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Accertamento fiscale: cittadino obbligato a partecipare al contraddittorio anche se l’invito è irregolare

10 febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 febbraio 2014



Il contribuente è tenuto a presentarsi all’incontro a cui l’Agenzia delle Entrate lo ha invitato prima dell’emissione dell’avviso di accertamento e ciò anche nel caso in cui l’invito non sia conforme a ciò che la legge disponga e sia quindi da considerarsi irregolare o generico.

 

La Cassazione, con una recentissima pronuncia della sezione tributaria [1], ha  risolto una interessante questione.

Ci si chiedeva, infatti, quale dovesse essere la condotta del contribuente nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate lo avesse invitato [2] a fornire dati e notizie in ordine agli accertamenti bancari, ma con un invito irregolare o generico.

La Corte ha chiarito che, anche se tale invito dovesse risultare in qualche modo irregolare o anche generico nella sua formulazione letterale, in ogni caso il cittadino è tenuto a presentarsi.

In particolare, nel caso specifico, il fisco non aveva precisato quale dovesse essere l’oggetto dei chiarimenti su cui il contribuente avrebbe dovuto interloquire ed al contribuente stesso era stato assegnato anche un termine inferiore a quindici giorni per la esibizione della documentazione utile.

Il ragionamento e la decisione della Cassazione si fondano su due considerazioni:

1) innanzitutto il fisco ha semplicemente una facoltà di invitare il contribuente al contraddittorio (non è cioè obbligato ad invitarlo);

2) per di più, nella fattispecie in esame, l’invito di cui il cittadino lamentava l’incertezza e la genericità del contenuto era, in realtà, conforme alle norme in quanto conteneva comunque, in modo sufficientemente chiaro, l’invito a produrre la documentazione contabile ed amministrativa relativa all’anno di imposta oggetto di accertamento.

La Cassazione, pertanto, ha dichiarato valido l’avviso di accertamento emesso dal fisco a chiusura di quella procedura, nonostante il contribuente non avesse presenziato al contraddittorio cui era stato invitato.

Si suggerisce perciò a tutti i contribuenti che dovessero ricevere dal fisco inviti al contraddittorio di presentarsi producendo, in quella sede, ogni tipo di documento ed evidenziando ogni elemento tale da invalidare la procedura accertativa già avviata a proprio danno.

In conclusione, si può affermare che non presentarsi non produrrebbe alcun beneficio al contribuente.

note

[1] Cass.  sent.  n. 1857 del  29.01.2014.

[2] Prevista dall’art. 32 del d.p.r. 600/1973.

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