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Revoca testamento: come si fa?

10 Febbraio 2021
Revoca testamento: come si fa?

Revoca espressa e tacita del testamento olografo o del testamento pubblico: come si cambiano le ultime volontà?

Il testamento può essere sempre revocato. Pertanto, chi fa testamento ci può ripensare in qualsiasi momento, cambiare idea e sostituirlo con uno diverso o distruggerlo del tutto e non farne altri. In questo secondo caso, se mai questi dovesse morire senza testamento, la sua eredità si dividerebbe secondo le regole stabilite dal Codice civile, regole che prediligono i parenti più stretti.

Ma come si revoca un testamento? Quanti modi esistono per togliere validità a un testamento già fatto? Il metodo più semplice e intuitivo è strappare il foglio e scriverne un altro. Ma potrebbe succedere che il testamento sia stato consegnato a terze persone o sia stato depositato presso un notaio. Come si agisce in questi casi? Di tanto ci occuperemo nella seguente guida. Spiegheremo in quale modo si può revocare un testamento e cosa comporta una scelta del genere.

Quanti modi ci sono per revocare un testamento?

Come abbiamo appena detto, il testamento è un atto revocabile: solo il suo autore può ovviamente revocarlo e può farlo fino a quando muore. Anche un secondo prima di morire potrebbe quindi cambiare idea e modificare le sue disposizioni testamentarie se ne avesse le capacità fisiche. 

Esistono tre modi per revocare un testamento:

  • la revoca espressa;
  • la revoca tacita;
  • la revoca per sopravvenienza di figli.

Analizziamo singolarmente tali ipotesi.

La revoca espressa del testamento

La revoca espressa del testamento è un atto formale che si può attuare in tre modi: 

  • o scrivendo un nuovo testamento in cui, oltre alle nuove volontà, sia contenuta una dicitura del seguente tenore: «Revoco il mio precedente testamento redatto in data….»;
  • o scrivendo un semplice foglio di carta – che varrà anch’esso come testamento – in cui sia riportata la dicitura indicata sopra: ad esempio «Revoco tutto ciò che ho in precedenza scritto nei miei testamenti passati che pertanto non hanno più valore»;
  • oppure, infine, mediante un atto scritto, ricevuto dal notaio, in presenza di due testimoni.

In questo modo, è possibile revocare sia un testamento olografo (quello cioè redatto direttamente dal testatore e da questi custodito), sia il testamento pubblico (redatto dal notaio e da questi custodito). Tanto per fare qualche esempio, è possibile, con un testamento pubblico, revocare un precedente testamento olografo così come, al contrario, si può revocare con un testamento olografo un precedente testamento pubblico (benché fatto dinanzi al notaio).

Quindi, al contrario di quanto si potrebbe pensare, tra un testamento notarile anteriore e uno olografo successivo non prevale il primo solo perché eseguito davanti a un pubblico ufficiale; al contrario, il secondo – per quanto informale – può revocare il primo.

Condizioni per la revoca del testamento

Attenzione: per revocare il testamento, il nuovo atto deve essere valido, deve cioè avere tutti i requisiti del testamento. Quindi, non si potrebbe, ad esempio, revocare un testamento con un’email, un video o una registrazione audio perché tali forme non possono considerarsi come validi testamenti. 

Inoltre, il testatore, al momento della revoca, deve essere nella condizione di capacità d’intendere e volere: pertanto, se risulta che il secondo testamento è stato effettuato in un momento di incapacità del testatore, prevale il primo.

La revoca tacita del testamento

Il testamento può essere revocato anche in forma tacita. La revoca tacita può avvenire in quattro modi diversi:

  • attraverso un successivo testamento (ossia scritto dopo quello revocato) purché incompatibile con quello precedente. Qui, non c’è una formula espressa con cui viene revocato il precedente testamento (di solito, ciò succede perché il testatore se ne dimentica), ma la revoca si può intuire per via del fatto che le manifestazioni di volontà tra i due testamenti sono in contrasto l’una con l’altra, per cui, tra le due, prevale quella successiva. Si pensi al caso in cui il testamento A, anteriore, disponga il trasferimento della casa al mare al primo figlio mentre il testamento B, successivo, disponga il trasferimento del medesimo bene al secondogenito. Non è necessario che i due testamenti abbiano la stessa forma: pertanto, un testamento olografo di data posteriore può revocare un precedente testamento pubblico (fatto cioè dinanzi al notaio);
  • attraverso la distruzione del precedente testamento olografo: naturalmente, è necessario che la distruzione sia effettuata dal testatore perché, se eseguita da un’altra persona, costituirebbe reato a carico di quest’ultima. Quindi, nel momento in cui si strappa e si butta l’originale di un testamento questo perde ogni valore anche se sono in circolazione delle sue fotocopie (queste ultime, infatti, in assenza dell’originale, non hanno valore);
  • tramite il ritiro del testamento segreto (per testamento segreto si intende una forma particolare di testamento che prevede la redazione del documento direttamente da parte del testatore che però poi lo consegna in busta sigillata a un notaio affinché lo custodisca);
  • tramite la vendita o la trasformazione delle cose date in legato. Ad esempio, se una persona lascia al proprio figlio una casa ma, prima di morire, la vende a un terzo, il testamento sarà da intendersi revocato.

La revoca del testamento per sopravvenienza di figli

La revoca legale del testamento per sopravvenienza di figli si ha quando il testatore fa testamento senza sapere di avere dei figli (e questi poi si fanno vivi) o quando questi fa testamento non avendo figli ma questi poi vengono concepiti in un momento successivo. 

La revocazione ha luogo anche se il figlio è stato concepito al tempo del testamento. 

La revocazione non opera invece se il testatore al momento della redazione del testamento ha già dei figli dei quali sia nota l’esistenza, e successivamente sopraggiunga un altro figlio.

La revocazione non opera:

  • se il testatore ha provveduto (nel senso di previsto, quindi anche senza materiali attribuzioni) per il caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti;
  • se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione. 

Revoca testamento: cosa comporta?

Per come facilmente intuibile, in caso di revoca del testamento, il precedente atto perde ogni valore (si considera come mai esistito), sicché nessuno potrà rivendicare dei diritti sulla base del precedente assetto patrimoniale.



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