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Guardia medica spedisce al pronto soccorso: è omissione d’atti d’ufficio

10 febbraio 2014


Guardia medica spedisce al pronto soccorso: è omissione d’atti d’ufficio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 febbraio 2014



Scatta l’omissione d’atti d’ufficio per la guardia medica che non visita il ferito, dirottandolo invece al pronto soccorso.

La guardia medica ha l’obbligo di visitare il paziente e di prestargli le cure urgenti prima, eventualmente, di spedirlo al pronto soccorso. Infatti, integra il reato di “omissione d’atti d’ufficio[1] la condotta del sanitario che si limita a prescrivere un’impegnativa per controllo specialistico.

Lo ha detto la Cassazione in una sentenza pubblicata questa mattina [2]. Secondo la Corte è responsabile penalmente la guardia medica che si rifiuti di prestare al paziente, con evidenti ferite sanguinanti (o altre gravi patologie che richiedano un intervento immediato), le cure più urgenti limitandosi a predisporre un’impegnativa per una visita chirurgica.

Per condotte di questo tipo il codice penale prevede una condanna da sei mesi a due anni [1].

Tutte le volte che la patologia del malato richiede l’immediato intervento del sanitario, quest’ultimo è chiamato all’esercizio delle sue funzioni. Il medico non può quindi rifiutare indebitamente il compimento di atti del proprio ufficio da espletare, per ragioni di sanità, senza ritardo.

note

[1] Art. 328 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 6140 del 10.02.14.

Autore immagine: 123rf.com

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