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Impugnazione preavviso fermo per omessa notifica cartelle: ultime sentenze

15 Febbraio 2021
Impugnazione preavviso fermo per omessa notifica cartelle: ultime sentenze

Fermo amministrativo: la mancata prova della corretta notifica dell’atto presupposto costituisce causa di nullità della misura cautelare. 

Preavviso di fermo amministrativo: condizioni di legittimità

È legittimo il preavviso di fermo amministrativo laddove l’agenzia abbia provveduto alla regolare notifica della prodromica cartella di pagamento effettuata tramite messo notificatore che ha consegnato l’atto personalmente al debitore. Da ciò consegue che il credito indicato nella cartella sia divenuto immodificabile essendo decorso infruttuosamente il termine per la sua impugnazione senza che il debitore abbia provveduto in conformità e, pertanto, il preavviso di fermo poteva essere impugnato solo per vizi propri.

E’ legittimo il preavviso di fermo amministrativo laddove l’agenzia abbia provveduto alla regolare notifica della prodromica cartella di pagamento effettuata tramite messo notificatore che ha consegnato l’atto personalmente al debitore. Da ciò consegue che il credito indicato nella cartella sia divenuto immodificabile essendo decorso infruttuosamente il termine per la sua impugnazione senza che il debitore abbia provveduto in conformità e, pertanto, il preavviso di fermo poteva essere impugnato solo per vizi propri.

Comm. trib. reg. Perugia, (Umbria) sez. II, 17/02/2020, n.49

Notificazione mediante deposito dell’atto nella casa comunale e affissione dell’avviso nell’albo del Comune

La notificazione ai sensi dell’art. 60, comma 1, lett. e) del d.P.R. n. 600 del 1973 è ritualmente eseguita solo nell’ipotesi in cui, nonostante le ricerche che il messo notificatore deve svolgere nell’ambito del Comune di domicilio fiscale, in esso non rinvenga l’effettiva abitazione o l’ufficio o l’azienda del contribuente. Solo in questi casi la notificazione è ritualmente effettuata mediante deposito dell’atto nella casa comunale e affissione dell’avviso di deposito nell’albo del Comune senza necessità di comunicazione all’interessato a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, né di ulteriori ricerche al di fuori del detto Comune.

(Fattispecie in tema di impugnazione di preavviso di fermo amministrativo in cui la S.C. ha confermato la decisione della C.T.R. che aveva ritenuto invalida la notifica di alcune cartelle di pagamento, in quanto eseguita ai sensi dell’art. 60, comma 1, lett. e, cit., nonostante l’agente della riscossione fosse a conoscenza del nuovo indirizzo effettivo del contribuente, diverso dal domicilio fiscale, per avere colà precedentemente notificato altre cartelle).

Cassazione civile sez. trib., 12/02/2020, n.3378

La comunicazione preventiva di preavviso di fermo è atto impugnabile per vizi propri ovvero per vizi attinenti la mancata e/o regolare notifica degli atti prodromici

La comunicazione preventiva di preavviso di fermo è atto impugnabile per vizi propri ovvero per vizi attinenti la mancata e/o regolare notifica degli atti prodromici ne consegue che ove non siano riscontrati vizi degli atti prodromici attinenti alla notifica degli stessi e non siano dedotti motivi specificatamente attinenti al preavviso di fermo lo stesso non può che essere confermando con dichiarazione d’inammissibilità del ricorso introduttivo tanto in virtù del fatto che solo la invalidità della notifica di una delle cartelle, in esso menzionate, sulle quali è fondato può invalidarlo.

Comm. trib. reg. Potenza, (Basilicata) sez. III, 12/12/2019, n.527

Preavviso di fermo, azione di accertamento negativo della pretesa creditoria

L’impugnazione dell’atto di preavviso di fermo è volta ad introdurre nel merito un’ordinaria azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, accertamento che, come si è visto, non è però esperibile nel caso di specie stante la mancata costituzione del contraddittorio con il soggetto titolare sostanziale del diritto ai contributi e alle sanzioni.

Né l’appellante ha formulato adeguati e specifici rilievi inerenti il preavviso di fermo in sé considerato, ossia quale atto proprio del concessionario -di conseguenza legittimato passivo nelle relative controversie -, volto a intimare il pagamento del credito in recupero con minaccia di ricorrere, in difetto, al fermo amministrativo; d’altro canto, va escluso che la mancata notifica delle cartelle di pagamento presupposte, considerate quale titolo da eseguire coattivamente, vizi il predetto atto sotto il profilo del quomodo dell’azione esecutiva, dal momento che il preavviso di fermo non è un atto della procedura di espropriazione forzata.

Corte appello Roma sez. lav., 01/03/2019, n.5

Obbligo di notifica dell’intimazione di pagamento quando sia decorso più di un anno dalla notifica della cartella esattoriale: limiti di applicabilità

Il co. 2 dell’art. 50 del d.P.R. n. 602 del 1973 – che prevede la necessità della successiva notifica dell’intimazione di pagamento nel caso in cui sia decorso oltre un anno dalla notifica della cartella esattoriale – non è applicabile né all’ipotesi del fermo amministrativo di cui all’art. 86, né a quello dell’ipoteca cui all’art. 77, ben potendo il contribuente far valere eventuali vizi del titolo esecutivo – costituito dal ruolo esattoriale – sopravvenuti alla notifica della cartella, in sede di opposizione all’iscrizione di ipoteca o al preavviso di fermo.

Tribunale Terni sez. lav., 13/11/2018, n.374

Notificazione della cartella di pagamento a mezzo posta

In caso di notificazione della cartella di pagamento a mezzo posta, sino al 31 dicembre 2017 l’agente postale deve annotare sulla ricevuta di ritorno del piego già consegnato, il numero della raccomandata contenente la comunicazione di avvenuta notifica (C.A.N.) e la data dell’invio, pena l’inesistenza della notifica, e del conseguente preavviso di fermo amministrativo.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. I, 04/10/2018, n.4143

La notifica della cartella di pagamento ad un indirizzo erroneo

Il preavviso di fermo amministrativo conseguente ad una cartella di pagamento notificata al contribuente ad un indirizzo diverso da quello risultante dal certificato di residenza storico rilasciato dal Comune deve essere annullato. Inoltre, la cartella deve considerarsi nulla.

Comm. trib. prov.le Pavia sez. III, 30/05/2017, n.151

Irreperibilità relativa del destinatario: è nulla la notificazione della cartella esattoriale effettuata con il solo deposito in Comune

In base alla interpretazione dell’art. 26 del d.P.R. n. 602 del 1973, data dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 258/2012, nei casi di irreperibilità relativa del destinatario, la notificazione della cartella esattoriale va eseguita applicando le disposizioni dell’art. 140 c.p.c. È quindi nulla la notifica della cartella di pagamento effettuata mediante il solo deposito presso il comune (e non secondo il rito previsto dall’art. 140 c.p.c.) qualora, pur essendo conosciuta la residenza e l’indirizzo del destinatario, questo sia solo temporaneamente assente, con la conseguente dichiarazione di invalidità del preavviso di fermo amministrativo di autoveicolo del quale la cartella di pagamento è presupposto.

Tribunale Pescara sez. lav., 08/01/2016, n.7



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