Cronaca | News

Covid: quasi 1 caso su 5 è di variante inglese

12 Febbraio 2021
Covid: quasi 1 caso su 5 è di variante inglese

Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) sull’incidenza della mutazione del virus più diffusa in Italia.

Variante inglese: quanto ha attecchito a livello nazionale? Qual è la percentuale di contagiati che hanno contratto il Coronavirus in questa forma? Un’indagine lampo dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ministero della Salute e laboratori regionali ha risposto a queste domande.

Stando alle risultanze preliminari della flash survey, in Italia, la variante inglese copre il 17,8% delle infezioni. «Per l’indagine – come spiega l’Iss in un comunicato stampa – è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi a Covid-19 e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 8 febbraio. I campioni analizzati sono stati in totale 852 per 82 laboratori, provenienti da 16 Regioni e Province autonome, ripartiti in base alla popolazione».

In pratica, un caso su cinque di Coronavirus è con variante inglese. Dato preoccupante ma non ancora angosciante: il risultato è in linea con l’incidenza di altri Stati europei, anzi più confortante. In Francia, per esempio, continuano a spiegare gli esperti dell’Iss, «la prevalenza è del 20-25%, in Germania del 30%». La previsione degli scienziati, comunque, è che le differenze tra i vari Paesi andranno pian piano ad appiattirsi.

Senz’altro, è un fenomeno che va tenuto sotto controllo, perché se c’è qualcosa di cui la scienza è ormai certa, è che questo tipo di mutazione rende il Coronavirus più contagioso. Non si ha invece prova di una maggiore letalità o gravità dei sintomi, ma va da sé che, se la variante agisce sulla trasmissibilità del virus, lo rende indirettamente più pericoloso perché può potenzialmente concorrere a incrementare il numero di ricoveri e decessi, aumentando la pressione sul sistema sanitario.

Tecnicamente, la variante proveniente dalla Gran Bretagna è chiamata B.1.1.7 o VUI-202012/01 (cioè «variant under investigation». Ci si è accorti della sua esistenza a fine settembre 2020 e comprende 17 mutazioni diverse, che interessano i geni della proteina Spike, quella specie di uncino che tutti noi abbiamo imparato a conoscere e riconoscere dalle immagini al microscopio del virus, in grado di attaccarsi alle cellule umane e infettare, così, l’organismo.

Inizialmente, quella della maggior trasmissibilità del virus, con questo tipo di mutazione, era solo un’eventualità. Adesso, la scienza conferma: la variante inglese rende il Sars-CoV2 più contagioso. Da qui, la necessità di valutarne attentamente la prevalenza.

«Un attento monitoraggio – illustrano gli esperti dell’Iss nel loro comunicato – ci consentirebbe, assieme al rafforzamento delle misure di mitigazione, di contenere e arginare gli effetti della nuova variante mentre si prosegue con le vaccinazioni, che restano comunque efficaci anche contro il virus mutato. La vigilanza deve restare alta però, per individuare, come viene già fatto, quelle che potrebbero peggiorare la situazione in termini di trasmissibilità, sintomatologia o sensibilità nei confronti di vaccini e anticorpi».

Per questi motivi, la flash survey di Iss, ministero e laboratori regionali sarà ripetuta periodicamente, per capire qual è il ritmo di diffusione del Covid, nella forma della variante britannica (per approfondire sull’attuale distribuzione geografica in Italia, leggi qui: Varianti Covid: ecco dove si trovano in Italia).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube