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Che succede se perdo il ricorso al Prefetto?

17 Febbraio 2021
Che succede se perdo il ricorso al Prefetto?

Se il ricorso contro una multa stradale viene rigettato dal Prefetto o dal Giudice di pace, la cifra da pagare resta immutata oppure raddoppia?

Un lettore ci chiede: che succede se perdo il ricorso al Prefetto contro una multa? In questo caso, la contravvenzione è stata notificata presso la residenza del titolare dell’automobile il quale ritiene tuttavia che il verbale sia affetto da motivi di nullità. Per non pagare un avvocato e risolvere la questione in breve tempo, il presunto trasgressore intende fare ricorso al Prefetto. Il suo timore tuttavia è che l’importo da pagare al Comune possa raddoppiare in caso di rigetto del ricorso. È davvero così? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Prima però di spiegare che succede se si perde il ricorso al Prefetto è bene fare una distinzione tra questo mezzo di impugnazione e quello dinanzi al giudice di Pace. Come vedremo a breve, le conseguenze sono differenti. 

In generale, possiamo già dire che fare ricorso contro una multa stradale non è una scelta senza rischi. Chi opta per il ricorso al Prefetto, infatti, se anche non sostiene costi in sede di impugnazione, può subire una condanna in caso di rigetto. Chi invece preferisce rivolgersi al Giudice di Pace deve tenere in conto le imposte (il contributo unificato) e l’eventuale condanna alle spese processuali. 

Si ricorda infine che chi paga subito la multa non può fare più ricorso, né al Prefetto, né al Giudice di Pace.

Ricorso al Prefetto e al Giudice di Pace: quali differenze?

Contro la multa si può presentare alternativamente ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. La scelta è rimessa al cittadino, ma tra l’una e l’altra ci sono notevoli differenze. Vediamo quali sono.

Ricorso al Prefetto contro la multa stradale

Il ricorso al Prefetto va esercitato entro 60 giorni dalla notifica della multa. Esso consiste in una richiesta di annullamento del verbale, spedita con raccomandata a.r. o posta elettronica certificata. Il ricorso va intestato al Prefetto e può essere spedito direttamente all’indirizzo della Prefettura o all’organo che ha accertato la contravvenzione (ad esempio, la polizia stradale); quest’ultimo dovrà, a sua volta, inoltrare il ricorso al Prefetto insieme alle proprie difese. In questo secondo caso, è bene che l’atto specifichi che si tratti comunque di ricorso al Prefetto.

Il Prefetto valuta le ragioni addotte nel ricorso e, se richiesto dal ricorrente, lo sente di persona. 

Il Prefetto deve dare una risposta entro 210 giorni se il ricorso è inoltrato direttamente alla Prefettura; entro 180 giorni se invece il ricorso è inoltrato per il tramite della polizia. In mancanza di risposta nei suddetti termini, il ricorso si considera accolto e la multa annullata (regola del “silenzio assenso”).

Il ricorso al Prefetto è completamente gratuito e non richiede l’assistenza di un avvocato. Tuttavia, la Prefettura non è un organo terzo e imparziale come invece il Giudice di Pace. Ad essa, pertanto, si ricorre in genere quando i vizi sono conclamati e non richiedono un’interpretazione del diritto.

Ricorso al Giudice di Pace contro la multa stradale

Il ricorso al Giudice di Pace va esercitato entro 30 giorni dalla notifica della multa. Si presenta con un atto di ricorso secondo le regole stabilite dal Codice di procedura civile. La difesa dell’avvocato non è necessaria, ma consigliata per via del tecnicismo delle regole processuali. La decisione verrà presa dal giudice al termine del giudizio che, di solito, si compone di due o più udienze nel corso delle quali l’organo accertatore è chiamato a produrre le proprie difese.

Non c’è un termine massimo entro cui la sentenza debba essere emessa anche se, di solito, l’esito del giudizio non arriva mai prima di sei mesi/un anno.

Il ricorso al Giudice di Pace è a pagamento: bisogna versare il contributo unificato per l’avvio del giudizio che è in proporzione al valore della controversia ma mai inferiore a 40 euro. 

Il vantaggio del ricorso al Giudice di Pace è di avere dinanzi un organo terzo e imparziale, capace di interpretare il diritto.

Che succede se si perde il ricorso al Prefetto?

Vediamo ora quali sono le conseguenze sull’importo della multa da pagare in caso di rigetto del ricorso, sia da parte del Giudice di Pace, sia da parte del Prefetto, partendo proprio da quest’ultimo.

Se il prefetto rigetta il ricorso deve emettere – entro 120 giorni decorrenti dalla data di ricezione del ricorso medesimo – un’ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento della multa. Non si tratta però dell’importo originariamente richiesto con il verbale ma di un somma non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione. In pratica, si arriva a quasi il doppio dell’originaria contravvenzione.

L’ingiunzione comprende anche le spese e va notificata entro 150 giorni dalla sua adozione. Il pagamento della somma ingiunta e delle relative spese dev’essere effettuato entro il termine di 30 giorni dalla notificazione.

In alternativa al pagamento, il cittadino può fare ricorso contro l’ordinanza del Prefetto dinanzi al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla sua comunicazione. 

Con la presentazione del ricorso, va pagato il contributo unificato. Il Giudice di Pace potrà accogliere il ricorso oppure rigettarlo, determinando il pagamento di una sanzione di importo che dovrà essere compreso tra la sanzione minima e massima prevista dalla legge per la violazione contestata.

Che succede se si perde il ricorso al Giudice di Pace? 

Se si perde il ricorso contro la multa presentato al Giudice di Pace, l’importo da corrispondere è quello indicato dalla sentenza. In mancanza di indicazione da parte del giudice (il quale spesso si limita solo a confermare la sanzione), bisogna pagare l’importo in misura ridotta: quello riportato nel verbale. Tale tesi è stata di recente confermata dalla Cassazione. Di tanto abbiamo parlato nell’articolo Importo della sanzione stradale dopo il rigetto del ricorso.

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1 Commento

  1. La notifica dela multa é arrivata dopo o 90 giorni dall infrazione. Si rivorre al Prefetto i cui uffici non comunicano l esito dopo 120 giorni mi attivo telefonicamente contattando glj uffici della polizia municipale che mi comunicano il rigetto del ricorso perche era in vigore la proroga del devreto salva Italia del 6 marzo. Ma il testo della notifica non riportava la proroga. Pertsnto una multa di 274 €uro e stata pagata con 704 €uro. Sono in grado di fornire la documentazione. Grazie

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