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Constatazione amichevole: quando non bisogna farla

8 Giugno 2021 | Autore:
Constatazione amichevole: quando non bisogna farla

Non è obbligatorio compilare il modulo Cid dopo un incidente stradale: ci sono dei casi in cui può essere controproducente metterci la firma. Ecco quali.

Se, purtroppo, ti è capitato di fare qualche volta un incidente, anche un tamponamento senza conseguenze per te e per l’altro conducente ma con danni materiali, saprai che di prassi si compila il Cid, cioè la constatazione amichevole. Serve ad accelerare le pratiche per ottenere il risarcimento del danno dall’assicurazione. Ci sono, però, dei casi in cui bisogna stare ben attenti prima di mettere la firma sul cosiddetto Modello Blu. Occorre, cioè, sapere al momento successivo all’incidente, se ci mettono davanti la constatazione amichevole, quando non bisogna farla.

I motivi per non firmare il Cid possono essere diversi. Il caso più emblematico è quello in cui la controparte non ammette le sue responsabilità sul sinistro o nemmeno il concorso di colpa quando sai benissimo di non avere provocato tu l’incidente. Oppure quando ti propone una dinamica diversa di come sono andate le cose. E ancora, quando sul disegno che bisogna fare sulla constatazione amichevole la rappresentazione del sinistro non ti quadra. Men che meno quando ti propone di dichiarare qualcosa di falso per avere entrambi un beneficio dall’assicurazione.

Di solito, un incidente lo si fa con uno sconosciuto. Quindi, non puoi mai sapere chi hai davanti e quali siano le sue vere intenzioni. Si parte dal presupposto che sia la persona più onesta al mondo (che bello sarebbe se fosse sempre così). Ma nello spirito del «fidarsi è bene e non fidarsi è meglio» vediamo quando non bisogna fare la constatazione amichevole.

Constatazione amichevole: che cos’è?

La constatazione amichevole, o Cid, è un modulo che contiene un accordo tra i conducenti coinvolti in un incidente stradale che raccoglie i dati di entrambi e dei loro veicoli e la dinamica del sinistro. Inoltre – aspetto fondamentale – nella constatazione amichevole viene definita la responsabilità di ogni automobilista nell’incidente.

Il modulo serve ad accorciare i tempi della procedura di risarcimento: riportando, infatti, le informazioni sulla dinamica e su chi ha provocato l’incidente con la firma di entrambi i conducenti, l’assicurazione risarcirà i danni materiali entro 30 giorni e quelli alle persone entro 45 giorni: esattamente, la metà del tempo che ci vuole senza la constatazione.

Constatazione amichevole: come si compila?

Al fine di ottenere il risarcimento dei danni da incidente stradale in tempi brevi, quando si decide di compilare e firmare la constatazione amichevole bisogna stare ben attenti a non tralasciare alcuna informazione sulla dinamica, sui veicoli e sui conducenti coinvolti nel sinistro.

Nel dettaglio, sul modulo occorre riportare:

  • luogo, data e ora in cui è avvenuto l’incidente;
  • generalità dei conducenti coinvolti;
  • generalità dei titolari della polizza Rca se diversi dai conducenti;
  • dati della compagnia assicurativa;
  • descrizione testuale e grafica della dinamica dell’incidente;
  • dati e racconti di eventuali testimoni;
  • eventuale verbale della Polizia, se sono intervenuti gli agenti;
  • firma di entrambi i conducenti.

Va tenuto conto del fatto che il modulo è realizzato con carta copiativa: significa che al momento della compilazione occorre riportare tutte le informazioni in modo che siano leggibili su tutti i fogli. Ogni conducente dovrà tenere due copie della constatazione, una per sé e una per l’assicurazione.

Constatazione amichevole: quando va compilata

Se la dinamica dell’incidente non lascia spazio a dubbi, conviene sempre compilare la constatazione amichevole poiché, come detto, in questo modo si dimezzano i tempi del risarcimento. Può essere il caso classico del tamponamento ad un semaforo frutto di una distrazione o dello scontro ad un incrocio per non avere rispettato uno stop o, ancora, per il danno provocato ad un’auto che stava uscendo da un parcheggio.

Sono situazioni in cui è facile definire la responsabilità di chi ha provocato un sinistro. C’è poco da sindacare quando si va addosso a una macchina ferma ad un semaforo, quando si viene urtati per non avere rispettato una precedenza o per uscire da un posteggio senza guardare se arriva qualcuno.

In questi casi, dunque, è opportuno chiudere la pratica nel modo più pacifico e veloce possibile: i conducenti, oltre alle lungaggini, eviteranno anche di dover chiamare le forze dell’ordine e le spese di un’eventuale causa con tanto di avvocati per ottenere il risarcimento.

Constatazione amichevole: quando non va firmata

Ci sono delle situazioni in cui prima di mettere una firma sulla constatazione amichevole bisogna stare molto attenti. Uno di questi casi si presenta quando la controparte propone di modificare leggermente la dinamica dei fatti per trovare «un accordo» che, apparentemente, conviene a entrambi ma che, in realtà, potrebbe penalizzarti. Tieni presente che se l’altro conducente insiste su questa strada e non vuole per nessun motivo chiamare la Polizia è perché sa di avere qualcosa da perdere e vuole rimediare in qualche modo. Ricorda che, una volta messa la firma sul modulo Cid, non c’è marcia indietro.

A questo proposito, se non ti è mai capitato di fare un incidente e non sei convinto dell’approccio che hai con l’altro automobilista, meglio non firmare la constatazione e chiamare Polizia o Carabinieri affinché facciano i rilievi e redigano un verbale. Inoltre, bisogna sempre tentare di avere dei testimoni che abbiano visto la dinamica del sinistro e fare delle foto delle auto, dei dettagli dei danni, del luogo in cui è avvenuto l’incidente, ecc. Insomma, più prove documentali ci sono e più garanzie si hanno di ottenere il risarcimento anche senza firmare una constatazione amichevole che potrebbe danneggiare chi non ha avuto colpa.

La constatazione amichevole non va fatta nemmeno quando dall’incidente emergono danni di scarsa entità. O meglio, non è che non serva la constatazione: è che non conviene farla. Se hai provocato un danno di poche centinaia di euro, è meglio arrivare ad un accordo in virtù del quale sia tu a pagare direttamente il carrozziere (previa perizia di uno di tua fiducia per evitare abusi) senza coinvolgere le assicurazioni.

Quelle poche centinaia di euro che dovrai tirar fuori quando ti arriva il conto dalla carrozzeria ti consentiranno di bloccare il «malus» e di risparmiare in futuro sul premio assicurativo, che diventerebbe più salato nel caso in cui la compagnia di assicurazioni dovesse registrare l’incidente e corrispondere il risarcimento alla controparte. A tal proposito, al momento di stipulare la polizza, è opportuno valutare la possibilità di prevedere una franchigia: non è previsto il «malus», infatti, se il valore del danno è inferiore a quello della franchigia.



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1 Commento

  1. La constatazione amichevole non va fatta nemmeno quando dall’incidente emergono danni di scarsa entità. O meglio, non è che non serva la constatazione: è che non conviene farla. Se hai provocato un danno di poche centinaia di euro, è meglio arrivare ad un accordo in virtù del quale sia tu a pagare direttamente il carrozziere (previa perizia di uno di tua fiducia per evitare abusi) senza coinvolgere le assicurazioni.

    Quelle poche centinaia di euro che dovrai tirar fuori quando ti arriva il conto dalla carrozzeria ti consentiranno di bloccare il «malus» e di risparmiare in futuro sul premio assicurativo, che diventerebbe più salato nel caso in cui la compagnia di assicurazioni dovesse registrare l’incidente e corrispondere il risarcimento alla controparte. A tal proposito, al momento di stipulare la polizza, è opportuno valutare la possibilità di prevedere una franchigia: non è previsto il «malus», infatti, se il valore del danno è inferiore a quello della franchigia.

    MAI PEGGIOR CONSIGLIO FINALE POREVA ESSER DATO. I SINISTRI POSSONO ESSERE RIMBORSATI ALL’ASSICURATORE E QUINDI NON AVERE LO SCATTO DEL MALUS.
    QUESTO AUTORE CONOSCE POCO LA REALTÀ LIQUIDATIVA ASSICURATIVA E FORNISCE DUE PESSIMI CONSIGLI FINALI

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