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Modulo segnalazione morso di cane

12 Giugno 2021 | Autore: Valeria Rainieri
Modulo segnalazione morso di cane

Aggressione del cane: come denunciare l’accaduto e come muoversi per ottenere il risarcimento di danni subiti; quali conseguenze per il proprietario in sede civile e penale.

L’aggressione da parte di un cane è un evento piuttosto frequente che, oltre all’enorme spavento, spesso determina un ferimento del malcapitato più o meno grave. Il morso di un cane è una fattispecie prevista e disciplinata dalla legislazione italiana che ha conseguenze sul piano amministrativo, civile e penale. In questi casi, diventa molto importante sapere come comportarsi, in particolare muoversi immediatamente con la compilazione di un modulo segnalazione morso di cane.

Se anche a te è capitato di essere stato aggredito da un cane o vuoi trovarti pronto ad ogni evenienza continua la lettura di questo articolo. Ti verrà fornita un’idea chiara di cosa succede quando un cane morde o attacca una persona, di cosa fare sul momento e come comportarsi successivamente.

Aggressione di un cane: chi è responsabile

Secondo la legge italiana per i danni provocati da un cane è sempre responsabile il suo proprietario [1]. Il padrone del cane è chiamato a rispondere sia in ambito civile che penale ed è obbligato a risarcire tutti i danni (patrimoniali e non) provocati dal proprio animale alla vittima dell’aggressione.

Non si fa riferimento solo ai danni provocati da un morso del cane ma in generale a tutti i danni. Quindi se il cane graffia, morde o salta addosso a una persona, fosse anche solo per farle festa e ne provochi così facendo la caduta a terra con lesioni, il proprietario è responsabile dei danni. Stesso discorso, ad esempio, se il cane attraversa la strada e fa sbandare un motociclo. Ne risponde sempre il proprietario.

Modulo per segnalare l’avvenuta aggressione

Chi viene aggredito e morso da un cane, superato lo shock iniziale, deve immediatamente recarsi al pronto soccorso ove il personale medico provvederà alle medicazioni necessarie e ai punti; è importantissimo poi assicurarsi di non aver contratto nessuna infezione.

La vittima deve poi denunciare l’evento attraverso un apposito modulo che viene consegnato per la compilazione direttamente in pronto soccorso. Ogni regione stabilisce un proprio iter, ma in genere alla persona ferita viene chiesto di compilare un prestampato per la denuncia dove dovrà inserire i propri dati, quelli del cane e del proprietario (qualora conosciuti) e del luogo in cui si è verificato il fatto.

Il modulo sarà inviato direttamente al distretto veterinario provinciale dal presidio ospedaliero che ha l’onere, appunto, di informare dell’accaduto il servizio di igiene e sanità pubblica competente.

A seguito di tale segnalazione, si attiva quindi automaticamente la procedura amministrativa con il coinvolgimento dei servizi veterinari, mirata a verificare se l’aggressione dell’animale sia dipesa da un disturbo comportamentale o da una gestione non corretta da parte del proprietario.

Puoi scaricare qui il Modulo di segnalazione morso di cane.

Cosa rischia il proprietario

Come anticipato, il padrone risponde dei danni cagionati dal proprio animale sia civilmente che penalmente.

La vittima di un’aggressione da parte di un cane quindi può sporgere denuncia presso le competenti autorità per citare davanti a un giudice il proprietario del cane.

Sotto il profilo penale, il padrone risponderà del reato di lesioni colpose per i danni fisici provocati dal proprio animale ed è punito con la reclusione fino a tre mesi e in multa di un massimo di 309 euro [2]. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il processo penale viene archiviato e la pena non viene quasi mai applicata.

Discorso differente per quanto attiene alla responsabilità civile. Il padrone dell’animale dovrà risarcire tutti i danni subiti dalla vittima; sia quelli di natura patrimoniale (come le spese mediche per curare le lesioni e il minor reddito percepito a cagione dell’infortunio subito) che quelli di natura non patrimoniale (stiamo parlando dell’ovvia sofferenza fisica subita ma anche di quella psicologica determinata ad esempio da eventuali cicatrici permanenti). Sarà il giudice a quantificare l’entità dei danni e il conseguente risarcimento dovuto.

La Corte di Cassazione ha specificato che il tema delle responsabilità del proprietario del cane non va limitato solamente ai cani notoriamente aggressivi (per la loro specifica razza) ma si estende anche agli animali domestici, di compagnia e di regola mansueti [3].

Caso fortuito ed esclusione di responsabilità

Il legislatore prevede un solo caso in cui la responsabilità del proprietario può considerarsi esclusa. Si tratta dell’ipotesi in cui egli riesca a dimostrare il caso fortuito dell’evento, ossia l’insussistenza del nesso causale. Nello specifico, dovrà provare che non esiste alcun rapporto di causa-effetto tra il comportamento del padrone e il fatto compiuto dal cane: in parole più semplici, bisognerà dimostrare che l’evento dannoso verificatosi non sia attribuibile al padrone.

Si pensi ad esempio all’ipotesi in cui un estraneo si introduca in una casa privata, senza il consenso del proprietario, e venga aggredito dal cane. In questo caso, non sarà il proprietario a pagare le conseguenze perché si può considerare esclusa la responsabilità del padrone dell’animale.

Cosa succede se il cane è un randagio?

Se il cane è un randagio, la vittima dell’aggressione potrà richiedere il risarcimento dei danni patiti rivolgendosi al Comune ove si è verificato il sinistro, il quale risponderà per danni da cose in custodia. Quando parliamo di randagi, ci riferiamo a tutti quei cani sprovvisti di microchip.



Di Valeria Rainieri

note

[1] Art. 2052 cod. civ.

[2] Art. 590 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 30548/2016.


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