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Le differenze tra delega, procura e mandato

7 Giugno 2021 | Autore: Antonella Matarazzo
Le differenze tra delega, procura e mandato

Gli istituti giuridici con cui qualsiasi persona fisica o giuridica può esercitare i propri diritti e/o compiere determinati atti, senza comparire personalmente, ma facendosi sostituire da un altro soggetto. 

Ti è mai capitato di dover ritirare una raccomandata e non poterti recare personalmente all’ufficio postale? Avrai certamente rilasciato delega in favore di un familiare o di un conoscente di fiducia. Hai deciso di avviare un’azione legale e devi conferire procura ad un avvocato? Sapevi che puoi vendere casa affidando apposito mandato ad un’Agenzia di Intermediazione mobiliare? Conoscere le differenze tra delega, procura e mandato può esserti particolarmente utile per comprendere la natura e le conseguenze dell’atto che andrai a compiere o del documento che ti troverai a dover sottoscrivere. In questo articolo, ti verrà offerto un quadro sintetico ed esaustivo dei menzionati istituti e delle modalità attraverso cui farne uso.

Cosa s’intende per potere di rappresentanza?

Non si può affrontare la tematica relativa a delega, procura e mandato senza prima aver chiarito il concetto di rappresentanza. Il potere di rappresentanza è conferito dalla legge o dall’interessato [1] nel caso in cui un soggetto (definito rappresentato) voglia attribuire ad un altro soggetto (detto rappresentante) il potere di essere sostituito nel compimento di una o più attività giuridiche, con effetti diretti o indiretti nella sfera giuridica del rappresentato.

Elemento indispensabile ai fini del corretto esercizio di questo potere è che rappresentante e rappresentato abbiano la capacità prevista per legge e agiscano entro i limiti previsti dall’ordinamento. Cerchiamo di capire meglio insieme cosa significa.

Supponiamo che tu sia socio di un’associazione e debba partecipare ad un’assemblea, ma nello stesso giorno hai un altro impegno lavorativo in un’altra città: per garantire la tua presenza puoi rilasciare delega in favore di un’altra persona; questa persona, però, deve avere quantomeno la capacità d’intendere e volere e cioè di comprendere le azioni che andrà a porre in essere. Comprendi bene che la delega non potrà mai essere rilasciata in favore di un minore o di un infermo di mente, proprio perché privi della suddetta capacità.

Quante tipologie di rappresentanza esistono?

L’esercizio del potere di rappresentanza può configurarsi come:

  • rappresentanza diretta, nella quale il rappresentante agisce in nome e per conto del rappresentato, mediante la “spendita del nome” del rappresentato, ossia utilizzando il nome di questi e determinando la produzione di effetti direttamente in capo al medesimo; ad esempio, l’agenzia immobiliare che conclude un contratto di fitto per una casa di tuo interesse;
  • rappresentanza indiretta, nella quale il rappresentante agisce in nome e per conto proprio e senza “spendita del nome” del rappresentato, quindi con effetti prodotti in capo al rappresentante che si preoccuperà di trasferirli in capo al rappresentato; classico esempio è quello del “prestanome” che effettua un acquisto in nome e per conto del soggetto che non vuole comparire;
  • rappresentanza legale, nella quale il rappresentante agisce per volontà della legge e non del rappresentato che altrimenti non potrebbe compiere atti giuridici poiché privi della relativa capacità; ciò si verifica nel caso di figlio minore che eredita un immobile dal nonno, saranno i suoi genitori ad esercitarne i relativi diritti ed obblighi;
  • rappresentanza organica, grazie alla quale il potere di rappresentanza può esercitato anche da enti, società e da tutte le persone giuridiche; si pensi al Presidente di un’associazione che rappresenta l’ente nelle occasioni istituzionali.

Le forme di rappresentanza

La rappresentanza e il relativo potere possono assumere tre diverse forme che contribuiscono a delinearne i tratti essenziali:

  • la delega, ossia una semplice autorizzazione scritta attraverso la quale un soggetto conferisce ad un altro soggetto il potere di rappresentarlo;
  • la procura, quale negozio giuridico unilaterale recettizio con il quale un soggetto conferisce ad un altro soggetto, detto procuratore, il potere di rappresentarlo in tutti gli atti giuridici o solo per un determinato negozio;
  • il mandato, come contratto con cui una persona assume l’obbligo di compiere uno o più atti giuridici per conto e nell’interesse di un’altra, in pieno accordo con questa.

Le definizioni tecnico giuridiche di delega, procura e mandato puoi trovarle nel Codice Civile [2] laddove vengono anche puntualizzati i requisiti di natura formale e contenutistica, indispensabili alla loro esistenza, efficacia, e più in generale validità.

Cos’è la delega?

La delega è un atto attraverso il quale una persona può incaricare un’altra persona di eseguire una determinata operazione al suo posto, per l’impossibilità o la mancanza di volontà di compierlo personalmente.

La delega è dunque un atto unilaterale che per essere valido richiede alcuni elementi essenziali: l’indicazione delle generalità del delegante e del delegato; la specificazione dell’oggetto della delega; la data ed il luogo del conferimento della delega; la firma del delegante.

Cos’è la procura?

La procura deve essere tenuta distinta dal negozio con cui viene attribuito il potere di rappresentanza (che potrebbe essere anche un mandato), ma ne deve avere la stessa forma.

In funzione del diverso utilizzo, la procura può essere espressa o tacita (in base alla forma con cui viene rilasciata se oralmente, per iscritto o per comportamenti concludenti), generale o speciale (a seconda che si estenda a tutti gli affari di una data persona o concerna un unico e preciso affare).

Va precisato che, mentre la procura speciale si sostanzia e termina con il compimento del singolo affare, la procura generale non si esaurisce fino alla revoca o alla scadenza del termine previsto (se previsto).

In verità, non è sempre possibile revocare la procura: ciò accade, ad esempio, quando è conferita nell’interesse dello stesso procuratore [3]. Per disporre correttamente ed efficacemente una procura è necessario avere sia la capacità di agire, cioè la perfetta capacità di intendere e volere, sia il potere di disporre.

L’esempio più lampante di procura è quella redatta e sottoscritta dall’avvocato con il proprio cliente.

Cos’è il mandato?

Il mandato è un contratto a forma libera, nel senso che può essere concluso verbalmente o essere stipulato per iscritto.

In base al contenuto si distingue tra:

  • mandato con rappresentanza, quando il mandatario viene espressamente incaricato di compiere tutti gli atti giuridici in nome e per conto del mandante, con effetti da prodursi direttamente in capo al mandante;
  • mandato senza rappresentanza, quando il mandatario agisce in nome proprio, assumendo tutti i diritti e gli obblighi derivanti dagli atti compiuti, ma con l’obbligo di trasferirli successivamente in capo al mandante, secondo le indicazioni da questi ricevute.

Facciamo un esempio.

Vuoi acquistare il terreno del vicino: se tra di voi corrono buoni rapporti non sarà un problema conferire incarico ad un soggetto che agisca in tuo nome e per tuo conto, finalizzando l’acquisto. Al contrario, se il vicino non volesse venderti il terreno e a te invece facesse comodo per allargare la tua proprietà, quale sarebbe la soluzione? Conferire ad un’altra persona un mandato senza rappresentanza  attraverso il quale possa acquistare il terreno, senza che risulti il tuo nome, per trasferirlo di nuovo in tuo favore.

Il mandato può estinguersi per: scadenza del termine o compimento dell’incarico; rinuncia del mandatario; revoca; morte, interdizione o inabilitazione del mandatario [4].

Il mandato può essere gratuito o prevedere un corrispettivo. Ci sono tipologie abbastanza diffuse di mandato, avrai certamente sentito parlare di mandato di agenzia, mandato di rappresentanza commerciale, il mandato di credito.

Delega, procura e mandato: differenze

Mentre la delega e la procura sono sostanzialmente assimilabili per funzione ed elementi che le compongono, procura e mandato sia tecnicamente che giuridicamente presentano molte differenze, sebbene nel lessico comunemente usato, spesso vengono confusi e utilizzati come strumenti similari.  Innanzitutto, la procura, diversamente dal mandato, non ha forma libera, in quanto deve essere stipulata nella stessa forma dell’atto giuridico, oggetto della procura.

Tralasciando l’impostazione giuridica di procura quale negozio giuridico e di mandato quale contratto, la principale delle differenze, risiede nella configurazione esterna del potere di rappresentanza: il mandatario agisce sempre in nome proprio, il procuratore, invece, in nome della persona che rappresenta.

Nella procura, il procuratore manifesta esplicitamente e pubblicamente il suo potere di rappresentanza, invece nel mandato, il mandatario agisce in virtù degli accordi presi con il mandante attraverso il contratto con cui sono stati regolati i rapporti interni (contratto di mandato).

Per comprendere meglio quest’ultimo aspetto, immagina di concludere un contratto di mandato con un’agenzia per vendere una casa o di conferire procura ad un avvocato per essere difeso in giudizio. Nel caso di mandato, sarai tu ad indicare al mandatario cosa fare, specificando il prezzo di vendita, il tempo a disposizione, le modalità di pagamento dell’importo ricavato dalla vendita ed il mandatario dovrà attenersi scrupolosamente alle tue prescrizioni. Nel caso di procura, invece, ti troverai a spiegare al tuo avvocato quanto accaduto, ma sarà il legale a stabilire la linea difensiva da adottare in giudizio e quindi a decidere le mosse da compiere.

Nell’apposito box sottostante, troverai alcuni esempi per scrivere una delega, una procura o un mandato.



Di Antonella Matarazzo

Delega

Il sottoscritto………………..… nato a ………… il …..… e residente a ….…….. in via ………..numero …, con la presente delega il sig………. a compiere in mio nome e per mio conto i seguenti atti: (sintetica o dettagliata descrizione degli atti che il delegato è autorizzato a compiere in nome e per conto del delegante)

Luogo e data …………………….. firma del delegante…..…………………………………………………

(in genere viene allegato il documento di identità del delegante)

Procura alle liti

Il sottoscritto………………..… nato a ………… il …..… e residente a ….…….. in via ….……..numero …, C.F. …………………. delega l’avv…………………………del foro di……………….. C.F………………….. a rappresentarlo e difenderlo in ogni stato e grado del presente giudizio, ivi compresa la fase dell’esecuzione. A tal fine conferisce al predetto legale ogni e più ampia facoltà di legge, ivi comprese, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, quelle di conciliare, transigere, quietanzare, incassare somme, chiamare terzi in giudizio, svolgere riconvenzioni, nominare sostituti e indicare domiciliatari. Elegge domicilio in ………… alla via ……………, n…., presso e nello studio del suddetto avvocato………………….(il legale introdurrà nel testo della procura tutte le informazioni da fornire obbligatoriamente al cliente e previste per legge)……..

Luogo e data …………… firma del delegante…….…………firma del procuratore…………………………..

(è necessario allegare il documento di identità del delegante)

Mandato

Il sottoscritto………………..… nato a ………… il …..… e residente a ….…….. in via ….……..numero …, C.F. ……………..……. identificato con documento d’identità n………….. in qualità di ………..(mandante) conferisce mandato con rappresentanza al Sig. ……………………… nato a ………… il …..… e residente a ….………….. in via ……….……..numero …, C.F. ……………..……. identificato con documento d’identità n…………….. in qualità di ………..(mandatario) di compiere il seguente atto giuridico: (offrire una dettagliata descrizione degli atti che il mandatario deve compiere in nome e per conto del mandante)

1. Poteri del mandatario

In ordine al mandato ricevuto, il mandatario s’impegna a provvedere all’espletamento dell’incarico affidatogli senza eccedere i limiti fissati dal presente contratto.

Il mandatario è autorizzato a compiere tutti gli altri atti necessari all’espletamento dell’incarico, anche se non espressamente menzionati nel pieno rispetto degli obblighi di legge.

2. Risoluzione

Il presente atto si intende risolto al momento……(indicare con precisione le eventuali cause di risoluzione)

3. Recesso delle parti

In qualunque momento, ciascuna delle parti potrà recedere dal presente contratto, previo avviso da indirizzare all’altra parte con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o inoltro di apposita comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato in fase di stipula.

4. Foro competente

Per tutte le controversie sulla interpretazione ed esecuzione del presente contratto, sarà competente in via esclusiva il foro di ……..

5. Rinvio a norme di legge

Per quanto non previsto dal presente contratto saranno applicabili le norme di legge vigenti.

Letto, confermato e sottoscritto tra le parti

Luogo e data …………… firma del mandante…….…………firma del mandatario…………………………..

(vanno allegati i documenti di identità specificati nel contratto di mandato e ogni altra documentazione utile all’esplicazione dell’incarico conferito con il medesimo contratto)

note

[1] Art. 1397 cod. civ.

[2] Artt. 1324, 1334, 1335, 1387, 1388, 1392, 1396, 1704, 1705 cod. civ.

[3] Art. 1723 co. 2 cod. civ.

[4] Art. 1722 cod. civ.


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