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Lo sai che? Procedura esecutiva Equitalia per chi è residente all’estero

Lo sai che? Pubblicato il 7 febbraio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 febbraio 2014

Sono residente all’estero, regolarmente iscritto all’AIRE; mi è arrivata la comunicazione di avvio delle procedure esecutive da Equitalia circa un debito iscritto a ruolo. La lettera l’ha presa un mio familiare ed è indirizzata al civico “snc” mentre il luogo dove risiedo è ben contrassegnato dal civico 2. Inoltre sono registrato AIRE. Queste comunicazioni non dovrebbero essere inviate al mio indirizzo di residenza estero (che l’amministrazione comunale ben conosce)?

 

Dalla domanda non emerge se la comunicazione di avvio delle procedure esecutive le sia stata inviata da Equitalia con

lettera ordinaria

– oppure con lettera raccomandata con avviso di ricezione.

Nel primo caso (lettera ordinaria), le consiglio vivamente di evitare di impugnare la comunicazione che le è pervenuta e ciò per una serie di ragioni che vado ad illustrarle di seguito.

Innanzitutto una parte della giurisprudenza non ritiene impugnabile un atto di questo tipo trattandosi di semplice comunicazione informativa; inoltre, se lei la impugnasse darebbe ovviamente dimostrazione di aver ricevuto tale comunicazione (mentre Equitalia non potrebbe mai dimostrare di avergliela inviata avendo usato la modalità lettera ordinaria); infine, impugnando l’atto lei sanerebbe qualsiasi tipo di nullità relativa alla notificazione in quanto dimostrerebbe con l’impugnazione di avere avuto piena e completa conoscenza dell’atto medesimo.

Sarebbe, invece, consigliabile impugnare un eventuale successivo atto esecutivo ed in quella circostanza evidenziare di non avere mai ricevuto la comunicazione di avvio di procedura esecutiva (Equitalia avrebbe enormi difficoltà a dimostrare il contrario avendo appunto scelto di inviargliela con lettera ordinaria).

Nel caso, invece, in cui la comunicazione le fosse stata inviata con lettera raccomandata con ricevuta di ricezione, se è vero che la legge impone di notificare gli atti fiscali all’indirizzo risultante dall’Aire per i cittadini residenti all’estero, nel suo caso (sempre ammesso che si tratti di invio con raccomandata a.r.) il fatto che suoi parenti abbiano deciso di ricevere la raccomandata (e, probabilmente, dichiarando al postino di essere familiari con lei conviventi) fa sorgere una presunzione (più volte evidenziata dalla Corte di Cassazione) che la sua effettiva residenza non sia quella anagrafica dell’Aire, bensì quella del luogo in cui i suoi parenti hanno ricevuto la raccomandata.

Anche in questo caso (cioè di invio con lettera raccomandata a.r.), sarebbe sconsigliabile impugnare direttamente la comunicazione di avvio di procedure esecutive per gli stessi motivi illustrati sopra, ma ci sarebbero delle difficoltà anche se volesse impugnare l’atto successivo che dovesse pervenirle ed in quella sede decidesse di eccepire la nullità della notificazione della comunicazione di avvio delle procedure esecutive.

Infatti ove impugnasse l’atto successivo, Equitalia potrebbe affermare la validità della notificazione della comunicazione di avvio in quanto il fatto che suoi parenti l’abbiano ricevuta dimostrerebbe che lei effettivamente risiede in quel domicilio (o, perlomeno, ha incaricato qualcuno di accettare notifiche a lei dirette) e non all’indirizzo Aire.


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1 Commento

  1. Sono residente in Germania e inscritto all Aire dal 2002.
    Il giorno 22/11/2017, per la prima volta ricevo via posta cartella di pagamento di euro 92,84
    Trattasi di tassa automolistica non pagata relativa all’ anno 2014 e messa a ruolo nel 2016.

    Auto che non possiedo da 20 anni e che non ricordo piú se la feci demolire da uno sfasciacarrozze o lho data indietro ad un concessionario, ma che ad Aci a quanto pare risulta ancora a mio nome.

    Contattando Aci, vengo a sapere da un funzionario al telefono, che sono debitore verso Aci da quasi 20 anni e che questa abbia incaricato Equitalia della riscossione.
    Assurdo é che né Aci e neppure Equitalia, non siano riusciti in 15 anni a notificarmi nulla lasciando crescere il debito che ho nei loro confronti, facendo scattare automaticamente la tassa di possessione per l’anno successivo e la sua relativa omissione di pagamento.

    E` chiaro che non avendo ricevuto alcun avviso, automaticamente mi é stata negata la possibilitá di potermi mettere tempestivamente in regola verso Aci o chi riscuote per essa e il debito adesso é enorme.
    Attualmente, io sono stato avvisato da questi signori per la somma di euro 92,84 che son pronto a pagare, ma per telefono, devo ad Equitalia quasi 6000 euro.

    Ho richiesto via email ad agenziariscossione la mia situazione debitoria aggiornata ed anche le relate di notifica e gli estratti di debito.

    Mentra aspetto una risposta da loro, ho richiesto un pin per registrarmi su Fisconline per vedere la mia situazione nel caso questi non mi rispondano…

    Se non ho firmato io la relata che portava il postino la cartella è nulla.
    Lo dice il testo unico del nostro codice procedurale civile.

    La domanda che mi pongo quindi é la seguente:

    Come ne esco da questo inferno?
    A chi devo rivolgermi?

    Cordiali saluti

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