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Stop ad alcuni servizi: l’annuncio di Wind

16 Febbraio 2021
Stop ad alcuni servizi: l’annuncio di Wind

I clienti dell’operatore telefonico, in questi giorni, hanno ricevuto un sms che li avvisa di un cambiamento non da poco. 

In tanti, hanno ricevuto il messaggio, ma probabilmente non tutti hanno ben capito di cosa si tratta, men che meno hanno intuito la «rivoluzione copernicana» celata dietro quell’avviso.

Con un sms ai suoi clienti, Wind cerca di porre un freno – e definitivamente – al problema delle truffe tramite i servizi a pagamento. In che modo? Semplicemente bloccandoli.

La mossa è il seguito della delibera che l’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha pubblicato il 5 febbraio, predisposta di concerto con gli operatori della telefonia mobile. Scopo del provvedimento era quello di arginare una volta per sempre il fenomeno dei raggiri agli utenti che, all’improvviso, si vedono succhiare il credito e non sanno perché.

Il motivo è nei cosiddetti servizi a valore aggiunto su cellulare, meglio noti come Vas: giochini, suonerie, oroscopi, meteo ecc. che vengono attivati a pagamento all’insaputa dell’utente. La truffa è tutta qui: un conto è scegliere di accedere a un determinato servizio. Un conto è «imporlo» al cliente senza che lui ne sappia nulla, eppure continui a pagare per qualcosa che non ha mai chiesto.

I Vas si attivano magari soltanto perché si è cliccato, anche per errore, su un banner pubblicitario. Proprio per evitare questo tipo di installazioni fraudolente, l’Agcom ne ha deliberato il blocco, d’accordo con gli operatori telefonici, che devono procedere entro 45 giorni dal 5 febbraio.

Wind, peraltro, ha avuto guai da questa pratica: è del mese scorso il provvedimento con cui il tribunale di Milano (gip Stefania Nobile) ha sequestrato qualcosa come 21 milioni di euro alla compagnia telefonica, l’equivalente, secondo le indagini, di quanto guadagnato dalla compagnia stessa dalle attivazioni abusive dei Vas (per approfondire leggi qui: Maxi sequestro a Wind).

Per tutte queste ragioni, è stata presa la decisione di bloccare questi servizi a partire dal 21 marzo. È il primo operatore telefonico a muoversi in questa direzione, dopo il provvedimento di Agcom. L’sms ai clienti ha la funzione di avvisarli preventivamente. Ma la comunicazione è assai stringata, ecco perché si può dubitare che gli utenti ne abbiano compreso il senso. «Dal 21/03 sarà attivato gratis in automatico il blocco ai servizi Vas – annuncia Wind via messaggio -. Se non vuoi il blocco chiama il Servizio Clienti».

In realtà, Wind – come anche Tim – aveva già proceduto al blocco dell’attivazione dei Vas, ma solo sulle nuove sim. Dal 21 marzo, invece, Wind renderà automatica la disattivazione dei Vas per tutti i suoi clienti. Questo, in pratica, dice il messaggio: l’accesso a questi servizi è inibito in partenza, a meno che non sia il cliente ad opporsi perché ne vuole usufruire.

Si può fare contattando il servizio clienti entro trenta giorni dalla ricezione dell’sms. Il cambiamento non è da poco, perché finora non c’era un meccanismo di sicurezza che impedisse automaticamente l’attivazione di questi servizi. Il cliente raggirato, oltre ai soldi succhiati dai Vas, aveva anche la scocciatura di doversi rivolgere all’operatore telefonico per disabilitare qualcosa che, tecnicamente, non aveva mai abilitato. Ora, funzionerà al contrario: Vas preventivamente inibiti e accessibili solo a chi vuole.

Restano abilitati i servizi di pubblica utilità come il televoto, le donazioni solidali o a partiti politici, i servizi bancari, i mobile ticketing per parcheggi e mezzi pubblici, i servizi postali privati e quelli rientranti nel servizio universale postale, i servizi elettronici di recapito certificato e i servizi di posta.

Inoltre, per tutti quei clienti che vogliano attivare l’abbonamento a questi servizi, sarà a breve disponibile una nuova procedura. Il tutto sempre nell’ottica di rendere il sistema meno permeabile alle truffe.



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