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Domanda di pensione lavoro notturno

11 Febbraio 2021 | Autore:
Domanda di pensione lavoro notturno

Come presentare nel sito dell’Inps la richiesta di certificazione per ottenere il pensionamento di anzianità per addetti ai lavori usuranti e notturni.

I lavoratori che hanno svolto turni notturni, per almeno 7 anni nell’ultimo decennio o per la metà della vita lavorativa, possono ottenere una pensione di anzianità con requisiti fortemente ridotti [1]. Perché un’annualità sia utile alla pensione agevolata, bisogna però che l’interessato abbia svolto l’attività lavorativa entro determinate fasce orarie e per un numero minimo di ore a notte, nonché di giornate nell’anno.

Facciamo allora il punto sulla domanda di pensione lavoro notturno, come si richiede il trattamento e come farsi rilasciare dall’Inps la preventiva certificazione dei requisiti. A questo proposito, bisogna sapere che l’addetto ai lavori usuranti o notturni deve una apposita domanda alla sede Inps entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati, volta a certificare lo svolgimento dell’attività faticosa e pesante, o dei turni notturni.

Entro il 1° maggio 2021, devono dunque inviare la domanda i lavoratori che perfezionano i requisiti per la pensione di anzianità agevolata nel 2022. Questa domanda, di certificazione dei requisiti, non deve essere confusa con la domanda di pensione, che deve essere presentata solo in un momento successivo, previa comunicazione di accoglimento della domanda di accertamento di aver svolto lavoro usurante.

La presentazione della domanda oltre il 1° maggio dell’anno precedente comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento del diritto alla decorrenza da uno a tre mesi a seconda dei mesi di ritardo (lo spostamento di tre mesi si applica per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi).

Quali sono i requisiti per gli addetti al lavoro notturno?

Hanno diritto alla pensione di anzianità per lo svolgimento di lavoro notturno:

  • coloro che hanno svolto turni di notte per un numero pari o superiore a 78 notti all’anno;
  • coloro che hanno svolto turni di notte tra le 72 e le 77 notti all’anno (per questi lavoratori i requisiti per la pensione di anzianità sono aumentati di 1 anno);
  • coloro che hanno svolto turni di notte tra le 64 e le 71 notti all’anno (per questi lavoratori i requisiti della pensione di anzianità sono aumentati di 2 anni).

La pensione agevolata per lavoratori notturni spetta:

  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno metà della vita lavorativa.

Il lavoratore, in ogni caso, deve aver prestato servizio per almeno 6 ore in ciascuna notte, nell’intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque; in caso contrario, il lavoro notturno viene valorizzato se si raggiungono almeno 3 ore di attività notturna svolte per l’intero anno.

Quali sono i requisiti per la pensione lavoro notturno?

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere alla pensione di anzianità agevolata, i seguenti requisiti, che sono gli stessi validi per tutti gli addetti ai lavori usuranti sino al 31 dicembre 2026 (non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita):

  • quota, cioè somma del requisito anagrafico e del requisito contributivo, pari a 97,6, con un minimo di:
    • 61 anni e 7 mesi d’età;
    • 35 anni di contributi.

I requisiti sono innalzati di un anno (quota 98,6 e 62 anni e 7 mesi di età) per chi possiede contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

Chi ha lavorato tra 72 e 77 notti l’anno deve possedere, invece, i seguenti requisiti:

  • quota 98,6, con un minimo di:
    • 62 anni e 7 mesi d’età;
    • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,6, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Chi ha lavorato tra 64 e 71 notti l’anno deve possedere i seguenti requisiti:

  • quota 99,6, con un minimo di:
    • 63 anni e 7 mesi d’età;
    • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

Come si richiede la certificazione di svolgimento del lavoro notturno?

Per ottenere la certificazione dei requisiti per il diritto alla pensione di anzianità agevolata, gli addetti al lavoro notturno devono produrre, oltre al contratto di lavoro individuale, la busta paga con indicazione delle maggiorazioni per lavoro notturno: i documenti servono per dimostrare che il lavoratore sia stato adibito al lavoro notturno per almeno metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio di lavoro.

Nel dettaglio, per chiedere la certificazione bisogna:

  • accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali dispositive: Pin, Spid, carta nazionale dei servizi o carta d’identità elettronica;
  • accedere al servizio: “Domanda di Prestazioni pensionistiche: Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione”;

  • selezionare “nuova prestazione pensionistica”, “certificazioni”;
  • compilare il quadro dati anagrafici che si apre cliccando il riquadro certificazioni;
  • impostare il riquadro “selezione prodotto”, che appare dopo aver compilato il quadro con i dati anagrafici propri e del coniuge, come segue:

  • nel riquadro successivo, impostare la sede Inps territorialmente competente per il rilascio della certificazione;
  • compilare il riquadro “dichiarazioni” come segue, specificando quando si intende esercitare il diritto al pensionamento anticipato, quando si cesserà l’attività lavorativa (o se è già cessata), quale attività si intenda svolgere sino alla cessazione (una delle tre tipologie di lavoro usurante, lavoro notturno, la cui normativa è indicata nell’immagine sottostante, o altra tipologia di attività) e se si possieda contribuzione accreditata all’estero da far valere ai fini della pensione;

  • compilare infine il riquadro documenti, allegando la documentazione in base alla quale dimostrare lo svolgimento di lavoro notturno; è obbligatorio compilare ed allegare il modello AP45, “Domanda di riconoscimento dei benefici relativi allo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti”;
  • cliccando su “salva e prosegui”, la domanda viene finalizzata e inviata.

note

[1] D.lgs. 67/2011.


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2 Commenti

  1. Lavoro di notte e mi viene difficile pensare quando sarà il mio turno per andare in pensione. Il ritmo biologico per me è al contrario e riesco a fatica a vivere le normali relazioni sociali proprio perché la mattina finisco per crollare e la mia vita è un continuo oscillare tra sonno e veglia. Insomma, la vita del lavoratore notturno è abbastanza sacrificata ma cerchiamo di ringraziare il fatto che almeno possiamo lavorare

  2. Io dormo poco e quindi lavoro giorno e notte, facendo una breve pausa di riposo dopo pranzo e andando a dormire a tarda notte per poi svegliarmi presto. Ormai, questo è il mio ritmo. Prima o poi, recupererò il sonno perduto. Ai piccoli consiglio sempre di dormire finché possono e di non fare i capricci per andare a letto perché un giorno potrebbero ritrovarsi a condurre una vita con ritmi frenetici

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