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Quanto tempo ha una colf per fare vertenza?

14 Febbraio 2021
Quanto tempo ha una colf per fare vertenza?

Termini di decadenza e prescrizione nel lavoro domestico: richiesta Tfr, arretrati, lavoro in nero, ferie e permessi. 

La vertenza sindacale avviata da una colf può costituire un grosso rischio economico per il datore di lavoro che non l’ha regolarmente assunta. Tuttavia, le contestazioni della lavoratrice non si limitano solo all’eventuale lavoro in nero e all’inquadramento contrattuale, potendo spaziare su qualsiasi forma di mancato rispetto del contratto collettivo: ferie, permessi, trattamento di fine rapporto, differenze retributive, ecc.

Di qui un comune problema: quanto tempo ha una colf per fare vertenza? In altre parole, quali sono i termini per fare causa al datore di lavoro e qual è la prescrizione dei diritti della lavoratrice domestica? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Cos’è una vertenza di lavoro?

Spesso, si usa il termine “vertenza di lavoro” o “vertenza sindacale” senza sapere con precisione cosa significhi. In senso stretto, la vertenza sindacale è una contestazione nei confronti del datore di lavoro che si apre innanzi ai sindacati e con l’assistenza di questi. Il tutto si risolve, di solito, in un incontro tra le parti per trovare un bonario componimento alla lite; in caso di mancato accordo, il lavoratore decide se rivolgersi poi all’autorità giudiziaria.

Più in generale, si parla di “vertenza di lavoro” tutte le volte in cui c’è un contenzioso tra lavoratore e datore. I sindacati non sono l’unico mezzo che ha il dipendente per far valere i propri diritti. Questi potrebbe rivolgersi anche all’Ispettorato territoriale del lavoro o al tribunale, a mezzo del proprio avvocato.

Quanto tempo ha la colf per denunciare il lavoro in nero?

La possibilità per la colf che non è stata assunta regolarmente di denunciare il lavoro in nero si protrae per cinque anni da quando ha cessato l’attività, tanto nel caso in cui ciò sia avvenuto a seguito di licenziamento che di dimissioni volontarie. 

Quindi, ad esempio, se una collaboratrice domestica ha svolto lavoro in nero nei confronti di una famiglia per venti anni può avviare la vertenza sindacale fino al termine del 25° anno rispetto all’inizio dell’attività. 

Entro il quinto anno dal licenziamento o dalle dimissioni, può inviare una lettera di diffida nei confronti del datore di lavoro che interromperà la prescrizione e farà decorrere il termine nuovamente da capo. Quindi, in teoria, il termine per avviare la vertenza sindacale potrebbe essere anche più lungo di cinque anni se, puntualmente, prima della scadenza, viene inoltrata una raccomandata a.r. per rivendicare i diritti.

Quanto tempo ha la colf per chiedere gli arretrati

Per chiedere gli stipendi arretrati la colf ha cinque anni che decorrono, anche in questo caso, dalla cessazione del rapporto. 

Allo stesso modo, la colf può chiedere il pagamento di tutti gli stipendi il cui versamento il datore non può dimostrare, come succede nel caso di pagamento in contanti. Ecco perché è sempre bene farsi rilasciare una ricevuta. 

Quanto tempo ha la colf per chiedere il Tfr

Il Tfr, ossia il trattamento di fine rapporto, viene erogato al termine dell’attività lavorativa, sia in caso di dimissioni che di licenziamento. 

La colf ha cinque anni di tempo per chiedere il Tfr. I cinque anni iniziano a decorrere dal momento in cui il rapporto di lavoro cessa.  

Leggi l’approfondimento su Prescrizione Tfr.

Quanto tempo ha la colf per chiedere le differenze retributive

Potrebbe succedere di aver pagato alla colf uno stipendio inferiore rispetto a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria (ccnl). Anche in questo caso, la colf ha cinque anni per agire nei confronti del datore di lavoro. Il termine decorre dalla cessazione dell’attività.

Quanto tempo ha la colf per chiedere i contributi? 

Se la colf non è stata “denunciata” alle autorità del lavoro, può esigere dal datore di lavoro i contributi previdenziali. Anche in questo caso, l’azione si prescrive entro cinque anni che decorrono dalla fine del lavoro.

Quanto tempo ha la colf per chiedere la remunerazione delle ferie?

Se alla colf non sono state riconosciute le ferie, né è stato erogato il relativo corrispettivo in denaro, il termine per chiedere le somme in sostituzione del diritto al riposo è di 10 anni, che decorre in questo caso da ogni singola annualità a cui le ferie si riferiscono.

Quanto tempo ha la colf per impugnare il licenziamento?

Il licenziamento della colf può avvenire senza giusta causa o giustificato motivo: non deve cioè essere giustificato. Tuttavia, è necessario dare il preavviso (a meno che non avvenga per giusta causa). 

La mancanza del preavviso nel licenziamento può essere fatta valere entro cinque anni dal termine del lavoro.

Il licenziamento invece può essere contestato entro 60 giorni dalla comunicazione al dipendente. 



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