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Come si legge la bolletta della luce

5 febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 febbraio 2014



L’analisi della bolletta è il primo passo per poter risparmiare sulla fornitura di energia elettrica. Conoscere le proprie abitudini di consumo, la potenza utilizzata e le fasce orarie in cui si utilizza maggiore energia è fondamentale per individuare l’offerta più adatta alle proprie esigenze.

 

Le fatture che si ricevono a casa o a mezzo e-mail non sono mai di facile lettura.

Nella pagina frontale della bolletta sono indicati i dati di fornitura e il riepilogo degli importi fatturati.

Per quanto riguarda i dati di fornitura, nella bolletta viene solitamente indicato il tipo di tariffa, la potenza impegnata e il consumo annuo in Kilowattora.

La tariffa D2 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza non superiore ai 3kilowatt (oltre i 3 kw si applica la tariffa D3) e viene aggiornata annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeeg).

Le tariffe applicate, inoltre, possono essere monorarie, con un unico prezzo per tutte le ore del giorno, oppure biorarie e multiorarie, con prezzi differenti per le diverse fasce orarie di utilizzo dell’elettricità.

La potenza impegnata, invece, è il livello di potenza reso disponibile dal fornitore ed è ciò che permette alle famiglie di utilizzare più elettrodomestici contemporaneamente, mentre la voce consumo annuo Kwh indica la quantità di energia utilizzata nell’arco di 365 giorni e serve per avere una stima della spesa annua.

Sotto i dati di fornitura, si trova il riepilogo delle letture e dei prelievi fatturati. Qui è possibile vedere le letture dei contatori per le tre differenti fasce orarie, F1 (ad alto costo, dalle 8.00 alle 19.00), F2 e F3 (a basso costo, dalle 19.00 alle 8.00), e i rispettivi consumi in kilowattora. Da questo specchietto è facile capire in quale fascia orario sia concentrata la maggior parte dell’utilizzo di elettricità.

Nel riepilogo degli importi fatturati sono indicate le differenti voci che concorrono a generare il costo totale della bolletta: i servizi di vendita, che corrisponde al prezzo dell’energia; i servizi di rete, quindi trasporto, distribuzione e gestione del contatore; l’imposta nazionale erariale di consumo; l’Iva, calcolata nella misura del 10% dell’imponibile (servizi di vendita+servizi di rete+imposta nazionale erariale di consumo).

Sul retro delle bolletta, invece, si trova il dettaglio di tutti gli importi con l’indicazione della tariffa (D2 o D3) per kilowattora, composta da una quota fissa, dal corrispettivo di potenza impegnata e dal prezzo dell’energia utilizzata, che varia in relazione ai livelli annui di consumo.

 

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Autore immagine: 123rf.com

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