Diritto e Fisco | Articoli

Come assumere una badante italiana

15 Febbraio 2021 | Autore:
Come assumere una badante italiana

Mettere in regola l’assistente familiare: contratto, comunicazione di assunzione all’Inps, inquadramento, orario, paga e contributi.

Se hai bisogno dell’aiuto in casa di una badante, devi sapere che è necessario metterla subito in regola, per evitare le gravi sanzioni irrogate a chi impiega lavoratori in nero.

Come assumere una badante italiana? Innanzitutto, devi sapere che il nuovo contratto collettivo nazionale sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico [1] ha abolito la formale suddivisione in categorie dei collaboratori domestici (colf, badanti, babysitter): è ugualmente presente, riorganizzata, la suddivisione in livelli d’inquadramento sulla base delle mansioni svolte e dell’esperienza, ma riguarda la categoria unica degli assistenti familiari.

Ricorda che un rapporto di lavoro è domestico quando il lavoratore svolge in modo subordinato la propria attività, a qualsiasi titolo, per il funzionamento della vita familiare.

Il datore di lavoro può essere un singolo privato, una famiglia o una comunità stabile senza fini di lucro; le mansioni del collaboratore, o della collaboratrice, devono invece consistere nelle normali incombenze familiari (badanti, colf, baby-sitter, cuochi), essere svolte con continuità e nell’abitazione del datore di lavoro.

L’assunzione deve poi rispondere ad una necessità del datore di lavoro, collegata al funzionamento della vita familiare, non imprenditoriale o professionale: in caso contrario, non può costituirsi un rapporto di lavoro domestico.

Ad ogni modo, se l’aiuto di una colf o di una badante è necessario in via del tutto eccezionale, per retribuire la prestazione lavorativa si può utilizzare il libretto famiglia, un nuovo strumento che è subentrato al posto dei voucher. Se vuoi approfondire, ecco la Guida completa all’utilizzo del libretto famiglia.

Se la badante è straniera e proviene da un Paese non comunitario, la procedura per l’assunzione è molto più lunga ed articolata, in quanto sono necessari il nulla osta al lavoro, il visto d’ingresso, il contratto e il permesso di soggiorno. Qui trovi la Guida completa all’assunzione di lavoratori stranieri. Qualora, comunque, la badante si trovi già in Italia e sia già in possesso di un regolare permesso di soggiorno, puoi procedere direttamente all’assunzione, come se si trattasse di una lavoratrice italiana o comunitaria.

Vediamo allora come assumere una badante italiana o comunitaria, o straniera regolarmente soggiornante in Italia.

Come si assume la badante?

Per assumere la badante, o assistente familiare, devi stipulare un contratto, o lettera di assunzione: il contratto collettivo di lavoro domestico [2] prevede infatti che tra le parti debba essere stipulato un contratto di lavoro (lettera di assunzione), nel quale sono stabiliti diritti e doveri derivanti dal rapporto di lavoro e le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.

Nel dettaglio, nella lettera di assunzione devi indicare:

  • la data di inizio del rapporto di lavoro;
  • la retribuzione, cioè stipendio concordato (solitamente è indicato in misura oraria);
  • le mansioni e il livello in cui è inquadrata l’assistente familiare;
  • l’eventuale convivenza della badante con la tua famiglia;
  • l’orario di lavoro, il giorno di riposo settimanale, l’eventuale mezza giornata di riposo settimanale aggiuntiva;
  • i contributi aggiuntivi spettanti, da versare alla Cassa Colf, obbligatori per gli aderenti al contratto collettivo nazionale per il Lavoro domestico;
  • il luogo in cui la badante deve svolgere l’attività lavorativa;
  • se sono previsti eventuali temporanei spostamenti (villeggiatura o altri motivi legati alla famiglia);
  • il periodo di ferie annuali spettanti;
  • l’eventuale durata del periodo di prova (non puoi attivare il patto di prova successivamente alla stipula del contratto);
  • eventuali ulteriori clausole specifiche.

Devi, inoltre, indicare se la lavoratrice è assunta:

  • per un’attività discontinua assistenziale di attesa notturna (in questo caso devi indicare l’ora di inizio e l’ora in cui termina l’assistenza);
  • per garantire esclusivamente la presenza notturna;
  • in regime di convivenza a servizio ridotto (precisando l’orario effettivo pattuito e la sua collocazione temporale).

Ricorda che, all’atto dell’assunzione, sono necessari diversi documenti, come la carta d’identità e il codice fiscale. Qui trovi l’Elenco completo documenti assunzione badante.

L’assunzione, a differenza di quanto avviene per la generalità dei datori di lavoro, non va comunicata telematicamente ai servizi per l’impiego, ma all’Inps, entro le ore 24 del giorno precedente (festivi compresi) a quello in cui inizia il rapporto di lavoro.

Una volta inviata la comunicazione di assunzione all’Inps, questa ha efficacia anche nei confronti dei servizi competenti, del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del ministero della Salute, dell’Inail e della prefettura/ufficio territoriale del Governo.

Come si comunica l’assunzione della badante all’Inps?

Puoi assumere la badante:

  • attraverso il portale web dell’Inps, se sei in possesso delle credenziali d’accesso (Pin dispositivo, Spid di secondo livello, Cns carta nazionale dei servizi, Cie carta d’identità elettronica, se abilitata);
  • tramite il call center Inps, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile (a pagamento, secondo la tariffa prevista dal tuo gestore telefonico);
  • tramite intermediari abilitati, come i consulenti del lavoro.

Il modulo di comunicazione dell’assunzione all’Inps si chiama Cold Ass e deve contenere le seguenti informazioni:

  • tuo codice fiscale, indirizzo, recapito telefonico, estremi del documento d’identità, in quanto datore di lavoro;
  • codice fiscale, indirizzo, recapito telefonico, estremi del documento d’identità della badante;
  • data di assunzione ed eventuale data di fine rapporto (per i contratti a termine);
  • mansione: assunzione come badante, nel caso di specie;
  • ore settimanali di lavoro;
  • paga mensile ed oraria;
  • eventuale convivenza con te, ossia col datore di lavoro;
  • eventuale fruizione del vitto e dell’alloggio;
  • eventuali legami di parentela della badante con te, ossia col datore di lavoro;
  • devi poi indicare, in qualità di datore di lavoro, se sei invalido di guerra o del lavoro, o mutilato, o invalido civile o cieco civile, con indennità di accompagnamento;
  • devi infine indicare, in qualità di datore di lavoro, se sei sacerdote secolare di culto cattolico.

Come devo inquadrare la badante?

A seconda delle mansioni svolte e del grado di specializzazione, i lavoratori domestici – ora assistenti familiari– sono inquadrati in quattro livelli:

  • A: appartengono a questo livello gli assistenti familiari, non addetti all’ assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale, nonché gli assistenti familiari che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro; ne fanno parte gli addetti alla pulizia, alla lavanderia, gli aiuto-cucina, gli assistenti ad animali domestici (dogsitter), gli operai comuni di fatica, gli addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi; non puoi dunque assumere la badante al livello A;
  • AS: sono inquadrati nel livello A Super gli addetti alla compagnia che non svolgono prestazioni di lavoro;
  • B: sono inquadrati nel livello B i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se soltanto a livello esecutivo; ne fanno parte camerieri, custodi, collaboratori familiari con più funzioni, giardinieri, autisti, operai manutentori, addetti alla stireria; il contratto collettivo non menziona esplicitamente le badanti, ma si ritiene che un’addetta alla compagnia, potendo essere inquadrata nel livello AS, possa esserlo a maggior ragione al livello B;
  • BS: sono inquadrate nel livello BS le baby-sitter e le badanti che assistono persone autosufficienti;
  • C: sono inquadrati nel livello C i collaboratori familiari che possiedono conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento delle mansioni assegnate; i lavoratori devono essere in grado di operare con totale autonomia e responsabilità; ne fanno parte i cuochi;
  • CS: sono inquadrate nel livello CS le badanti che assistono persone non autosufficienti;
  • D e DS: nei livelli D e Ds sono inquadrati i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, svolgono mansioni che richiedono responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento, come l’assistenza specifica di persone non autosufficienti; è inquadrato nel livello D, ad esempio, chi lavora come maggiordomo, governante o capo cuoco; nel livello DS è inquadrata la badante professionale appositamente formata che assiste persone non autosufficienti.

Quale orario per la badante?

La badante può essere assunta con un regime orario differente, nello specifico in regime di:

  • non convivenza, a tempo pieno o parziale;
  • convivenza, che a sua volta può essere:
    • a servizio intero;
    • a servizio ridotto, per lavoratori inquadrati nei livelli C, B e B Super e studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni.

In base al contratto collettivo per il lavoro domestico, l’orario settimanale di lavoro di colf e badanti – ora assistenti familiari- non può superare:

  • 54 ore se assunti come conviventi a servizio intero;
  • 30 ore se assunti come conviventi a servizio ridotto;
  • 40 ore se assunti come non conviventi.

Nel dettaglio:

  • per le badanti conviventi a servizio intero, l’orario massimo settimanale è pari a 54 ore, l’orario massimo giornaliero è pari a 10 ore non consecutive, e le ore di riposo giornaliero sono pari a 11 ore consecutive, più ulteriori 2 ore, non retribuite, se l’orario giornaliero non è interamente collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22;
  • per le badanti conviventi a servizio ridotto, l’orario massimo settimanale è pari a 30 ore; l’orario massimo giornaliero è pari a 10 ore non consecutive, su 3 giorni settimanali, oppure può essere collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22; le ore di riposo giornaliero sono pari a 11 ore consecutive, più ulteriori 2 ore, non retribuite, se l’orario giornaliero non è interamente collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22;
  • per le badanti non conviventi, l’orario massimo settimanale è pari a 40 ore; l’orario massimo giornaliero è pari a 8 ore non consecutive, distribuite su 5 o 6 giorni settimanali; le ore di riposo giornaliero minimo sono pari a 11 ore consecutive, come previsto per la generalità dei lavoratori dipendenti.

La badante può essere assunta sia a tempo indeterminato che a termine.

Quanto devo pagare la badante?

La paga oraria minima della badante varia a seconda del livello in cui è inquadrata; ecco i minimi per il 2021:

  • A: 4,69 euro;
  • AS: 5,53 euro;
  • B: 5,86 euro;
  • BS: 6,22 euro;
  • C: 6,57 euro;
  • CS:
    • 6,93 euro;
    • 7,45 euro, se addetta all’assistenza di persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo della badante titolare;
  • D: 7,99 euro;
  • DS:
    • 8,33 euro;
    • 8,98 euro, se addetta all’assistenza di persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo della badante titolare.

Ecco invece l’ammontare, per il 2021, delle indennità sostitutive di vitto e alloggio:

  • pranzo o cena 1,96 euro;
  • alloggio 1,69 euro.

Ricorda che alla badante spettano anche gli scatti di anzianità.

I minimi mensili per il 2021 sono invece i seguenti:

  • DS: 1232,33; per assistenza notturna: 1417,21;
  • D: 1173,65
  • CS: 997,71; per assistenza notturna: 1147,24;
  • C: 938,94; 680,71 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • BS:
    • 880,24;
    • per assistenza notturna: 1012,27;
    • 616,18 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • B:
    • 821,56;
    • 586,83 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • AS: 762,88
  • A: 645,50.

A quanto ammontano i contributi Inps per la badante?

Per capire a quanto ammontano i contributi da versare per la badante, è necessario prima capire il meccanismo di calcolo dei contributi.

Diversamente da quanto avviene per la generalità dei dipendenti, i contributi di colf e badanti si calcolano sulla paga oraria, e non sulla retribuzione mensile; il calcolo, inoltre, non avviene applicando una percentuale, cioè un’aliquota, alla paga, ma l’aliquota (pari al 19,9675%, di cui il 17,4275 è il contributo Ivs, invalidità- vecchiaia- superstiti; è dovuta un’addizionale dell’1,40% per i lavoratori a termine) si applica sulla fascia in cui rientra la retribuzione oraria; bisogna poi moltiplicare i contributi così calcolati per il numero delle ore di lavoro prestate.

La paga oraria da sottoporre a contribuzione, nel dettaglio, è composta in questo modo:

  • retribuzione oraria concordata;
  • valore convenzionale di vitto e alloggio, frazionato ad ore, se dovuto;
  • tredicesima mensilità, frazionata ad ore.

Per conoscere la contribuzione dovutaContributi badanti 2021.

Quando devo pagare i contributi della badante?

Devi pagare i contributi della badante ogni tre mesi; in particolare:

  • i contributi del primo trimestre dell’anno devono essere versati entro il 1-10 aprile;
  • i contributi del secondo trimestre dell’anno devono essere versati entro il 1-10 luglio;
  • i contributi del terzo trimestre dell’anno devono essere versati entro il 1-10 ottobre;
  • i contributi del quarto trimestre dell’anno devono essere versati entro il 1-10 gennaio dell’anno successivo.

I contributi possono essere versati utilizzando i bollettini Mav, inviati dall’Inps e precompilati con gli importi dovuti, secondo le ore di lavoro indicate nel modello di assunzione.

Se le ore di lavoro variano rispetto a quanto indicato all’Inps, puoi indicare le variazioni e stampare un altro bollettino Mav con gli importi corretti dal sito dell’istituto, alla sezione Servizi online. Puoi anche richiedere di variare gli importi agli operatori del circuito di pagamento o del call center.

Ricorda che puoi dedurre i contributi versati per la badante nella dichiarazione dei redditi (sia nel modello 730 che nel modello redditi), sino a un massimo di 1.549,37 euro annui.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

5 Commenti

  1. Mia nonna ha bisogno di assistenza costante e allora piuttosto che pagare una badante e non sapere chi le mettiamo in casa abbiamo deciso di farla venire a vivere con noi così stiamo tranquilli e le siamo vicini. Che senso ha regalare soldi ad estranei quando c’è la famiglia a disposizione?

  2. Che sia italiana o straniera per me non fa alcuna differenza, l’importante è che si occupi della persona anziana e che non sia una truffatrice oppure una che pensa a maltrattare le persone più deboli che non hanno gli strumenti per difendersi

  3. Per quanto io e i miei fratelli facciamo fatica ad organizzarci con la famiglia ed il lavoro, abbiamo preferito tenere in casa nostra i nostri cari anziani piuttosto che portare in casa una badante che chissà con chi entra a contatto. Il periodo di pandemia è complicato per tutti, ma per loro che sono maggiormente esposti al rischio di contagio è meglio evitare esposizioni e contatti con estranei.

  4. meglio fare le cose regolarmente e non pagare in nero o contanti anche perché la badante furba potrà poi fare una vertenza al datore di lavoro e voglio proprio vedere come finisci per dimostrare la regolarità dei pagamenti e la tua buona fede

  5. In famiglia, abbiamo avuto la fortuna di trovare una signora molto premurosa che si è presa cura di nostro nonno fino all’ultimo dei suoi giorni senza mai approfittare della sua demenza senile e mantenendo la sua onestà. Purtroppo, ho sentito di storie assurde in cui è molto difficile avere a che fare con gente onesta. Ho sentito di badanti che hanno rubato gioielli, soldi, vestiti, corredi… Insomma, storie assurde!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube