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Chi eredita senza testamento?

14 Febbraio 2021
Chi eredita senza testamento?

Successione legittima o per legge: la ripartizione delle quote e gli eredi se il defunto non ha lasciato un testamento o se il testamento viene annullato. 

Al decesso di una persona diventa necessario – anzi obbligatorio – dividere il suo patrimonio tra gli eredi. Se nessuno di questi dovesse accettare l’eredità, i beni del defunto finiscono allo Stato. Questo perché ci deve essere sempre una continuità nella proprietà degli stessi. 

Se una persona muore senza indicare i nomi degli eredi ed i beni ad essi assegnati, a dividerli tra i familiari ci pensa la legge. Il Codice civile prevede infatti una serie di regole per la ripartizione del patrimonio del defunto in assenza di testamento. È la cosiddetta «successione legittima». Di tanto ci occuperemo qui di seguito: spiegheremo cioè chi eredita senza testamento. 

Tali regole si applicano sia al caso in cui il defunto non abbia fatto testamento che al caso in cui il testamento venga dichiarato invalido o nullo. Ma procediamo con ordine.

Cos’è la successione legittima o successione per legge

La stragrande maggioranza delle successioni in Italia avviene senza testamento. Le successioni tramite testamento sono solo il 20%. Questo da un lato indica che le morti sono spesso inaspettate e improvvise; dall’altro che non esiste ancora una “cultura del testamento”. C’è chi non lo fa per il timore – ingiustificato – di far ricadere sugli eredi le imposte di successione e, perciò, preferisce effettuare delle donazioni (che tuttavia scontano la stessa aliquota delle successioni). C’è chi, invece, per evitare contestazioni alla propria morte, quando ancora è in vita intesta i propri beni ai familiari, non sapendo però che, anche in questo caso, tali atti possono essere impugnati fino a 10 anni dal decesso. 

Così tutte le volte in cui un testamento manca o viene dichiarato invalido, la designazione degli eredi avviene in forza delle disposizioni di legge. 

L’eredità viene trasferita in prima istanza al coniuge (marito o moglie), ai discendenti legittimi e naturali (figli e figli dei figli). Poi, in mancanza di coniuge e discendenti, agli ascendenti legittimi (genitori naturali o adottivi) e ai collaterali (fratelli naturali e adottivi) e, infine, agli altri eventuali parenti.

In presenza di più soggetti legittimati a ereditare, i parenti più remoti vengono esclusi, in ordine decrescente di grado di parentela (ad esempio, viene prima escluso il quarto grado di parentela, poi il terzo e così via), seguendo il principio di gradualità.

Secondo la legge, infatti, la parentela può essere di due tipi:

  • in linea retta (padre-figli, nonno-nipote) nei casi in cui le persone discendano direttamente le une dalle altre;
  • in linea collaterale (fratelli e sorelle, zio-nipote, cugini) in caso le persone, pur avendo un ascendente in comune, non discendano direttamente le une dalle altre.

Gli affini non possono mai ereditare per successione legittima ma solo se c’è un testamento. Quindi, suoceri, cognati, generi e nuore non ereditano mai in assenza di testamento.

Per sintetizzare, e salvo quanto diremo meglio più avanti, l’ordinamento individua i seguenti soggetti come in grado di ereditare per successione legittima: il coniuge, i discendenti, gli ascendenti e gli altri parenti fino al sesto grado. 

Chi eredita se non c’è un testamento

Come abbiamo detto, in assenza di un valido testamento è la legge ad individuare quali parenti ereditano e in quale misura. 

La regola generale vuole che i parenti più prossimi escludano i più remoti.

Riassumiamo in tabella i parenti chiamati all’eredità e le quote loro attribuite.

Successione per legge (assenza di testamento)

In caso di

Eredi

Quota spettante

Coniuge vivente*

(in assenza di figli, e in assenza di fratelli e ascendenti del defunto):  solo il coniugeIntera eredità

Coniuge
+
figlio unico (anche se viventi fratelli e ascendenti del defunto)
1/2 eredità + dir. abitazione
1/2 eredità

Coniuge
+
2 o più figli (anche se viventi fratelli e ascendenti del defunto)
1/3 eredità + dir. abitazione
2/3 eredità in parti uguali
Coniuge
+
ascendente/i del defunto (in assenza di figli e fratelli del defunto)
2/3 eredità + dir. abitazione
1/3 eredità in parti uguali

Coniuge
+
1 o più fratelli del defunto (in assenza di figli e ascendenti del defunto)
2/3 eredità + dir. abitazione
1/3 eredità in parti uguali
Coniuge
+
ascendente/i + 1 o più fratelli del defunto (in assenza di figli)
2/3 eredità + dir. abitazione
1/3 eredità (suddivisa per quote uguali)

Senza coniuge*

1 o più figli (anche se viventi fratelli e ascendenti del defunto)Intera eredità in parti uguali

(in assenza di figli e fratelli del defunto): ascendente/i del defuntoIntera eredità

(in assenza di figli e ascendenti del defunto): 1 o più fratelli del defuntoIntera eredità in parti uguali

(in assenza di figli): ascendente/i
+
1 o più fratelli del defunto
1/2 eredità
1/2 eredità in parti uguali

In assenza di figli, genitori, fratelli/sorelle o loro discendenti: ascendenti paterni e ascendenti materni1/2 eredità + 1/2 eredità

Parenti purché entro il 6º grado (in assenza di figli, ascendenti e fratelli del defunto)Intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo

*  Al coniuge è equiparata la parte di una unione civile

Coniuge superstite

Come precisato in tabella, il coniuge (o la parte di unione civile) è l’unico erede quando mancano figli e ascendenti e fratelli/sorelle del defunto.

Se c’è stata separazione, il coniuge ha diritto all’eredità a meno che non abbia subito l’addebito, ossia la colpa per la fine del matrimonio. In questo caso, egli ha diritto solo ad un assegno vitalizio se al momento dell’apertura della successione godeva degli alimenti.

Dopo il divorzio, l’ex coniuge non ha più diritti ereditari.

Quando il matrimonio è stato dichiarato nullo dopo la morte di uno dei coniugi, il coniuge superstite di buona fede succede come se fosse coniuge a tutti gli effetti, applicandosi pertanto le regole generali, compresa la successione nel contratto di locazione.

Egli è però escluso dalla successione, se il defunto al momento della morte risulta legato da un valido matrimonio con un altro soggetto. 

Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell’eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo se ci sono più figli.

Al coniuge spetta sempre il diritto di abitazione nell’ex casa coniugale, a prescindere dalla titolarità della stessa.

In mancanza di figli, al coniuge superstite sono devoluti i due terzi dell’eredità se egli concorre con ascendenti o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, oppure con gli uni e con gli altri. In questo ultimo caso, la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto della eredità.



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9 Commenti

  1. e’ molto meglio godersi i soldi in vita che lasciare ai parenti o a gente che non merita nulla; la gente si avvicina sempre quando sa che hai qualcosa, mai solo per affetto solo per interesse, e’ quando la gente si avvicina per solo ed esclusivo affetto, meglio lasciare qualcosa agli animali sono meglio delle persone ne sto provando questo dall’evidenza dei fatti!!!!!!!!!

    1. Se muore un padre o la madre e il coniuge è ancora in vita, in assenza di testamento e in presenza di un solo figlio, la divisione dell’eredità prevede che metà del patrimonio vada al coniuge e l’altra metà al figlio. Se muore un genitore il cui coniuge (la moglie o il marito) è già morto in precedenza, il suo patrimonio (compreso quello che aveva ereditato dal coniuge deceduto) va al figlio: egli è erede universale e quindi ottiene tutto il patrimonio. Eventuali fratelli, zii o altri parenti non potranno rivendicare nulla. Per ulteriori informazioni, ti consigliamo di leggere i seguenti articoli: Lettera eredi divisione ereditaria; Quando muore un fratello senza figli chi eredità?; Come escludere un nipote dall’eredità?; Se muore un genitore senza testamento a chi va l’eredità?; Accettazione dell’eredità: termini per eredi entro il 6° grado.

  2. caso di morte di uno di 3 fratelli di cui ora uno solo vivente i figli del fratello morto antecedente hanno diritto di eredità “legittima”?? Non sono a conoscenza se ci sia stato testamento o meno ma ai fatti ha ereditato tutto l’unico fratello superstite

  3. caso di 3 fratelli di cui ora uno solo vivente, non so se ci sia stato testamento, i figli di uno dei tre fratelli morto antecedentemente hanno diritto alla legittima?? o spetta tutto, come pè avvenuto all’unico fratello superstite?? grazie

  4. Se la casa era in co-proprietà tra moglie e marito. E’ solo il 50% del defunto marito che viene suddiviso in 3 (1/3 moglie e 1/3 ad entrambi i figli di quel 50%)? Giusto? Quindi moglie=66%; figlio1 =17% e figlio2 =17%?
    E, se uno dei figli volesse comprare la sua prima casa, quel 17% gli farebbero perdere le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa?
    Grazie mille

  5. Sono 3 fratelli , uno muore anni fa lascia due figli, un altro fratello interdetto e senza figli muore pochi mesi fa e lascia un eredità in denaro .
    Rimane in vita un fratello che ha fatto da tudore a quello interdetto .
    La domanda è : Come viene divisa l’eredità per legge ?
    Cosa succede se il tudore pretende una somma considerevole di denaro rispetto agli altri eredi , questo lo ritiene legale ?
    Grazie mille per le sue delucidazioni.
    Carmelo .

    1. Per tutte le informazioni sull’argomento, suggeriamo la lettura dei seguenti articoli: 6 cose da sapere prima di accettare l’eredità; La divisione dell’eredità tra i figli; Chi sono gli eredi senza testamento; Quali eredi possono impugnare un testamento?; Come dividere l’eredità tra fratelli. Per sottoporre il suo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  6. Uomo vedovo ha 4 figli, due dalla prima moglie (deceduta), entrambi maggiorenni, due dalla nuova moglie, giovanissimi. L’uomo muore senza testamento.

    Come si ripartisce? E che vuol dire impugnare? Se la legge è chiara che possibilità/diritto ha il (secondo, il primo è deceduto) coniuge di estromettere i figli del primo matrimonio o di rivendicare per sé una parte del patrimonio maggiore di quella definita dalla legge?

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