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Equitalia: autotutela online contro le cartelle illegittime

6 febbraio 2014


Equitalia: autotutela online contro le cartelle illegittime

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2014



L’autotutela ha portato i frutti sperati, generando l’annullamento di migliaia di cartelle esattoriali che, altrimenti, sarebbero passate sotto la ghigliottina dei giudici, con condanna alle spese per l’agente di riscossione.

Operazione “autotutela”: si tratta di uno strumento che consente ai contribuenti di chiedere a Equitalia di sospendere le cartelle esattoriali che ritengono palesemente illegittime per ottenere un supplemento di verifica da parte degli enti creditori e poi un eventuale annullamento.

In pratica, è una procedura per mettere un freno al fenomeno delle “cartelle pazze” che era balzato agli onori delle cronache fino agli inizi degli anni 2000.

L’operazione autotutela è un esempio di come una buona pratica si sia trasformata, poi, in una norma di legge. Equitalia aveva già adottato negli anni passati presso i suoi uffici questa procedura, che poi è stata fatta propria dal legislatore con la legge di Stabilità 2013.

Come funziona?

Il contribuente in debito con l’agente della riscossione presenta istanza entro 90 giorni dal ricevimento della cartella di pagamento o di un atto esecutivo (per esempio un atto di pignoramento) o cautelare (ipoteca o fermo amministrativo).

Nell’istanza, il contribuente chiede la sospensiva. Può farlo quando ritiene che i provvedimenti siano illegittimi, o già soggetti a decadenza o prescrizione, o ancora non più esigibili. È il caso, per esempio, di una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte. La richiesta deve documentare le ragioni per procedere la sospensione.

Equitalia sospende la riscossione e invia tutta la documentazione all’ente che ha emesso la contestazione (agenzia delle Entrate, altre agenzie fiscali, Inps e Inail, Comuni, eccetera) per riesaminare la fondatezza della pretesa. Se non arriva una risposta entro 220 giorni dalla presentazione della domanda di autotutela, le somme contestate vengono automaticamente annullate.

Oggi, la possibilità di chiedere la sospensione in “autotutela” è stata arricchita di un nuovo tassello. Infatti, ora, i contribuenti potranno farlo direttamente da casa, attraverso il proprio pc e una connessione ad internet.

Come? È molto semplice. Basta seguire le istruzioni riportate in questo articolo: “Cartelle Equitalia non dovute: puoi chiedere la sospensione online dal pc di casa”.

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