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Canone di depurazione bolletta acqua: bisogna pagare?

11 Febbraio 2021
Canone di depurazione bolletta acqua: bisogna pagare?

La prova sull’uso del depuratore spetta all’ente di gestione del servizio e non all’utente.

Nelle bollette dell’acqua è quasi sempre presente la voce “servizio di depurazione”. In alcuni casi, però, gli edifici non vengono materialmente serviti da tale prestazione nonostante l’acqua provenga da un normale acquedotto. 

Si è così posto un problema che più volte è finito all’attenzione dei giudici: bisogna pagare il canone di depurazione della bolletta dell’acqua? La questione è stata di recente definita dalla Cassazione [1] così come dal tribunale di Palermo [2]. Ecco la sintesi di tali pronunce.

Devo pagare la depurazione e la fognatura nella bolletta dell’acqua?

Nella bolletta idrica è possibile trovare le voci “fognatura” e “depurazione”. Si tratta di servizi necessari per tutelare l’ambiente e mantenere sano il ciclo vitale dell’acqua. Ma laddove tali servizi non vengano forniti, è necessario pagare comunque?

Vediamo innanzitutto in cosa consiste il «servizio di depurazione dell’acqua». Si tratta di una componente della complessiva tariffa del servizio idrico integrato. Secondo la giurisprudenza, si tratta del corrispettivo di una prestazione commerciale che, per quanto determinato nel suo ammontare dalla legge [1], scaturisce non già da un vincolo legale ma dal contratto di utenza. 

In buona sostanza, il balzello sulla bolletta dell’acqua va pagato non già perché lo imponga la legge, ma perché è l’utente che, nel firmare le condizioni generali di contratto dell’utenza, si impegna a farlo. Dunque, il servizio di depurazione (così come quello di fognatura) costituisce una prestazione contrattuale; il che significa che, in assenza di tale prestazione, non c’è alcun obbligo di pagamento. 

Difatti, esistono ancora svariati casi in cui l’utenza non è allacciata alla fognatura o non è servita dalla depurazione. In tali ipotesi, l’utente ha diritto a vedersi scorporare dalla bolletta dell’acqua i relativi canoni.

In effetti – sostiene la Cassazione [2] – è irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione. Né si può, in contrario, qualificare come controprestazione il fatto che le somme pagate dagli utenti – pur in mancanza del servizio di depurazione – sarebbero destinate, attraverso un apposito fondo vincolato, all’attuazione del piano d’ambito.

Se ne deduce che in caso di mancata fruizione, da parte dell’utente, del servizio di depurazione, per fatto a lui non imputabile, è irragionevole, per mancanza della controprestazione, l’imposizione dell’obbligo del pagamento della quota riferita a detto servizio.

Come ottenere la restituzione della quota di depurazione dalla bolletta acqua?

L’utente che si accorge che la propria residenza non è servita dalla depurazione può chiedere, all’ente che gestisce il servizio idrico, lo scorporo di tale balzello dalla bolletta. Nel caso in cui dovesse essere dato riscontro negativo, è possibile ricorrere al giudice per sentire condannare l’ente medesimo a restituire i canoni di depurazione riportati in bolletta. 

Ciò vale sia quando l’utenza è intestata a un privato che al condominio. In questo secondo caso, però, ad agire dovrà essere l’amministratore. 

Come fare a sapere se c’è il servizio depurazione

Il più delle volte, l’utente, che estraneo alle questioni tecniche e non è in grado di conoscere l’organizzazione del fornitore, si chiede come fare a sapere se la propria utenza è servita dalla depurazione. In realtà, come precisa la giurisprudenza evidenziata all’inizio di questo articolo, non spetta al cittadino dimostrare l’inesistenza del servizio, ma al contrario è il fornitore a dover fornire la prova della propria regolare prestazione. 

Se tale prova manca, l’utente o il condominio, con riferimento al periodo oggetto della fatturazione, viene liberato dal giudice dall’obbligo di versare la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione. Inoltre, a fronte delle fatture già pagate, è possibile ottenere il rimborso.


note

[1] Cass. sent. n. 1442/2013, n. 3692/2020.

[2] Trib. Palermo, sent. del  28.01.2021.

[3] Dlgs 258 del 18 agosto 2000 articolo 24.

Autore immagine: depositphotos.com


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1 Commento

  1. Questo balzello sulla bolletta dell’acqua non lo sapevo proprio. Mi avete aperto un mondo. Ed i miei genitori che si lamentano sempre di questi servizi di depurazione extra. Ecco allora che so come possiamo richiedere la restituzione dei canoni di depurazione riportati in bolletta. Buono a sapersi

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