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Come si calcola il reddito netto mensile?

14 Giugno 2021
Come si calcola il reddito netto mensile?

Il sostituto d’imposta trattiene dallo stipendio lordo del lavoratore gli oneri fiscali e contributivi a carico del dipendente.

Hai ricevuto una proposta di lavoro. Nella lettera di impegno all’assunzione, viene indicato lo stipendio lordo mensile. Ti chiedi con quali operazioni matematiche puoi giungere a determinare il reddito netto mensile che ti resterà in tasca. Questa informazione è molto importante per consentirti di valutare se accettare o meno la proposta.

Tutti i contribuenti che percepiscono dei redditi da lavoro sono tenuti a pagare le tasse e i contributi previdenziali su tali importi. In alcuni casi la differenza tra il reddito lordo e lo stipendio netto che resta in tasca al lavoratore è particolarmente marcata. Ciò accade, in particolare, quando il reddito percepito è alto.

Ma come si calcola il reddito netto mensile? Si tratta di un’informazione molto importante per chi deve decidere se accettare o meno una proposta di lavoro perché lo stipendio netto rappresenta il reale potere d’acquisto del lavoratore e della sua famiglia.

Che cos’è il reddito lordo mensile?

Il contratto di lavoro è un contratto di scambio, a prestazioni corrispettive. Il datore di lavoro si impegna ad erogare al lavoratore una retribuzione mensile e, in cambio, il lavoratore si obbliga a svolgere la prestazione di lavoro a favore dell’azienda, seguendo le direttive impartite.

La determinazione della retribuzione mensile spettante al dipendente può avvenire tramite un mero richiamo al contratto collettivo di settore. I Ccnl, infatti, sulla base del livello di inquadramento del lavoratore, definiscono i cosiddetti minimi salariali, ovvero, gli importi minimi che devono essere erogati a titolo di stipendio ai dipendenti. Questi importi sono indicati al lordo.

In altri casi, invece, le parti del rapporto di lavoro si accordano per l’erogazione di una retribuzione superiore ai minimi stipendiali previsti dal Ccnl. Anche in questo caso, tuttavia, gli importi indicati nel contratto di lavoro sono da intendersi al lordo.

Lo stipendio lordo è, quindi, l’importo erogato dal datore di lavoro al lavoratore come corrispettivo per la prestazione di lavoro resa, prima che vengano operate le trattenute fiscali e contributive.

Che cos’è il reddito netto mensile?

Il reddito netto mensile è l’importo che viene liquidato al lavoratore, tramite bonifico o con le altre modalità pattuite dalle parti nella lettera di assunzione, mensilmente come corrispettivo per la prestazione di lavoro erogata durante il periodo di paga.

Si parla di stipendio netto perché, in qualità di sostituto d’imposta, il datore di lavoro trattiene dallo stipendio lordo pattuito le ritenute fiscali e contributive a carico del dipendente. Tali emolumenti vengono sottratti dalla retribuzione lorda e versati ai rispettivi enti di competenza.

Dopo aver effettuato queste operazioni, il datore di lavoro procede a versare la somma residua al lavoratore. Tale importo è lo stipendio netto che determina anche il reale potere di acquisto del lavoratore e della sua famiglia.

Come si calcola il reddito netto mensile?

Per poter procedere a trattenere dalla retribuzione lorda del dipendente le ritenute fiscali e contributive a suo carico, il datore di lavoro, come sostituto d’imposta, deve calcolare quale sarà presuntivamente il reddito lordo annuo del lavoratore.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) è, infatti, un’imposta progressiva per scaglioni che prevede l’applicazione di aliquote fiscali crescenti man mano che aumenta il reddito annuo percepito dal dipendente.

Sulla base del reddito annuo presunto, quindi, il datore di lavoro tratterrà dallo stipendio lordo mensile l’Irpef di competenza, sulla base dei seguenti scaglioni.

Scaglioni Irpef 2021Aliquota Irpef 2021Imposta dovuta
fino a 15.000 euro23%23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro27%3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro38%6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro41%17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro43%25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Ad inizio anno, inoltre, il datore di lavoro chiederà al dipendente di comunicare se dovranno essere applicate delle detrazioni fiscali che incidono sulle ritenute fiscali che devono essere operate mensilmente.

In particolare, il lavoratore dovrà dichiarare se ha diritto a:

  • detrazione per figli a carico;
  • detrazione per famiglie numerose;
  • bonus 100 euro (ha sostituito il bonus Renzi e spetta solo se il reddito annuo presunto del lavoratore è inferiore a 28.000 euro).

Inoltre, il datore di lavoro procederà ad applicare la detrazione sul lavoro dipendente.

Oltre alle trattenute relative all’Irpef il datore di lavoro sottrarrà dallo stipendio lordo la quota di contributi previdenziali a carico dipendente che è, solitamente, pari ad un’aliquota contributiva del 9,19%.

Verranno, inoltre, sottratte eventuali altre voci che servono a finanziare fondi bilaterali o fondi di previdenza e sanità integrativi previsti dal Ccnl applicato.

Dopo aver effettuato queste operazioni, sarà possibile individuare il reddito netto mensile, vale a dire, l’importo materialmente erogato al lavoratore come netto in busta.



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