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Come assumere una badante straniera

14 Febbraio 2021 | Autore:
Come assumere una badante straniera

Assunzione di un’assistente familiare extracomunitaria: qual è la procedura necessaria per metterla in regola?

Se devi assumere una badante extracomunitaria, devi sapere che gli adempimenti richiesti sono notevolmente più complessi rispetto a quelli necessari per l’assunzione di un’assistente familiare italiana.

Come assumere una badante straniera?

Innanzitutto, devi verificare di poter garantire i requisiti minimi richiesti dalla legge: un alloggio idoneo, un reddito ed un orario minimo di lavoro.

Dopodiché, devi seguire l’articolata procedura prevista per l’assunzione dei lavoratori stranieri, che inizia con la domanda di nulla osta al lavoro e che osserveremo tra poco.

Se la badante è già in possesso del permesso di soggiorno, la procedura di assunzione è analoga a quella prevista per la badante italiana e comunitaria: devi dunque stipulare il contratto di lavoro, fornire la lettera di assunzione e comunicare l’avvio del rapporto lavorativo all’Inps. Puoi approfondire leggendo la nostra guida: Come mettere in regola i lavoratori domestici.

È fondamentale controllare l’esistenza e la validità del permesso di soggiorno: assumere una badante straniera clandestina, cioè priva del permesso di soggiorno (perché non le è stato mai rilasciato oppure perché non ha provveduto al rinnovo) è un reato, punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con una multa di 5mila euro.

Se, poi, la badante clandestina lavora in nero, rischi una sanzione sino a 51.840 euro, aumentata del 20% per aver impiegato personale privo di permesso di soggiorno.

Come si assume una badante straniera?

Se intendi attivare un rapporto di lavoro domestico con una badante straniera extracomunitaria residente all’estero, devi inviare la domanda di nulla osta al lavoro allo Sportello unico per l’immigrazione:

  • della tua provincia di residenza;
  • della provincia in cui avrà luogo la prestazione lavorativa.

La domanda può essere presentata nell’ambito delle quote previste dal Decreto flussi.

Domanda di nulla osta al lavoro

La domanda di nulla osta al lavoro può essere presentata esclusivamente con modalità informatiche, attraverso il sistema di inoltro telematico raggiungibile tramite apposito link disponibile sull’home page del portale web del ministero dell’Interno (www.interno.it).

L’istanza può essere:

  • nominativa, se hai una conoscenza diretta della badante straniera da assumere;
  • numerica, se non hai una conoscenza diretta dello straniero da assumere; puoi presentare richiesta di nulla osta al lavoro di una o più persone iscritte nelle apposite liste, tenute presso le rappresentanze diplomatiche e consolari.

Requisiti per assumere la badante straniera

Nella domanda devi garantire alla badante:

  • un alloggio idoneo, specificando la sistemazione alloggiativa dell’assistente familiare, che dovrà rispondere ai parametri della legge regionale per l’edilizia residenziale pubblica; dovrai esibire il certificato di idoneità dell’alloggio (o la ricevuta dalla sua richiesta) successivamente, al momento della convocazione presso la Prefettura;
  • che il tuo reddito, al netto dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche), è di importo almeno doppio rispetto all’ammontare della retribuzione annuale dovuta alla badante, aumentata dei connessi contributi; per soddisfare il requisito, puoi anche sommare i redditi dei tuoi familiari conviventi o, se non conviventi, fino al primo grado di parentela;
  • dato che stai assumendo una badante, cioè un’assistente familiare, devi anche indicare il nominativo della persona non autosufficiente che beneficerà dell’assistenza; se la persona assistita è non autosufficiente per patologie o handicap certificabile, non è previsto il possesso di un reddito minimo da parte del datore di lavoro;
  • in qualità di datore di lavoro domestico, puoi anche ricorrere ad altri indici di ricchezza, per raggiungere la capacità economica per l’assunzione della badante;
  • una retribuzione non inferiore a quella prevista, in relazione alle mansioni svolte, dal Contratto collettivo nazionale per il lavoro domestico;
  • un orario di lavoro non inferiore a 20 ore

Procedura per richiedere il nulla osta al lavoro

Una volta inviata la domanda di nulla osta al lavoro allo Sportello unico per l’immigrazione, l’istanza viene contestualmente resa disponibile anche all’Ispettorato territoriale del lavoro, alla Questura e al centro per l’impiego competenti.

Lo Sportello unico, poi:

  • richiede all’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui non sia stato indicato nella domanda alcun codice fiscale, l’attribuzione di un codice numerico provvisorio;
  • ti convoca, in qualità di datore di lavoro, per:
    • consegnarti il nullaosta, che ha una validità di 6 mesi;
    • sottoscrivere il contratto di soggiorno, predisposto dallo stesso Sportello;
  • trasmette per via telematica il nulla osta e la proposta di contratto di soggiorno al competente consolato italiano all’estero.

Visto d’ingresso

Il consolato rilascia alla badante straniera il visto d’ingresso, che questa deve avere richiesto in precedenza.

Il visto d’ingresso deve essere richiesto entro 6 mesi dalla data di rilascio del nulla osta al lavoro.

Contratto di soggiorno

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, devi accompagnare la badante straniera, in qualità di datore di lavoro, su appuntamento, presso lo Sportello unico per firmare il contratto di soggiorno per lavoro e fare richiesta di permesso di soggiorno.

Permesso di soggiorno

La badante, una volta compilato il modulo di domanda di permesso di soggiorno, deve recarsi presso un ufficio postale per la spedizione. L’ufficio postale rilascia una ricevuta che dovrà essere conservata.

In questa fase, inoltre, lo Sportello unico richiede all’Agenzia delle Entrate:

  • la conversione del codice fiscale provvisorio, precedentemente attribuito alla lavoratrice, in codice fiscale alfanumerico definitivo;
  • in alternativa, la verifica del codice fiscale, nel caso in cui sia stato indicato dalla lavoratrice nella domanda di nulla osta o dichiarato allo Sportello al momento della richiesta del permesso di soggiorno.

In ogni caso lo Sportello rilascia all’assistente familiare straniera un certificato di attribuzione del codice fiscale.

La Questura, infine, provvede a convocare la lavoratrice extracomunitaria, telefonicamente o per posta ordinaria, per la consegna del permesso di soggiorno.

Ritiro del nulla osta

Se, per motivi di salute, non puoi recarti allo Sportello unico per ritirare il nulla osta al lavoro e firmare il contratto di soggiorno, in qualità di datore di lavoro, puoi delegare il coniuge, i figli o un altro parente in linea retta o collaterale fino al 3° grado.

Il delegato deve esibire un proprio documento di riconoscimento e presentare al funzionario dello Sportello unico una dichiarazione contenente l’esatta indicazione del motivo dell’impedimento.

Assunzione

Devi effettuare l’assunzione, effettuando l’apposita comunicazione all’Inps, entro 48 ore dalla data risultante dal timbro presente sul contratto di lavoro. Puoi comunicare l’assunzione:

  • tramite la procedura on-line sul portale web dell’Inps
  • tramite il contact center integrato Inps al numero 803.164, gratuito da rete fissa, o al numero 06.164.164 da rete mobile;
  • tramite patronato;
  • tramite intermediari abilitati, come i consulenti del lavoro.

Qui trovi la Guida all’assunzione dei lavoratori domestici.



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