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Covid, la situazione peggiora: i nuovi colori delle Regioni

12 Febbraio 2021 | Autore:
Covid, la situazione peggiora: i nuovi colori delle Regioni

Sale l’indice Rt, proiettato di nuovo verso quota 1. Altri quattro territori in fascia arancione, l’Umbria non va in rosso, la Sicilia diventa gialla.

Peggiora la situazione sui contagi da Covid in Italia. Secondo i dati resi noti nel primo pomeriggio di oggi dall’Istituto superiore di sanità, e aggiornati allo scorso giovedì 10 febbraio, l’indice Rt nazionale è salito da 0,84 della scorsa settimana a 0,95, cifra da considerare come la media tra il minimo registrato dello 0,86 ed il massimo di 1,06. A questo punto, cambiano anche i colori in alcune Regioni. In particolare, da domenica 14 febbraio si tingono di arancione Toscana, Abruzzo, Liguria e la Provincia autonoma di Trento. Si aggiungono agli altri due territori già collocati in questa fascia, cioè Bolzano (dove, però, l’8 febbraio è scattato autonomamente il lockdown per tre settimane), e Umbria, che la scampa per un pelo dal finire in zona rossa, come si prevedeva questa mattina. Anche se a livello locale, la zona rossa è già in vigore, come ad esempio a Perugia ed in cinque centri della provincia di Terni.

Buone notizie, invece, per la Sicilia, che passa in zona gialla, mentre resta deserta la zona bianca istituita dall’ultimo Dpcm. Tuttavia, si parla di un possibile ingresso in questa fascia nei prossimi giorni della Val d’Aosta. Vorrebbe dire libertà assoluta o quasi, perché resterebbe l’obbligo di indossare la mascherina e di mantenere i distanziamenti. Da ricordare che per entrare in zona bianca occorre confermare per due settimane un dato inferiore ai 50 casi positivi ogni 100mila abitanti.

L’Iss ha parlato di questa situazione con estrema preoccupazione, perché questo nuovo aumento dell’Rt potrebbe essere l’inizio di una nuova ripresa della pandemia in Italia, vale a dire l’anticamera della tanto temuta terza ondata del coronavirus. «In questa fase delicata dell’epidemia – spiega l’Iss nel report pubblicato oggi – si conferma la circolazione diffusa di varianti virali a più elevata trasmissibilità nel nostro Paese».

Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, «si osserva una diminuzione nel numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica», rileva ancora l’Iss. «Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto, ma sotto la soglia critica (24%. Complessivamente – si legge nel dossier – il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.214 (2 febbraio 2021) a 2.143 (9 febbraio 2021». Tuttavia, avverte l’Istituto, «in alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza, impongono comunque misure restrittive: un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari».

Nel corso del pomeriggio, arriveranno le decisioni in merito del Consiglio dei ministri, l’ultimo dell’era Conte, e l’ordinanza che riguarda la mobilità tra le Regioni, con la più che possibile proroga del divieto di spostamenti anche tra zone gialle fino al 5 marzo, giorno in cui scade l’attuale Dpcm.



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6 Commenti

  1. Benissimo, sembra che un attimo prima la situazione migliori e poi appena c’è un attimo di libertà di nuovo si torna al punto di partenza. Mi sembra un tira e molla in cui non sanno nemmeno coloro che stanno ai vertici come bisogna procedere… Questo mi preoccupa perché nessuno ha la sfera di cristallo e nessuno sa se e quando ne usciremo. Prevedo che ne avremo ancora per molto…

  2. Leggevo tempo fa sulle vostre pagine di un articolo che parlava della sindrome della capanna. E’ proprio quella che ha colpito molte persone che conoscono e che temono di uscire di casa anche dopo aver trascorso un periodo di lockdown in cui chiunque avverte l’esigenza di uscire e prendere una boccata d’aria anche solo per fare la spesa. Ci sono persone che si sono barricate in casa e che non hanno alcuna intenzione di riprendere ad uscire neppure con i propri cari, figuriamoci con i conoscenti. Ecco i riflessi del Covid si ripercuotono indubbiamente anche sulla salute mentale. E la zona può essere di qualsiasi colore ma queste persone continuano a restare chiuse in casa. Questo Coronavirus ci sta togliendo anche la voglia di uscire e vivere le nostre relazioni sociali

  3. Per San Valentino io ed il mio fidanzato andremo a trascorrere il weekend in un hotel vicino al mare, anche se il tempo sembra remarci contro. Ma alla fine, indipendentemente da come sarà la giornata abbiamo deciso di dedicarci un paio di giorni di relax visto che siamo molto stressati per via di tutti questi cambiamenti e visto che lui poi deve ritornare fuori regione per lavoro almeno ci ritagliamo questi due giorni.

  4. Fortuna che noi siamo in zona gialla e finalmente possiamo spostarci tranquillamente da un Comune all’altro senza autocertificazione e altri freni imposti dal dpcm. E’ diventato stressante stare dietro a questi cambiamenti di colori e la gente deve ogni volta andare a riguardarsi cosa può fare o meno per ricordarsi quando chiudono i bar o quando possono fare un passo nel Comune adiacente. Speriamo che questi giochetti di colori presto cambino. Ma ovviamente la speranza è che i contagi diminuiscano e che si trovi una cura a questo virus

  5. La situazione Covid non è mai migliorato dopo Natale, è che ci hanno fatto credere che tutto era cambiato per non far crollare totalmente l’economia e per spingerci agli acquisti e a fare shopping in vista dei saldi invernali e allora la gente è uscita con più tranquillità entusiasmata dai saldi di fine stagione e dai colori gialli delle regioni. Ma qui non va migliorando nulla

  6. Speriamo che cada presto anche il divieto di spostamento tra Regioni. Io vorrei andare a trovare la mia ragazza che abita in un’altra regione e che non vedo da molto tempo. Finora abbiamo sempre rispettato le misure di sicurezza e le restrizioni, mentre sono a conoscenza di alcuni casi di persone che in barba alle imposizioni hanno oltrepassato i confini regionali e sono andati a trovare i propri partner in altre regioni senza avervi la residenza e senza altre ragioni consentite. Ma almeno stessero a fare i controlli perché altrimenti ognuno fa quel che gli pare, mentre altri più attenti rispettano le regole

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