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Concussione: cosa si rischia?

12 Febbraio 2021 | Autore:
Concussione: cosa si rischia?

Pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che approfitta della propria carica per i suoi scopi illeciti: quale pena è prevista dalla legge?

Per commettere un reato non occorre necessariamente usare la forza. Per la legge, esistono delitti gravissimi per i quali non occorre alzare le mani o, comunque, usare violenza. Ciò accade soprattutto se l’autore del crimine si avvale della propria qualità o della propria particolare posizione per far valere le sue illegittime pretese. È ciò che succede con il reato di concussione, commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità.

Cosa si rischia per concussione? Si tratta di uno dei reati più gravi in assoluto, almeno in quanto a entità della pena. Per la legge, il pubblico ufficiale che approfitta della propria carica per i suoi scopi illeciti merita una punizione severa, molto più dura di quella che potrebbe essere inflitta a un comune ladro. Ciò perché chi commette concussione agisce subdolamente, traendo vantaggio dalla posizione che ricopre in società. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa rischia chi commette il reato di concussione.

Concussione: perché è un reato proprio?

La concussione è un reato che può commettere solamente chi riveste la qualifica di pubblico ufficiale oppure di incaricato di un pubblico servizio.

Secondo la legge [1], per pubblico ufficiale deve intendersi colui che esercita una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Mentre non ci sono dubbi sulle prime due funzioni, riferibili a parlamentari, consiglieri regionali e giudici, nella terza rientrano tutti coloro che dipendono da una pubblica amministrazione ed esercitano funzioni fondamentali per essa: si pensi ai cancellieri nei tribunali, agli insegnanti nelle scuole, ai medici negli ospedali, ai carabinieri, ecc.

L’incaricato di un pubblico servizio [2] svolge, al contrario, funzioni residuali, ma non mansioni meramente manuali: ad esempio, l’infermiere è, di norma, un incaricato di un pubblico servizio. Sono incaricati di pubblico servizio anche coloro che sono investiti di una concessione pubblica: si pensi al settore della concessione radiotelevisiva.

Proprio perché riservato solamente a queste categorie di soggetti, si dice che la concussione è un reato proprio, cioè un crimine che può essere integrato solamente da particolari persone.

Concussione: in cosa consiste?

Come anticipato in premessa, la concussione è il reato che commette il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della propria qualità o dei propri poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità [3].

Il reato di concussione, in buona sostanza, è un abuso di potere da parte di chi, rivestendo una particolare qualità all’interno della Pubblica Amministrazione, ne approfitti per far valere la sua autorità su altri traendone un vantaggio illecito.

In pratica, ciò significa che il pubblico ufficiale o l’incarico di un pubblico servizio deve sfruttare proprio questa sua particolare veste per costringere la vittima a farsi dare o promettere qualcosa.

Non si è molto lontani dalla realtà se si afferma che la concussione è l’estorsione commessa dal pubblico ufficiale.

Concussione: esempi

Commette concussione il sindaco che costringe l’amministratore unico di una casa di riposo ad assumere due raccomandati, minacciando, in caso contrario, l’estromissione dalla struttura e il mancato rinnovo del contratto.

Commette concussione il poliziotto che, abusando del potere derivante dal distintivo, minaccia un cittadino di gravi conseguenze se non gli paga una somma di danaro.

Il dolo nella concussione

Perché si realizzi il reato di concussione è necessario che il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio agisca con dolo. Cosa significa? Vuol dire che il reo deve avere coscienza del fatto che la sua condotta viola la legge, tramutandosi in un sopruso diretto ad avvantaggiare sé o altre persone.

Secondo i giudici, in tema di concussione, l’utilità che trae il colpevole dalla sua condotta indica tutto ciò che rappresenta un vantaggio per la persona, materiale o morale, patrimoniale o non patrimoniale

Cosa rischia chi commette concussione?

Come anticipato, la concussione è un reato molto grave. Per legge, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che commette concussione è punito con la reclusione da sei a dodici anni. Ma non solo.

La condanna per concussione importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici; tuttavia, se per le circostanze attenuanti viene inflitta la reclusione per un tempo inferiore a tre anni, la condanna comporta l’interdizione solamente temporanea.

L’interdizione dai pubblici uffici è una pena accessoria molto grave, in quanto, nel periodo in cui è in atto tale sanzione, il condannato viene privato dal diritto di elettorato attivo e passivo (in poche parole, il condannato non potrà votare né essere votato nel caso in cui si candidi), di ogni carica e incarico pubblico, di ogni grado e dignità accademica e della nomina di tutore o curatore.

La condanna per concussione comporta anche l’applicazione della pena accessoria dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione.


note

[1] Art. 357 cod. pen.

[2] Art. 358 cod. pen.

[3] Art. 317 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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