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Sinistro: se il danneggiato non avvisa l’assicurazione che succede?

11 Febbraio 2021
Sinistro: se il danneggiato non avvisa l’assicurazione che succede?

Che succede se dopo l’incidente stradale non si fa la denuncia di sinistro alla propria compagnia?

L’assicurato che subisce un sinistro deve darne comunicazione alla propria compagnia entro 3 giorni dalla data del sinistro stesso o da quando ne ha avuto conoscenza. Si tratta di un termine assai breve, specie se si tiene conto che, il più delle volte, non è facile riprendersi dal trauma di un incidente stradale. 

In alcune situazioni, peraltro, specie quando i danni sono di importo irrisorio, i conducenti tentano inizialmente di trovare un accordo tra loro e solo in caso di insuccesso informano le rispettive compagnie.

Di qui un ricorrente dubbio: in caso di sinistro, che succede se il danneggiato non avvisa l’assicurazione? 

Mettiamo l’ipotesi che, in uno scontro a due, entrambi gli automobilisti ritengano di avere ragione; ma mentre uno dei due comunica il sinistro alla propria compagnia per ottenere il risarcimento, l’altro non lo fa ritenendo il danno troppo esiguo per giustificare l’avvio di una pratica legale. 

Oppure mettiamo il caso in cui un conducente prometta all’altro di provvedere a proprie spese alla riparazione della sua auto, al fine di non far intervenire le assicurazioni e impedire così l’aumento della classe di merito; senonché, dopo qualche settimana – quando ormai sono decorsi i tre giorni per la denuncia del sinistro – scompare senza rispettare la parola data.

Qui, di nuovo, il medesimo quesito: in caso di sinistro, che succede se il danneggiato non avvisa l’assicurazione?

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Entro quanto tempo fare la denuncia di sinistro?

Come abbiamo visto, la legge – e in particolare l’articolo 1913 del Codice civile – dà un termine di 3 giorni dal sinistro per informare di ciò l’assicurazione. La polizza, però, può prevedere un termine più lungo. Così, la prima cosa da fare è verificare cosa stabilisce il proprio contratto o, se lo si è perso, chiederne una copia alla propria compagnia.

La denuncia di sinistro può essere fatta in qualsiasi modo: con una raccomandata a.r. inviata all’ispettorato sinistri, con una Pec (posta elettronica certificata) o anche con un modulo compilato e sottoscritto direttamente presso la propria agenzia. 

Chi ha compilato il Cid potrà allegare alla denuncia di sinistro anche il modulo di constatazione amichevole, così agevolando la definizione della pratica. Diversamente, la denuncia di sinistro dovrà contenere un’analitica descrizione dell’incidente con l’indicazione delle parti, delle rispettive assicurazioni, con la data e l’ora del sinistro.

Che succede se non si invia la denuncia di sinistro?

Chi non invia all’assicurazione la denuncia di sinistro non può chiaramente essere risarcito. E questo perché è proprio dal momento di tale comunicazione che decorrono i termini per la compagnia per formulare un’offerta di risarcimento: termini che sono di 60 giorni in caso di incidente con danni solo ai mezzi e di 90 giorni per il caso in cui ci siano feriti.

Nulla toglie, però, che l’assicurazione possa venire da sola a conoscenza del sinistro, nel qual caso la denuncia non è più obbligatoria.

Che succede se si invia la denuncia di sinistro in ritardo?

Anche se il termine per l’invio della denuncia di sinistro – ossia per informare l’assicurazione dell’incidente – viene ritenuto perentorio, secondo la giurisprudenza il fatto di aver ritardato la comunicazione non comporta la perdita del diritto al risarcimento. 

Come abbiamo già spiegato nell’articolo “Incidente: quanto tempo per fare la denuncia di sinistro?” bisogna, infatti, valutare le ragioni che hanno spinto l’assicurato ad attendere più di tre giorni prima di inoltrare la denuncia di sinistro. 

Solo in caso di dolo – ossia in presenza di un comportamento in malafede volto deliberatamente a ritardare la denuncia –  si può perdere il diritto al risarcimento. Peraltro, spetta all’assicurazione dimostrare la malafede dell’assicurato, compito tutt’altro che facile [1]. Come chiarito dalla Cassazione [2], l’indennizzo è escluso soltanto quando l’assicurazione dimostra l’intento fraudolento dell’assicurato e può essere ridotto laddove l’assicurazione documenta l’inosservanza volontaria del termine e la misura del conseguente pregiudizio patito.

In tutti gli altri casi – come ad esempio quando c’è una forza maggiore (si pensi a chi viene ricoverato in ospedale) – non ci sono conseguenze. Quindi, si può ottenere il risarcimento del danno anche se si informa l’assicurazione in ritardo.


note

[1] Corte appello Napoli  11 luglio 2013. Tribunale Bologna  21 giugno 2012

[2] Cass. ord. n.24210/19.


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