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Quanto guadagna un operatore ecologico?

14 Giugno 2021
Quanto guadagna un operatore ecologico?

Il trattamento retributivo dei lavoratori addetti all’igiene urbana è determinato dal contratto collettivo di settore.

Hai letto che l’azienda municipalizzata che gestisce la nettezza urbana sta cercando degli operatori ecologici. Hai deciso di partecipare alla selezione e ti chiedi quale sarà, in caso di assunzione, il tuo stipendio mensile.

Il lavoro di quello che un tempo veniva definito lo spazzino, nel tempo, è cambiato notevolmente. Oggi, infatti, tale figura professionale opera con delle moderne macchine e questo ha reso tale professione più ambita che in passato. Inoltre, di solito, le aziende del settore sono pubbliche o partecipate e questo rende ancora più attraente tale lavoro.

Ma quanto guadagna un operatore ecologico? Per rispondere a questa domanda occorre comprendere, innanzitutto, in quale livello contrattuale è inquadrata questa figura professionale e, in secondo luogo, qual è il trattamento retributivo previsto dal Ccnl di settore.

Operatore ecologico: cosa fa?

Il Ccnl Igiene urbana prevede una articolata classificazione del personale su più livelli. la figura professionale che, nel linguaggio comune, viene definita operatore ecologico è rappresentata, nella scala classificatoria del Ccnl, dalla  figura dell’ “Addetto alle attività di raccolta, carico, scarico e attività accessorie con l’ausilio di veicoli (patente C e superiore), come operatore unico”.

Questa figura è inquadrata nel 4° livello e si occupa delle seguenti attività:

  • presa in carico del veicolo di competenza e dei relativi documenti di viaggio;
  • accertare giornalmente il regolare funzionamento del veicolo, compresi il rifornimento del carburante e i rabbocchi necessari (piccola manutenzione);
  • segnalare tempestivamente le necessità di riparazione e sostituzione delle componenti del veicolo;
  • provvedere alle attività di carico/scarico e accessorie secondo le modalità, i percorsi, gli orari del servizio;
  • operare in attuazione delle misure aziendali di sicurezza del lavoro;
  • segnalare giornalmente disfunzioni nell’espletamento del servizio accertate direttamente o indicate dall’utenza;
  • compilare il rapporto giornaliero di servizio;

In definitiva, l’operatore ecologico deve condurre un mezzo e occuparsi di tutte le operazioni di carico e scarico dei rifiuti.

Operatore ecologico: quali competenze deve possedere?

Per poter lavoratore come operatore unico nell’ambito dell’igiene urbana occorre avere un determinato background di competenze e conoscenze di base.

In particolare, è richiesta la conoscenza:

  1. del Codice della strada;
  2. dei diritti e doveri del conducente;
  3. del regolamento di igiene urbana;
  4. dei mezzi di trasporto aziendali di competenza e tecniche di guida a risparmio energetico;
  5. della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza del lavoro.

Dal punto di vista tecnico-professionale, la principale competenza richiesta a tale figura è la capacità di utilizzare il veicolo di competenza (di solito si tratta dell’autocompattatore, dell’auto lavacassonetti e delle autospazzatrici) e la capacità di gestire le attività di carico/scarico e accessorie.

Operatore ecologico: quanto guadagna?

Come noto, nel nostro ordinamento, sono i contratti collettivi a definire la retribuzione minima che deve essere erogata ai lavoratori sulla base del loro livello di inquadramento contrattuale. Per quanto concerne l’operatore unico di igiene urbana, essendo inquadrato al livello 4A, il Ccnl prevede, a partire dal 1° dicembre 2018, una retribuzione base parametrale lorda pari a euro 2.024,33 per quattordici mensilità. Tale importo è onnicomprensivo posto che, per espressa previsione del contratto collettivo, la retribuzione base parametrale mensile include il conglobamento del trattamento minimo contrattuale in vigore alla data del 30 aprile 2003, dell’indennità di contingenza in vigore alla data del 31 dicembre 1991 e dell’E.d.r. (elemento distinto della retribuzione) di cui all’accordo nazionale del 20 dicembre 1999 cui si aggiungono gli aumenti retributivi mensili stabiliti dal Ccnl 22 maggio 2003 e dai successivi rinnovi. A differenza di altri contratti, dunque, in questo caso, la retribuzione base include tutte le altre voci.

Il Ccnl prevede, inoltre, una serie di indennità che spettano sulla base delle modalità di svolgimento della prestazione. In particolare, a seconda dei casi, l’operatore ecologico potrebbe avere diritto all’indennità di reperibilità, di trasferta, etc. Inoltre, gli spetta l’indennità giornaliera di guida del veicolo di euro 1,00 per ogni giornata di effettiva prestazione.

A ciò si aggiunga che, essendo richiesto a questi dipendenti il possesso della patente C, il Ccnl prevede il rimborso spese, a carico del datore di lavoro, per rinnovo patente e carta qualificazione conducente (Cqc).



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