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Il giusto stipendio per colf e badanti

11 Giugno 2021
Il giusto stipendio per colf e badanti

Ogni anno le associazioni dei datori di lavoro domestico e i sindacati prevedono l’aggiornamento dei minimi salariali di settore.

Hai bisogno di assumere una badante per l’assistenza ad un tuo parente anziano. Vorresti sapere qual è il trattamento retributivo che devi erogare alla lavoratrice.

La popolazione italiana è soggetta ad un lento ed inesorabile processo di invecchiamento. Questo comporta la sempre maggiore esigenza delle famiglie di avere un’assistenza in casa da parte di lavoratori domestici. Ma quanto guadagnano i dipendenti addetti a questo settore? Qual è il giusto stipendio per colf e badanti? Nel nostro ordinamento, i minimi salariali che devono essere erogati ai lavoratori sono indicati dai contratti collettivi di settore. Vediamo cosa si prevede nel lavoro domestico.

Colf e badanti: chi sono?

Le colf e le badanti sono le figure professionali maggiormente utilizzate dalle famiglie per far fronte ad esigenze di manodopera nell’ambito domestico. In particolare, la colf viene assunta soprattutto per svolgere attività di pulizia e sistemazione della casa mentre la badante svolge una funzione di assistenza personale a soggetti che necessitano di supporto in quanto non autosufficienti.

A causa dell’invecchiamento della popolazione, è sempre più diffusa la tendenza degli italiani ad assumere le badanti per la cura degli anziani.

Colf e badanti: il rapporto di lavoro

Il rapporto di lavoro domestico, ossia la relazione contrattuale che si instaura tra il datore di lavoro e la colf o badante, è una delle tipologie contrattuali che offre le minori tutele al lavoratore. In particolare, questi dipendenti non sono tutelati dalla normativa di contrasto ai licenziamenti illegittimi. Ne consegue che il datore di lavoro può licenziare il lavoratore domestico senza dover indicare una giusta causa o un giustificato motivo ma, semplicemente, limitandosi a rispettare il preavviso di licenziamento previsto dal Ccnl lavoro domestico.

Inoltre, il datore di lavoro non svolge, nei confronti dei lavoratori domestici, la funzione di sostituto di imposta. La famiglia, dunque, versa alla colf o alla badante la retribuzione lorda e la dipendente provvede da sé a versare le tasse sul proprio reddito.

Qual è il giusto stipendio per colf e badanti?

La Costituzione [1] prevede che ogni lavoratore abbia diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità ed alla qualità del lavoro svolto e, comunque, sufficiente a garantire a sé ed alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa.

Nel concreto, la retribuzione minima che deve essere erogata ai dipendenti viene stabilita dai contratti collettivi di lavoro i quali prevedono, sulla base del livello di inquadramento del dipendente, i cosiddetti minimi salariali.

Con il rinnovo del Ccnl lavoro domestico sono stati introdotti i seguenti minimi tabellari a partire dal 1° gennaio 2021 (la Tabella L decorre dal 01/10/2021)

Tabella ATabella BTabella CTabella DTabella E
Lavoratori conviventi art. 14 – 1° Co., lettera a)Lavoratori art. 14 – 2°Co.Lavoratori non conviventi art. 14 – 1° Co.,lettera b)Assistenza notturna art.10Presenza notturna art.11
valori mensiliindennitàvalori mensilivalori orarivalori mensilivalori mensili
autosuff.non autosuff.
liv. Unico677,78
A645,504,69
AS762,885,53
B821,56586,835,86
BS880,24616,186,221.012,27
C938,94680,716,57
CS997,616,931.147,24
D1.173,65173,557,99
DS1.232,33173,558,331.417,21
Tabella GTabella HTabella ITabella LTabella F
Lavoratori di cui art. 14 – 9° Co.Indennità art. 34 – 3° Co.Indennità art. 34 – 4° Co.Indennità art. 34 – 7° Co.Indennità
valori orarivalori mensilivalori orarivalori mensilivalori orarivalori mensilivalori orari
e/o colazionecenaalloggioindennità
liv. Unico
A
AS8,000,03
B10,000,04
BS115,760,701,961,961,695,61
C
CS7,45100,000,4310,000,04
D
DS8,98100,000,43

Occorre, inoltre, considerare che ogni anno l’ammontare convenzionale erogato per vitto e alloggio viene rivalutato sulla base all’indice Istat connesso all’aumento del costo della vita

Appare, inoltre, utile ricordare che il Ccnl lavoro domestico prevede l’erogazione della retribuzione al lavoratore per tredici mensilità. I predetti importi mensili, dunque, devono essere moltiplicati per tredici al fine di individuare il trattamento retributivo annuo spettante a colf e badanti.

Il datore di lavoro, inoltre, deve versare all’Inps i contributi previdenziali relativi ad ogni dipendente assunto come lavoratore domestico.


note

[1] Art. 36 Cost.


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1 Commento

  1. badante h24,convivente, festività libere,nonstraordinari.vitto e alloggio classe Bs.si lamenta che il commercialista le trattiene i contribiti mensili ,mentre io pago quelli trimestrali.in caso di licenziamento,18 mesi di servizio,a quanto ammonta la liquidazione,inoltre durante le ferie è tenuta lei a trovare la sostituta.
    Grazie
    maria rosa salcuni

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