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Quanto guadagna un infermiere in Italia?

15 Giugno 2021
Quanto guadagna un infermiere in Italia?

I lavoratori assunti nel settore socio-sanitario hanno diritto alla retribuzione minima stabilita dai relativi contratti collettivi di settore.

Hai terminato da poco il corso di laurea in scienze infermieristiche. Ti stai guardando intorno in cerca della tua prima occupazione. Vuoi sapere, prima di decidere a chi inviare il tuo curriculum, qual è lo stipendio previsto per gli infermieri nel settore pubblico e in quello privato.

Nel nostro mercato del lavoro, la retribuzione dei lavoratori è determinata sia dai minimi salariali previsti dalla contrattazione collettiva di settore sia dalla negoziazione tra le parti del contratto di lavoro. Il settore sanitario offre, indubbiamente, buone prospettive di impiego per i neo-laureati. Ma quanto guadagna un infermiere in Italia? La professione infermieristica può essere svolta sia presso strutture pubbliche che presso strutture private e questo fattore incide anche nella determinazione della retribuzione.

Cosa fa l’infermiere?

L’infermiere è un professionista del settore socio-sanitario che svolge attività di assistenza e cura dell’assistito che, di solito, è un paziente che è stato ricoverato in una struttura sanitaria. L’assistenza dell’infermiere verso il malato è globale ed è tesa ad instaurare un rapporto di fiducia tra i due soggetti.

La professione di infermiere [1] non può essere svolta da chiunque. Per svolgere questo mestiere, infatti, occorre essere un professionista che ha acquisito il titolo di laurea in Infermieristica ed occorre essere iscritti ad un apposito ordine professionale. L’appartenenza ad un ordine fa sì che gli infermieri debbano anche rispettare uno specifico codice deontologico che contiene i principi ispiratori della professione infermieristica.

Come si diventa infermiere?

Per diventare infermiere è necessario conseguire la Laurea in Infermieristica. Oltre al titolo di laurea, l’aspirante infermiere deve superare uno specifico esame di Stato e procedere all’iscrizione all’ordine professionale, requisito che abilita il soggetto laureato all’esercizio della professione.

Quanto guadagna un infermiere?

Nel nostro ordinamento, la determinazione dello stipendio del lavoratore è soggetta a due diverse dinamiche. Da un lato, i contratti collettivi di lavoro fissano, sulla base del livello di inquadramento del dipendente, i cosiddetti minimi salariali, ossia, gli importi minimi che devono essere erogati a titolo di retribuzione. Dall’altro lato, la determinazione dello stipendio del lavoratore è soggetta alla libera dinamica della domanda/offerta di mercato.

Può ben accadere che un lavoratore che possiede una particolare competenza che lo rende molto ricercato nel mercato non si accontenti affatto del minimo salariale ed esiga, per accettare la proposta di assunzione, uno stipendio più elevato. Inoltre, possono influire su queste dinamiche le caratteristiche locali del mercato del lavoro. In una certa zona, ad esempio, può accadere che si trovino pochi infermieri e che, dunque, le aziende debbano aumentare le proposte economiche per assumere lavoratori con questa qualifica.

In ogni caso, il minimo salariale resta il parametro di riferimento.

Nel settore pubblico, sulla base dei 7 livelli di inquadramento in cui può essere classificato un infermiere (da D a D6), la retribuzione minima annua lorda è la seguente:

  • D6 27.990,10 euro all’anno;
  • D5 27.012,47 euro all’anno;
  • D4 26.225,40 euro all’anno;
  • D3 25.454,35 euro all’anno;
  • D2 24.689,32 euro all’anno;
  • D1 23.919,59 euro all’anno;
  • D 23.074,40 euro all’anno.

L’inquadramento dell’infermiere in uno dei predetti 7 livelli dipende dal grado di competenza ed esperienza del lavoratore e dalle responsabilità che gli vengono attribuite nell’ambito dell’organizzazione aziendale.

Nel settore privato, esistono diversi contratti collettivi relativi all’area socio-sanitaria. Il Ccnl servizi assistenziali Uneba prevede che gli infermieri, sulla base della loro esperienza professionale, possono essere assunti al 3° livello oppure al 4° super.

La retribuzione lorda mensile minima spettante è la seguente:

  • 3° livello: euro 1.454,40;
  • 4° livello super: euro 1.377,86.

La retribuzione viene erogata su quattordici mensilità.

Come abbiamo detto, in ogni caso, sulla base delle dinamiche del mercato e delle competenze specifiche possedute, l’infermiere potrà negoziare con il datore di lavoro privato uno stipendio maggiore rispetto ai minimi tabellari del Ccnl.


note

[1] D.M. n.739 del 14.09.1994; L. n. 42 del 26.02.1999; L.n. 251 del 10.08.2000.


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