Cade la riforma sulle polizze assicurazione: stop agli sconti. Vince la lobby delle Assicurazioni

5 Febbraio 2014


Cade la riforma sulle polizze assicurazione: stop agli sconti. Vince la lobby delle Assicurazioni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Febbraio 2014



Non ci sarà più alcuno sconto sulla polizza auto per chi accetta la scatola nera o di far riparare la propria auto da un carrozziere convenzionato.

Il Governo ci ripensa e, di fronte allo sbarramento delle Compagnie di assicurazioni, ha deciso di stralciare tutte le novità, in tema di Rc auto, introdotte dal decreto “Destinazione Italia”. Novità che – ricorderete – nell’intento di venire incontro ai cittadini e, quindi, di calmierare i prezzi delle polizze, avevano previsto una riduzione dei premi di circa il 16%. Tale riduzione sarebbe stata così ripartita:

-5% di sconto sulla polizza per chi accettava, in contratto, in caso di incidente stradale, di far riparare la propria auto da un carrozziere convenzionato con la compagnia assicurativa; lo sconto sarebbe salito al 10% nelle aree a maggior rischio di frodi;

– 4% di scontro a chi accettava di non cedere il proprio credito – vantato nei confronti della compagnia in caso di sinistro – in favore del carrozziere (così come spesso succede);

– 7% di sconto a chi accettava di installare sul proprio mezzo una scatola nera che registrava il comportamento alla guida.

Chi è interessato ad approfondire questi tre aspetti, può leggere l’articolo: “Sconti RC auto e testimoni per gli incidenti: le nuove norme antifrode”.

La questione, però, è superata, perché – dicevamo – il Governo ha fatto marcia indietro per via dell’ostruzionismo trovato in Parlamento [1]. Parlamento che, ancora una volta, ancor prima dell’esecutivo, si dimostra essere la vera tana delle lobby e dei centri di potere.

Così, quanto di buono aveva previsto il Decreto “Destinazione Italia” non vedrà mai la luce. Non ci sarà nessuna liberalizzazione, che – come c’era da attendersi – avrebbe compromesso gli interessi di diverse corporazioni di carrozzieri e compagnie assicurative. Così gli automobilisti italiani continueranno a subìre i cartelli delle compagnie e a sostenere dei prezzi di polizze tra i più elevati di tutta Europa.

note

[1] Decisiva è stata la presa di posizione di numerosi parlamentari del Pd.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Non sono d’accordo. La sua mancata approvazione comporta una vittoria sulle lobby assicurative che dietro la concessione di qualche euro di sconto, avrebbero imposto un risarcimento in forma specifica ed una inutile compressione dei diritti degli assicurati. Ricordo che il decreto avrebbe limitato ancor di più il pagamento delle micropermanenti (togliendo dal comma 3 quater dell’art. 139 del codice delle assicurazioni private la parola visivamente), avrebbe introdotto una inutile decandenza del diritto al risarcimento se richiesto dopo tre mesi dal sinistro, ed avrebbe impedito di risarcire il danno in caso di mancata riparazione del veicolo. Non parliamo, poi, di tutti gli altri ostacoli al risarcimento, facilmente evidenziabili dopo una superficiale lettura del DL 145. Non scherziamo. Per 10 euro di sconto, non è possibile tollerare una così grave limitazione dei diritti dell’assicurato.

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