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Matrimonio tra minorenni: è valido?

11 Giugno 2021
Matrimonio tra minorenni: è valido?

Il tribunale può autorizzare il minore a sposarsi solo se ricorrono gravi motivi e dopo aver accertato la sua maturità psicofisica.   

Hai 16 anni e da un po’ di tempo frequenti un ragazzo del quale sei follemente innamorata. Quando state insieme siete così felici che avete già progettato un futuro insieme. Il vostro desiderio, infatti, è quello di sposarvi il prima possibile, ma i tuoi genitori sono assolutamente contrari. Vogliono che tu finisca la scuola e poi ti iscriva all’università. Tu, però, vuoi decidere da sola cosa è meglio per te.

In questo articolo faremo il punto della situazione sul matrimonio tra minorenni: è valido? Devi sapere che la coppia che intende sposarsi deve essere in possesso di determinati requisiti, altrimenti il vincolo sarà privo di effetti. La ragione è quella di evitare che una scelta così importante venga presa con superficialità. Tuttavia, in alcuni casi, la legge ammette la possibilità di contrarre il matrimonio anche se i nubendi non hanno ancora compiuto diciotto anni. Se vuoi saperne di più sull’argomento, allora prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Quali sono i requisiti per sposarsi?

Secondo la legge, chi desidera contrarre un matrimonio, in chiesa o in Comune, deve possedere i seguenti requisiti:

  • la maggiore età;
  • la libertà di stato: nel senso che possono sposarsi solo coloro che non siano già legati da un precedente vincolo coniugale;
  • la capacità di intendere e di volere: altrimenti il consenso espresso al momento della celebrazione è inefficace.

Ma non è tutto. È necessario, altresì, che i nubendi non siano legati tra loro da legami di parentela, affinità, adozione o affiliazione e che non abbiano riportato condanne per l’omicidio tentato o consumato a danno del coniuge di uno dei due.

Pertanto, è chiaro che il matrimonio è un atto:

  • solenne: in quanto è richiesto il rigoroso rispetto di determinate formalità;
  • personalissimo: perché non ammette rappresentanza;
  • puro: cioè non sottoposto a termini e condizioni.

 Matrimonio tra minorenni: è valido?

A questo punto, è chiaro che un matrimonio celebrato tra due persone minori di anni 18 è privo di qualsiasi effetto. In realtà, la legge ammette le nozze contratte da minorenni a condizione che:

  • ci siano gravi motivi tali da giustificare la pretesa di sposarsi: classico esempio è la ragazza minorenne rimasta incinta il cui unico desiderio è quello di dare al nascituro un ambiente familiare stabile;
  • gli sposi abbiano compiuto 16 anni.

I suddetti requisiti, ovviamente, valgono anche per i cittadini stranieri che volessero contrarre matrimonio in Italia, indipendentemente dalle consuetudini del loro Paese di origine.

Dal punto di vista pratico, è necessario attivare un procedimento di volontaria giurisdizione depositando un ricorso presso il tribunale per i minorenni territorialmente competente. Il giudice, in tal caso, dovrà valutare la maturità psicofisica dei minori, ossia la consapevolezza a comprendere le responsabilità che derivano dal matrimonio, e la fondatezza delle ragioni.

Inoltre, il giudice sarà tenuto a sentire il pubblico ministero, i genitori di ciascuno sposo (o, in loro assenza, il tutore) e i servizi sociali (se lo ritiene opportuno) al fine di emettere il decreto che autorizzi la coppia a contrarre matrimonio.

Lo straniero di 16 anni che voglia contrarre matrimonio in Italia deve ottenere, oltre all’autorizzazione del tribunale italiano, anche il nulla osta dello Stato di origine.

Il provvedimento di autorizzazione, tuttavia, può essere impugnato presentando un reclamo presso la Corte d’Appello entro 10 giorni dalla comunicazione.

Infine, va precisato che il minore autorizzato alle nozze resta comunque libero di ripensarci e di non sposarsi.

Matrimonio tra minorenni: quali sono gli effetti?

Una volta ottenuto di decreto di autorizzazione, il minore acquista l’emancipazione di diritto con la conseguenza che può compiere personalmente atti che non eccedano l’ordinaria amministrazione, mentre per quelli di straordinaria amministrazione (come, ad esempio acquistare una casa o scegliere il regime patrimoniale della famiglia) dovrà essere affiancato da un curatore speciale ed ottenere l’autorizzazione del giudice.

Un altro effetto è l’estinzione della responsabilità genitoriale sul minore (a cui subentra il curatore) anche se potrebbe permanere, comunque, l’obbligo di mantenimento qualora il figlio continui a vivere con la madre e il padre oppure né lui né l’altro coniuge abbiano i mezzi necessari per il sostentamento.

Matrimonio tra minorenni: che succede se manca l’autorizzazione?

I minori di 16 anni che non siano in possesso dell’autorizzazione del tribunale non possono sposarsi.

Se un sacerdote o un ufficiale del Comune sposa un minore senza prima verificare la presenza del decreto, allora il matrimonio può essere impugnato entro un anno da quando è iniziata la convivenza. L’azione può essere proposta:

  • dal minore personalmente entro un anno dal raggiungimento della maggiore età;
  • dall’altro coniuge;
  • dai genitori, anche disgiuntamente;
  • dal pubblico ministero.


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5 Commenti

  1. Non credo sia sensato approvare da genitore il matrimonio tra minorenni. Siamo nel 2021 e non è il caso che in caso di gravidanze indesiderate, ad esempio, i due giovani si leghino necessariamente in matrimonio per evitare le chiacchiere di paese. Tanto ci saranno lo stesso. I giovani devono essere consapevoli che il matrimonio non è una passeggiata e comporta anche delle responsabilità e bisogna sostenersi a vicenda nel bello e nel cattivo tempo. A meno di 18 anni, come anche a 20 anni, non si ha quella maturità per fare un passo del genere

  2. Qua si parla di validità e non di approvazione di una scelta da parte di un genitore. La legge è molto chiara a riguardo. In ogni caso, credo che in questa fase della giovinezza bisogna dedicarsi alla costruzione del proprio futuro, alla formazione e alla modulazione del proprio carattere. E’ presto, troppo presto per parlare di matrimonio. Certe persone non sono mature neanche a 30 anni…Dubito, si possa acquisire una certa consapevolezza dell’impegno che comparta il matrimonio in giovane età

  3. Quando ero giovanissimo, era altri tempi, minacciavo i miei genitori di partire con la mia fidanzatina di scuola perché loro insistevano dicendomi che non era il caso di prendere le cose seriamente, che erano storie da giovani. Intanto, quella stessa fidanzatina me la sono sposata dopo circa 10 anni ed ora siamo felicemente sposati

  4. Oggi, le cose vanno diversamente. Questi discorsi di matrimoni fra minorenni forse erano più frequenti alcuni decenni fa. Ad oggi, la gente non ha intenzioni serie e prima di raggiungere la maturità emotiva per costruire qualcosa di serio magari non trova persone compatibili. Ma vi pare che uno si va ad inguaiare con il matrimonio negli anni più belli di spensieratezza e in cui si cerca di viversi momenti dell’adolescenza irripetibili

  5. Il matrimonio è un contratto. La visione romantica delle nozze viene meno quando si iniziano a fare i conti per gli acquisti e si iniziano a mettere paletti sello stipendio reciproco. Una coppia che non riesce a gestire serenamente le spese e si rinfaccia a vicenda gli acquisti dopo essersi sudata il proprio stipendio finisce per litigare costantemente. Figuratevi quando si è minorenni e ancora non si sa che cosa fare della propria vita e si deve contare sui soldini e sulle donazioni delle rispettive famiglie. Ecco, uno può avere anche un immobile in cui vivere e un’auto…ma vai a mantenerti se sei un minorenne, o anche un maggiorenne non ancora autonomo economicamente. Quindi, che diamine vi sposate a fare se poi non avete i mezzi materiali per mantenervi. Non funziona il motto di due cuori e una capanna

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