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Lo sai che? Se dono o vendo la mia casa ai miei figli posso non pagare Equitalia?

Lo sai che? Pubblicato il 10 febbraio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 febbraio 2014

Ho un grosso debito con l’erario e credo che, a breve, mi verranno notificate numerose cartelle esattoriali: se cedo i miei immobili ai miei figli, Equitalia può pignorarli ugualmente?

Premesso che è un dovere, oltreché morale anche giuridico, quello di pagare i propri debiti, è bene ricordare che non sempre un atto di disposizione del proprio patrimonio (come una vendita o una donazione) può sottrarre il debitore dal rischio di un’esecuzione forzata.

Difatti, il codice civile prevede un’arma nelle mani del creditore che si chiama azione revocatoria. In pratica, tutte le volte che il debitore si sia spogliato di un proprio bene al solo scopo di frodare i creditori, tale atto può essere “revocato”. Se poi si tratta di una compravendita, per esperire con successo l’azione è necessario che il terzo acquirente avesse l’intenzione di trarne profitto (per esempio, una vendita sotto costo) o si ritiene anche sufficiente la conoscenza da parte di questi dell’intenzione fraudolenta del debitore.

Equitalia può esercitare l’azione revocatoria anche se il debitore ha venduto o donato i propri beni prima ancora che la cartella esattoriale gli sia notificata. Infatti, non ci si potrebbe difendere da tale azione solo sostenendo che ancora non si è ricevuta alcuna richiesta di pagamento da parte dell’Agente della riscossione. Per il successo dell’azione revocatoria basta semplicemente la circostanza dell’esistenza del debito, al di là se il pagamento sia già stato preteso dal creditore o meno.

Per esempio, se il debitore ha posto in essere atti tali da far insorgere il debito (per esempio un’evasione fiscale) e dopo di ciò ha alienato i propri beni, temendo un recupero delle imposte, ma prima ancora della notifica delle cartelle esattoriali, Equitalia potrà ugualmente esperire l’azione revocatoria.

Il creditore può esercitare l’azione revocatoria non solo quando l’atto di vendita o di donazione spogli il debitore di tutti i suoi beni, ma anche quando tale atto comporti una maggiore difficoltà ed incertezza, per il creditore, di soddisfare le proprie ragioni.

Per esempio, si pensi al caso in cui il debitore è proprietario di due immobili, l’uno in via esclusiva e l’altro in comproprietà con altre cinque persone. Qualora egli venda il primo immobile, non potrebbe mai invocare, a propria tutela, il fatto che comunque il creditore potrebbe soddisfarsi sull’altro immobile; difatti, l’esecuzione forzata su un bene in comproprietà è notoriamente più difficile di quella su un bene non in comunione. Quindi, Equitalia potrebbe esperire la revocatoria sulla vendita del primo bene.

Come tutte le azioni, anche l’azione revocatoria può essere compiuta entro un periodo di termine prestabilito, che in questo caso è pari a cinque anni. Decorso tale termine, l’atto di vendita o la donazione divengono definitive, anche se effettuate in frode ai creditori.

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Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. …oltre alla cd azione revocatoria, in determinati casi la condotta integra anche specifici reati tributari (cd frode esattoriale):
    Art. 11 D.Lgs 74/2000
    (Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte)
    1. E’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque,
    al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a
    rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva.
    Se l’ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi e’ superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.

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