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Cosa deve dire l’avvocato al cliente prima di iniziare la causa

10 febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 febbraio 2014



Novità per gli avvocati: da oggi dovranno informare il cliente su durata e costi prevedibili della causa; il Consiglio nazionale forense ha stabilito regole più severe anche sull’autoproduzione online; spicca il dovere di informare i clienti su durata e costi prevedibili delle cause. Se richiesto anche per iscritto.

Nuove regole più severe per gli avvocati e maggiori tutele per i clienti. Sono queste le linee guida del nuovo codice deontologico degli avvocati: da oggi il legale dovrà informare il cliente sulla durata e sul costo prevedibile della causa. Se richiesto da quest’ultimo, egli dovrà inoltre mettere per iscritto tali valutazioni; sarà infine tenuto a rilasciare una fattura per ogni singolo pagamento ricevuto.

Natura e importanza della causa

Più precisamente la parte assistita ha il diritto di essere informata dal suo legale sulle caratteristiche e sull’importanza della controversia e sulle attività da espletare (iniziative e possibili soluzioni).

L’avvocato deve quindi innanzitutto rispettare i seguenti obblighi informativi:

1. informare il cliente sulla possibile durata del processo e sugli oneri ipotizzabili e, su richiesta, comunicargli per iscritto il prevedibile costo della prestazione;

2. mettere per iscritto la possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione previsto dalla legge e, ove ne ricorrano le condizioni, all’atto del conferimento dell’incarico, deve informare la parte assistita della possibilità di avvalersi del patrocinio a spese dello stato;

3. rendere noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa;

4. informare il cliente, tutte le volte questi ne faccia richiesta, sullo svolgimento dell’incarico conferitogli, fornendo in caso anche copia di tutti gli atti e documenti, anche provenienti da terzi, concernenti l’oggetto del mandato e l’esecuzione dello stesso sia in sede stragiudiziale che giudiziale;

5. infine comunicare al suo assistito la necessità del compimento di atti necessari a evitare prescrizioni, decadenze o altri effetti pregiudizievoli relativamente agli incarichi in corso.

È evidente pertanto la chiara volontà di rendere maggiori servizi agli utenti, dando loro modo di scegliere con consapevolezza se intentare o meno una causa e di poter, in caso , controllarne l’iter processuale. Il cliente ha, infatti, il diritto di confrontare i diversi preventivi degli studi legali e scegliere quello più conveniente.

Inoltre l’avvocato sarà tenuto a rispettare il calendario del processo stilato dal giudice, evitando di chiedere rinvii che abbiano il solo scopo di allungare i tempi processuali.

Ai suddetti obblighi informativi seguono inoltre alcune regole essenziali per esercitare la professione forense: dagli adempimenti fiscali, previdenziali, assicurativi, contributivi ai divieti di stringere patti di quota lite, di pubblicità comparativa, di siti web con banner pubblicitari, di accaparrarsi la clientela o esercitare la professione in luoghi pubblici (per es. al pronto soccorso), nonché il divieto di dare informazioni comparative rispetto ad altri professionisti né equivoche, ingannevoli, denigratorie, suggestive o che contengano riferimenti a titoli, funzioni o incarichi non inerenti l’attività professionale.

L’inosservanza delle suddette regole si potrà far valere rivolgendosi all’Ordine di appartenenza del legale e comporterà per quest’ultimo una pena di massimo un anno di sospensione dalla professione.

I tanti, troppi, avvocati, sono quindi chiamati a svolgere la professione nella trasparenza più totale, rispettando i doveri di correttezza, segretezza e riservatezza, dichiarando tutti i redditi anche alla Cassa forense ed evitando strategie troppo aggressive di marketing sul web, che favorirebbero metodi poco ortodossi.

note

Autore immagine: 123rf.com

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10 Commenti

  1. Premesso che ci sono troppi avvocati , ritengo giusto che finalmente siano poste in essere regole e normative piu’ giuste a favore del cliente,poiché spesso molti avvocati hanno portato il cliente in condizioni disperate per i troppi oneri e spese richiesti, é altresì giusto che il professionista deve indicare per iscritto le spese di causa da sostenere come anche visto la crisi dare la possibilita’ al cliente di usufruire del gratuito patrocinio,personalmente ho avuto una brutta esperienza con un avvocato in quanto da un D.I fattomi del costo di €.2000,00 costruire una serie di richieste che successivamente dapprima portate all’ordine per la vidimazione e poi da giudici di pace arrivando a chiedermi €.22.000,00 una vera vergogna,dovrebbero sensibilizzare anche l’ordine degli avvocati per farsì prima di vidimare parcelle accertarsi che siano vere ma soprattutto dare la possibilita’al cliente di essere convocato all’ordine con l’avvocato stesso al fine di una bonaria conclusione della vicenda e dei costi veri e reali…saluti..

  2. Sig. Mario
    Come in ogni mestiere c’è chi lo fa seriamente e chi ne approfitta.
    Purtroppo però il discorso è molto più ampio.

    Un avvocato ha enormi spese di gestione(treni,studio,utenze,collaboratori,riviste giuridche,aggiornamenti,benzina,auto,telefonia,costi di notifica,richiesta copie,cassa forense,iva,tasse con deduzioni e detrazioni quasi inesistenti ecc ecc) e deve fare i conti con una giustizia esasperatamente lenta e uffici poco funzionanti.

    Pensi che molte volte le cancellerie perdono i fascicoli, i costi della giustizia aumentano di giorno in giorno (parlo soprattutto dei contributi unificati) e c’è un rallentamento assurdo di tutte le cause!

    Senza contare che data questa lentezza tra nuovi e vecchi clienti un avvocato deve avere il dono dell’ubiquità perchè finiranno per coincidere date ed orari di più cause!

    Quindi un avvocato(onesto) non può essere in grado di effettuare una valutazione reale, perchè non dipende da lui nè la durata del processo,nè eventuali riforme ed aumenti dei costi di giustizia.

    Se non so quanto può durare, non so quante volte mi devo spostare,quanti atti devo scrivere e protocvollare,quante ore devo studiare, quante copie devo richidere ecc ecc come faccio ??

    Un carroziere che fa un preventivo(come tanti altri professionisti) oltre a farselo pagare è anche certo del costo e dei tempi (dipende solo da lui… al massimo dal suo fornitore di pezzi di ricambio)

    Se ci mette che queste disposizioni porteranno a giocare a ribasso i prezzi e che sicuramente ci sarà un accusa da parte della controparte di effettuare rinvii al solo scopo di allungare il processo… sarà una lotta per la sopravvivenza a discapito della qualità del servizio.

    Si pensa che gli avvocati siano tutti ricchi o profittatori(indubbiamente ce ne sono), ma nessuno pensa che quest’ultimo esegue un lavoro tecnico, stressante, oneroso e che ciò che viene richiesto come onorario molte volte l’80% sono spese ?

    Se io lavoro ad un procsso penale per 7 o 8 anni e devo spostarmi per mezza italia tra interrogatori e simili , devo studiare, devo pagare collaboratori, ecc ecc avrò avuto decine di migliaia di euro solo di SPESA nella maggiorparte dei casi ANTICIPATA da me stesso.

    E dopo 8 anni di lavoro merito almeno 1000 euro l’anno?

    Semplicemente sopravviverano i grandi studi legali che saranno capaci di sostenere tali ritmi.

    Se la giustizia,cancellieri e magistrati funzionassero questi problemi non esisterebbero, nma loro non sono soggetti a responsabilità civile .. gli avvocati SI

    Io sto per laurearmi, ma già faccio pratica… ed ho notato queste cose… certo potrei essere stato impreciso, ma la sostanza è questa

    Un aspirante avvocato

  3. Sarebbe opportuno far rilevare che a fronte di dtanti doveri e “precauzioni” per la clientela, la stessa, quando si rivolge ad un legale, abbia l’accortezza e premura di pagare le prestazioni del professionista con sollecitudine e senza batter ciglio, evitando umilianti contrattazioni come se ci si trovasse in un “suk” o considerazioni oltraggiose per chi svolge questa professione con onestà, preparazione e dedizione. Questo si chiede a coloro i quali pensano che l’avvocato debba solo dare e non ricevere il giusto comenso per la propria prestazione. Grazie ai soliti politicanti si continua a svilire una professione nobile e imprescindibile, perchè senza gli avvocati quale forma di giustizia si avrebbe?!

  4. Veramente la soluzione migliore sarebbe quella di portarsi il cliente nelle varie udienze e negli adempimenti di cancelleria e far pagare tutte le spese di tasca propria così ci si renderebbe conto di quanto un avvocato anticipa al cliente ogni volta…i clienti invece non devono osservare nulla? Le tante consulenze gratuite, le tante telefonate…eppure quando si va da un medico qualunque sia la somma che viene richiesta si paga senza batter ciglio…dall’avvocato sembra di essere al mercato rionale!

  5. Non ho capito sulla base di quali qualità tecniche una laureata in scienze politiche, pur con lode, possa affermare che vi siano “troppi” avvocati. Io, ad esempio, ho la percezione che vi siano troppi laureati in scienze politiche ma, essendo la mia una mera percezione non supportata da alcun dato, non ho mai osato dirlo in pubblico anche perché conosco poco il mestiere post-laurea di tali laureati.

  6. Gentile sig. Marco, il mio non voleva essere un giudizio ma un riferimento a dati statistici obiettivi e a tutti noti.
    Per il resto, ho anch’io una laurea in giurisprudenza e un titolo d’avvocato.
    Cordiali saluti.

  7. belle parole ma non cambierà un bel niente!!!!! un’altra CASTA !!!!!!!!!
    perché non si trova MAI un avvocato disposto ad andare contro un collega documentalmente “imbroglione” ??????

  8. x Marco, le dice niente che nel solo comprensorio di Roma ci sono PIU’ AVVOCATI che IN TUTTA LA FRANCIA?…

  9. Quanto dura una causa? Chi puó rispondere con un minimo di attendibilità? Da tre a 20 anni o trenta? Personalmente ne ho trattato una che è durata 37 anni in primo grado,senza nemmeno una udienza di rinvio dilatorio chiesta dalle parti…quindi, che cosa dico al cliente?

  10. Buongiorno a tutti,per quanto mi riguarda, la mia esperienza con gli avvocati è stata terribile e ancora tutt’oggi sto pagando le conseguenze e devo dire che di avvocati onesti ne ho incontrati veramente pochi.Signor Gianmarco sarà vero che ci sono avvocati che lavorano molto e che anticipano soldi per i propri clienti,ma le assicuro io,che ce ne sono tanti altri che solo per leggerti un documento ti chiedono una cifra da capogiro e addirittura ce ne sono altri che hanno il gratuito patrocinio e nemmeno ti informano se un cliente ne potrebbe usufruirne o oppure no, come ben sa “il gratuito patrocinio è un diritto per il cliente che nn ha un reddito alto o che sia disoccupato”Il signor Giovanni ha ragione, pur avendo la documentazione che il mio avvocato ha sbagliato “mi ha distrutto la vita nel vero senso della parola”non ho trovato nessuno avvocato che gli vada contro,devo andare a cercarmelo fuori dal forum della mia città.Secondo lei questo è giusto?Cordiali saluti.

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