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Strada pericolosa: no risarcimento se l’automobilista è imprudente

9 Febbraio 2014
Strada pericolosa: no risarcimento se l’automobilista è imprudente

Il proprietario di una strada pericolosa non è responsabile degli infortuni avvenuti ai danni degli automobilisti se il comportamento diligente e prudente di questi ultimi poteva impedire il danno.

 

L’ente proprietario di una strada, anche se pericolosa e dissestata, non è responsabile per l’eventuale sinistro capitato a una vettura se il conducente di quest’ultima ha tenuto una condotta imprudente. Si potrebbe, addirittura, escludere anche la possibilità di un “concorso di colpa” tra l’amministrazione e l’automobilista quando la condotta di quest’ultimo sia stata particolarmente grave e sconsiderata.

Tutte le volte, infatti, in cui l’automobilista può impedire l’incidente con una guida responsabile e rispettosa del codice, allora il custode della strada non deve risarcire alcunché.

A dirlo è stata una recente sentenza della Cassazione [1].

In pratica, secondo la Corte, tutte le volte in cui una strada non è in grado di nuocere a chi tiene una guida attenta e diligente, allora l’amministrazione non è responsabile di eventuali sinistri.

La legge stabilisce, in generale, che il proprietario della strada ha sempre una responsabilità “oggettiva” (ossia che prescinde da proprie colpe o dolo) per eventuali danni da essa provocati [2]. L’amministrazione deve cioè tenere tutti gli accorgimenti necessari a scongiurare – o comunque ridurre – il rischio che la cosa (la strada) possa arrecare danni a terzi.

Ma, dall’altro lato, ogni automobilista ha, a sua volta, un “dovere di cautela”: quando quest’ultimo si comporti in modo incauto, allora il giudice può attribuire solo a questi la responsabilità dell’incidente.

In realtà, concretamente, può essere solo il magistrato a stabilire se il danno sia stato cagionato dalla strada o dal comportamento della stessa vittima o se vi sia un concorso tra i due fattori.

Secondo la Cassazione, dunque, tutte le volte in cui la situazione di pericolo poteva essere superata grazie all’adozione di un comportamento cauto da parte dell’automobilista, allora l’ente proprietario della strada non è tenuto al risarcimento. In tali casi si realizza il cosiddetto “caso fortuito”, cioè quell’evento imprevedibile che esclude qualsiasi responsabilità da parte del custode del bene.


note

[1] Cass. sent. n. 2692/14 del 6.02.14.

[2] Art. 2051 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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