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Lo sai che? Resta la maggiorazione semestrale sulle multe: il Governo supera la Cassazione

Lo sai che? Pubblicato il 6 febbraio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 febbraio 2014

In caso di mancato pagamento delle multe stradali le cartelle esattoriali continueranno ad essere gravate della maggiorazione semestrale del 10%; almeno fino ad un diverso orientamento uniforme dell’Avvocatura generale dello stato.

È già la seconda volta, in pochi giorni, che il Governo, per assecondare le proprie esigenze di fiscalità, mette un freno alle sentenze “pro cittadini”: una lotta tra esecutivo e Cassazione che vede il primo intervenire, con norme apposite, per arginare gli effetti di pronunce giudiziali troppo indulgenti.

Non molto tempo fa avevamo assistito, increduli, all’approvazione della norma di interpretazione autentica che ha ripristinato la tassa di concessione governativa sui cellulari, tassa che, invece, le Sezioni Unite della Suprema Corte stanno probabilmente per giudicare come illegittima (leggi l’articolo: “Cellulari: sulla tassa di concessione governativa il Governo interviene con un colpo di mano”).

Ed ora qualcosa di simile sta avvenendo in materia di multe stradali. Infatti, il Ministro delle Finanze, lo scorso 29 gennaio, intervenuto in Commissione Senato, ha detto che, in caso di mancato pagamento delle multe stradali, le cartelle esattoriali di Equitalia continueranno ad essere gravate della maggiorazione semestrale del 10%. Almeno fino ad un diverso orientamento uniforme dell’Avvocatura generale dello stato.

E ciò in barba a quanto aveva detto la Cassazione qualche anno fa [1].

Ma facciamo un passo indietro per capire di cosa si tratta.

Il codice della strada [2] dispone il raddoppio della multa in caso di mancato pagamento in misura ridotta e in mancanza di ricorso. Sempre la legge [3] sembra stabilire la maggiorazione della somma dovuta di un decimo per ogni semestre di ritardo.

La Cassazione, però, nel 2007, aveva messo tutto in discussione stabilendo che, in caso di mancato pagamento di una multa stradale (o di mancato ricorso), il verbale costituisce titolo esecutivo per la riscossione di una somma pari alla metà del massimo edittale oltre alle spese del procedimento. Ma senza l’applicazione di alcun tasso di interesse (leggi l’articolo “Multe stradali: attenti alle illegittime maggiorazioni nella cartella esattoriale”).

È illegittima, dunque, la maggiorazione semestrale delle multe stradali? Secondo il Ministro, no. Anzi. È lo stesso Ministero dell’interno a sottolineare che la Corte di cassazione, sempre nel 2007, avrebbe espresso un orientamento esattamente opposto [4] a quello contenuto nella cennata sentenza “pro cittadino” di cui abbiamo appena detto [1]. In tale sentenza risulta legittima, di fatto, l’applicazione della maggiorazione semestrale del 10%.

Dunque, il Governo fa leva su un contrasto in giurisprudenza, come ce ne sono ormai tanti, per avallare la tesi “pro Fisco”. E non c’è neanche tanto da meravigliarsi.

Tuttavia, il Viminale [5] ha evidenziato che su questa problematica si registra un orientamento divergente anche dell’Avvocatura dello stato che si è espressa in maniera antagonista il 1° giugno 2012 e il 31 luglio 2013. Per questo motivo, conclude il rappresentante governativo, il ministero ha appena inviato all’Avvocatura generale dello stato un’ulteriore richiesta di chiarimenti.

Insomma, la partita non si chiude qua. Ma nel frattempo, è meglio pagare o fare ricorso.

note

[1] Cass. sent. n. 3701 del 16.02.2007.

[2] C.d.s. art. 203.

[3] Art. 206 Cds che rinvia la riscossione delle somme all’art. 27 della legge 689/1981.

[4] Cass. sent. n. 22100 del 22 ottobre 2007.

[5] Con la nota prot. s/465 del 28 gennaio 2014.

Autore immagine: 123rf.com


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