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Come annullare un pagamento con Postepay

16 Giugno 2021 | Autore:
Come annullare un pagamento con Postepay

La transazione effettuata con la carta ricaricabile di Poste Italiane è cancellabile? Cosa fare in caso di truffa o di operazione non riconosciuta?

Hai fatto un controllo sulla tua carta Postepay e ti sei accorto che è partito qualche addebito non autorizzato da te. Oppure, sei andato a fare un acquisto e, al momento di effettuare il pagamento, c’è stato un errore nel digitare la cifra. Lì per lì, non ci hai fatto caso ma, dopo qualche ora, quando hai voluto fare un altro pagamento, ti sei reso conto di non avere più il saldo che pensavi di avere. Nel primo caso, forse, si è trattato di una truffa, nel secondo sicuramente di un errore. Che si può fare? Sono soldi definitivamente persi o si può rimediare in qualche modo? Come annullare un pagamento con Postepay?

Bisogna dire, innanzitutto, che una Postepay non è come una carta di credito, normalmente collegata ad un conto corrente bancario. La Postepay è una carta-conto prepagata ricaricabile che utilizza un sistema completamente diverso e che, nel bene e nel male, comporta delle differenze rispetto ad altre forme di moneta elettronica. Il lato positivo è che si tratta di un pagamento molto veloce. Il lato meno piacevole è che si tratta di un pagamento molto veloce. Sì, hai letto bene: lo stesso vantaggio della comodità nell’effettuare un acquisto si può trasformare in uno svantaggio nel momento in cui una transazione non autorizzata o sbagliata parte e si conclude immediatamente. E poi? Come annullare il pagamento con Postepay, sempre che sia possibile farlo?

Postepay: che cos’è?

La Postepay è una carta prepagata ricaricabile di Poste Italiane da utilizzare online oppure in un negozio reale, come se si trattasse di un qualsiasi altro tipo di moneta elettronica. È inserita nel circuito Visa, il che la rende più affidabile. Può essere usata sia per effettuare dei pagamenti sia per prelevare dei soldi dagli sportelli Atm Postamat o da qualsiasi sportello automatico in Italia o all’estero che espone il marchio Visa o Visa Electron.

Poste Italiane propone diversi tipi di carte Postepay, ovvero:

  • Standard;
  • Connect;
  • Evolution;
  • Evolution Business;
  • Digital;
  • IoStudio Postepay.

Con la carta Postepay Connect, come confermato sul sito di Poste Italiane, è possibile partecipare al cashback di Stato per la restituzione di una parte della spesa effettuata con moneta elettronica.

Postepay: come funziona?

Come appena detto, Postepay non è una carta di credito o di debito ma si tratta di una prepagata che non ha bisogno di un conto corrente a cui essere collegata. Può essere usata sia in Italia sia all’estero.

Trattandosi di una carta prepagata ricaricabile, segue il «banale» concetto di un salvadanaio: quando si fa un pagamento, diminuiscono i soldi a disposizione, quando la si ricarica ce ne saranno di più da spendere. La ricarica può essere effettuata sia online sia negli uffici postali.

E, fin qui, tutto molto comodo. Ma il possesso di una carta di questo tipo presenta anche qualche problema, dal rischio di truffa (di cui, a dire la verità, nessuno è immune, qualsiasi tipo di moneta elettronica venga scelta) al rischio che un pagamento sia effettuato per sbaglio. Dirai che può succedere anche questo con una normale carta di credito, ed è vero. Se non che con Postepay, una volta fatto, il pagamento non può essere più annullato. Di norma, però, non vuol dire che sia sempre impossibile. Vediamo.

Postepay: come recuperare i soldi?

I rischi di utilizzare questa carta prepagata ricaricabile sono diversi: essere stati truffati, non poter completare un acquisto per un problema tecnico oppure fare per errore una ricarica che non può più essere annullata.

In caso di truffa, non potendo cancellare le operazioni fraudolente, l’unica via è quella di sporgere denuncia presso le forze dell’ordine, in particolare alla Polizia postale, che si occupa di crimini informatici.

Per contestare, invece, dei pagamenti effettuati sul web o sui negozi reali tramite Atm e Pos, devi scegliere una di queste opzioni:

  • collegarti al sito di Postepay (postepay.poste.it) e scaricare il modulo di contestazione dell’addebito, compilarlo ed inviarlo online insieme alla documentazione richiesta;
  • presentare il modulo ad un ufficio postale;
  • inviare il modulo per posta (meglio se raccomandata A/R a: PostePay S.p.A., Patrimonio destinato IMEL – Gestione Reclami – Viale Europa, 190 – 00144 Roma – Gestione Reclami – Viale Europa, 190 – 00144 Roma);
  • inviare il modulo via fax al numero 06/98680330;
  • inviare il modulo via Pec all’indirizzo di posta elettronica certificata reclami.postepay@pec.posteitaliane.it.

Scarica il modulo di contestazione. Con questa comunicazione potrai avere il riaccredito della somma contestata.

Per quanto riguarda i documenti da allegare, se si vuole chiedere il rimborso per spese non autorizzate bisogna presentare insieme al modulo:

  • copia della denuncia presentata all’autorità giudiziaria (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.);
  • copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • lista dei movimenti della propria Postepay, evidenziando le spese contestate.

In caso di presunta contraffazione della carta di pagamento, occorre aggiungere copia della carta contraffatta.



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