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Lavorare in cooperativa: stipendio

14 Giugno 2021
Lavorare in cooperativa: stipendio

La prestazione di lavoro a favore delle cooperative può essere resa sia come dipendenti che come soci, senza penalizzazioni sulla retribuzione.

Stai cercando un lavoro. Ti hanno proposto di essere assunto presso una cooperativa come socio lavoratore. Ti chiedi se, con questa tipologia contrattuale, avrai diritto ad una retribuzione equa e agli stessi diritti dei dipendenti.

Le cooperative si differenziano dalle società di capitali poiché perseguono uno scopo mutualistico. Tra le peculiarità della cooperativa c’è la possibilità di assumere personale sia con contratto di lavoro subordinato che come soci lavoratori. Ma quali sono le condizioni di impiego per chi decide di lavorare in cooperativa come socio? Lo stipendio è lo stesso cui hanno diritto i dipendenti? Al fine di evitare abusi e disparità di trattamento, nel 2001, il legislatore ha adottato un’apposita legge che vieta ogni forma di sfruttamento della manodopera nel settore della cooperazione.

Cooperative: cosa sono?

Dal punto di vista giuridico, una cooperativa è un’associazione libera ed autonoma di persone che si uniscono volontariamente in una organizzazione collettiva al fine di soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni tramite la creazione di una società di proprietà comune e controllata dai soci su base democratica. Il tratto fondamentale della cooperativa è il perseguimento di un interesse mutualistico, ossia, un fine proprio di tutti i soggetti che hanno deciso di costituirla.

Sulla base del fine mutualistico perseguito si possono distinguere le:

  • cooperative di produzione e lavoro;
  • cooperative di consumo;
  • cooperative agricole;
  • cooperative di credito;
  • cooperative edilizie di abitazione;
  • cooperative di trasporto;
  • cooperative editoriali;
  • cooperative sociali.

Nel caso delle cooperative di produzione e lavoro lo scopo mutualistico è reperire occasioni di lavoro per i soci che, attraverso l’attività svolta dalla cooperativa, possono essere direttamente impiegati e soddisfare il loro bisogno di occupazione.

Cooperative di produzione e lavoro: i rapporti di lavoro

Nelle cooperative di produzione e lavoro l’obiettivo perseguito, come abbiamo detto, è procacciare occasioni di occupazione per i soci. Ne consegue che queste cooperative, per lo svolgimento delle attività di lavoro necessarie, possono reclutare il personale con due distinte modalità:

  1. assumendo i lavoratori con le ordinarie tipologie di lavoro (contratto di lavoro subordinato, somministrazione di manodopera, lavoro intermittente, etc.);
  2. adibire al lavoro i soci lavoratori.

In questa seconda ipotesi, il lavoratore è, al tempo stesso, socio della cooperativa e prestatore di lavoro a favore della stessa. La legge [1] prevede, infatti, espressamente che i soci lavoratori, oltre a concorrere alla formazione degli organi sociali, debbano mettere a disposizione della cooperativa le proprie capacità professionali, anche con riferimento al tipo e allo stato dell’attività svolta.

Soci lavoratori di cooperativa: quali diritti?

Per molto tempo, l’assunzione di soci lavoratori da parte delle cooperative rappresentava un escamotage per reclutare personale senza soggiacere all’applicazione dei diritti e delle tutele previste dall’ordinamento per i lavoratori subordinati.

L’assunzione in cooperativa era, dunque, diventata uno strumento di riduzione dei diritti dei lavoratori. La legge è intervenuta per evitare simili abusi ed ha previsto [2] che ai soci lavoratori di cooperativa con rapporto di lavoro subordinato si applichino i diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori, ivi compresi i diritti sindacali che, tuttavia, devono essere esercitati compatibilmente con lo stato di socio lavoratore, sulla base degli accordi collettivi tra associazioni nazionali del movimento cooperativo e organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative. Inoltre i soci lavoratori sono tutelati, al pari degli altri dipendenti, da tutte le vigenti disposizioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro [3].

Soci lavoratori di cooperativa: la retribuzione

Il processo di omogeneizzazione della disciplina del socio lavoratore a quella del lavoratore subordinato riguarda anche il trattamento retributivo che deve essere corrisposto al socio. La legge [3] prevede infatti che le società cooperative devono corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto e, comunque, non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine.

Se un socio lavoratore di cooperativa viene adibito a mansioni di cameriere di sala in un hotel in cui il ristorante prevede un servizio semplice, avrà diritto a ricevere lo stesso trattamento retributivo erogato ai lavoratori inquadrati nel 5° livello del Ccnl Turismo.


note

[1] Art. 1 co. 2 L. 142/2001.

[2] Art. 2 L. 142/2001.

[3] D. Lgs. 81/2008.


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