Cronaca | News

Truffa dalla finta banca: l’allarme per i conti correnti

15 Febbraio 2021
Truffa dalla finta banca: l’allarme per i conti correnti

L’ultima frontiera del raggiro: far credere al cliente che il proprio istituto di credito lo sta contattando per bloccare anomali tentativi di accesso.

È la nuova frontiera del phishing, la truffa informatica che punta a carpire dati personali degli utenti, in genere attraverso un link malevolo. Questa, però, coinvolge le banche, naturalmente loro malgrado: all’utente viene fatto credere che sia l’istituto di credito a contattarlo, per proteggere i propri risparmi. In realtà, sono i truffatori a spacciarsi per la banca, facendolo, purtroppo gli sfortunati che incappano nel raggiro, in modo piuttosto credibile.

Numerose le segnalazioni alla polizia postale, da parte di correntisti allarmati che si vedono sfilare da sotto il naso fior di quattrini. In un caso, raccontato dal Corriere della Sera nell’edizione di oggi, una risparmiatrice ha visto andare in fumo qualcosa come 60mila euro.

Il primo sms dal servizio clienti

Ma come avviene il raggiro? Sul cellulare dei malcapitati arriva un messaggio che sembra inviato dalla propria banca, in particolare, la testimonianza della donna intervistata dal Corriere parla di sms ricevuto dall’Ufficio frodi della filiale presso la quale la signora aveva un conto. Il numero di provenienza era esattamente quello del servizio clienti che la donna aveva memorizzato sulla rubrica del suo cellulare.

Ovviamente non è la banca, nella realtà, a contattare il correntista, ma quest’ultimo non ha alcuna possibilità di accorgersene, perché il messaggio e il suo contenuto sembrano in tutto e per tutto veritieri, oltreché preoccupanti. L’utente, infatti, viene avvisato di «tentativi di accesso anomali», come se qualcuno stesse cercando di rubare i dati del cliente per disporre del suo conto. Che poi è l’obiettivo di chi ordisce la truffa.

Nell’sms si legge anche che l’utente è invitato a «confermare» i propri dati cliccando su un certo link. È qui che dovrebbe scattare il primo campanello d’allarme, le banche lo ricordano costantemente: in caso di problemi di sicurezza che riguardano i conti correnti, in nessun caso viene chiesto a un cliente di fornire le proprie credenziali telematicamente o per telefono. In generale, inoltre, è bene non fidarsi mai, in ogni caso, di chi invita – via mail o sms – a cliccare su un link, data la frequenza del fenomeno del phishing.

Le telefonate dall’operatore antifrode

Dopo l’sms, la donna è stata contattata telefonicamente da un sedicente «operatore antifrode» che le ha chiesto se avesse fatto una certa operazione, come a dire che qualcuno stava gestendo il suo conto a sua insaputa. Nessuna operazione, ha risposto la sfortunata correntista. Quindi, si è offerto di aiutarla ad annullare l’operazione. Lei avrebbe dovuto semplicemente confermare una serie di sms in arrivo sul suo cellulare di lì a poco. In questo modo, l’hacker è riuscito, probabilmente, a carpire i suoi codici.

La donna è stata poi invitata a recarsi in banca per riprogrammare il suo conto, ma essendo sabato – guarda caso – la banca era chiusa. L’operatore, allora, che tanto gentile e tanto onesto pareva, le ha detto che sarebbe bastato seguire alcune istruzioni al telefono per bloccare dei bonifici da diverse migliaia di euro già partiti dal suo conto.

In realtà, facendosi guidare dal truffatore al telefono, la signora ha autorizzato gli stessi bonifici che pensava di aver annullato, «regalando» di fatto 59mila euro agli hacker. Quando è andata davvero in banca, per rivolgersi all’autentico servizio clienti, tutto quello che le hanno potuto consigliare è stato di sporgere denuncia.

Come fare per proteggersi 

Ex post, purtroppo, è impossibile difendersi, se non segnalando il fatto immediatamente alle forze dell’ordine e sperando che la giustizia faccia il suo corso, riuscendo a risalire ai responsabili.

L’unico modo per proteggersi dai tanti truffatori che ricorrono a questi raggiri per prosciugare i conti correnti altrui è non fidarsi mai di chi chiede dati e codici per telefono o per email.

Le banche, in particolare, sconsigliano costantemente di rispondere a certi avvisi, cliccare su certi link e fornire le proprie credenziali.

Appena si ricevono comunicazioni su eventuali tentativi di intrusione nel proprio conto corrente, è bene diffidare, prima di allarmarsi (la preoccupazione abbassa nettamente le difese nei confronti di questi malintenzionati) e, in caso di dubbi, recarsi personalmente allo sportello della propria filiale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. non chiamatela la “frode della finta banca”, bensì la frode del SMS di phishing: se ti arriva un mesaggio od una telefonata in cui ti invitano ad aggiornare i dati sennò ti bloccano il conto; oppure se qualcuno ti scrive/parla di operazioni sospette sul tuo conto, non dategli retta ma rivolgetevi quanto prima di persona alla vostra banca e bloccate tutta l’operatività via internet (da telefono e da computer).

Rispondi a tighine Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube