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Quanti anni bisogna conservare le bollette?

16 Giugno 2021 | Autore:
Quanti anni bisogna conservare le bollette?

Per ogni utenza domestica è previsto un differente termine entro il quale il gestore può richiedere il pagamento delle relative bollette.

Facendo un po’ di ordine nel tuo studio, tra le mani ti è capitato il faldone nel quale conservi le ricevute di pagamento relative alle bollette delle utenze domestiche (gas, luce, acqua e telefono). Fino ad ora, le hai sempre messe da parte nella consapevolezza che può capitare che le società fornitrici del servizio elettrico, idrico, del gas e/o telefonico chiedano i pagamenti per importi già versati.

Tuttavia, quanti anni bisogna conservare le bollette, o ancora meglio, quanti anni bisogna conservare le ricevute di pagamento? La dimostrazione dell’avvenuto versamento della somma richiesta dal gestore dell’utenza domestica, infatti, può essere data solo tramite l’esibizione della ricevuta di pagamento e non della bolletta. Mentre quest’ultima rappresenta un documento necessario per la ricostruzione dei consumi, la prima costituisce la prova dell’adempimento. Ne consegue che se non si è più in possesso della ricevuta, si viene considerati morosi e non è possibile contrastare in alcun modo le pretese del gestore, anche se illegittime. Quindi, bisogna sostenere di nuovo la spesa maggiorata di interessi e sanzioni.

Prescrizione: fino a quando conservare le bollette pagate

La conservazione delle ricevute di pagamento non si deve protrarre all’infinito. Il codice civile prevede che ogni diritto si estingue per prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge [1]. Tradotto in termini più semplici questo significa che il gestore del servizio può richiedere il pagamento di una bolletta entro un preciso periodo temporale, decorso il quale non può più avanzare alcuna richiesta di pagamento.

In concreto, allora, quanti anni bisogna conservare le bollette pagate? Dipende dalle utenze domestiche alle quali le stesse si riferiscono. Infatti, per ciascuna di essa il relativo diritto di credito del gestore si prescrive in un lasso di tempo differente. Entriamo nello specifico dell’argomento, esaminando caso per caso.

Bollette pagate del gas: quanto tempo conservarle?

Dal 2019, il termine di prescrizione delle bollette del gas è di due anni, mentre prima era di cinque anni. Pertanto, le bollette pagate fino al 01.01.2019 devono essere conservate per cinque anni mentre quelle pagate dal 02.01.2019 in poi devono essere conservate per due anni.

Bisogna, però, tenere a mente una cosa importante: se durante tale periodo di tempo la società fornitrice del gas ha inviato una raccomandata di sollecito di pagamento degli arretrati, il termine per la prescrizione è stato interrotto ed è iniziato a decorrere da capo per un periodo di tempo di pari durata, cioè per altri cinque/due anni.

Bollette pagate della luce: quanto tempo conservarle?

Al pari delle bollette del gas, anche per quelle dell’energia elettrica bisogna distinguere a seconda se il versamento è stato effettuato prima o dopo il 01.03.2018, data in cui la prescrizione del relativo diritto di credito è passata da cinque a due anni. Quindi, le bollette della luce pagate fino al 01.03.2018, vanno conservate per cinque anni mentre quelle pagate dal 02.03.2018 in poi, vanno conservate per due anni.

Anche per le bollette dell’energia elettrica vale lo stesso discorso già fatto per quelle del gas a proposito dell’interruzione della prescrizione qualora nel periodo sopra indicato, il gestore del servizio avesse inviato all’utente un sollecito di pagamento degli arretrati.

A proposito delle bollette della luce, altresì, va evidenziato che a partire da gennaio 2018 nelle stesse è stato ricompreso il canone Rai, che rende obbligatorio ad ogni intestatario di un contratto di fornitura elettrica anche il pagamento dell’imposta sulla televisione.

Quindi, se è vero che la bolletta della luce va conservata ai fini della prescrizione per cinque/due anni a seconda dei casi, è anche vero che è opportuno tenerle per dieci anni proprio per attestare il pagamento del canone Rai e fare fronte ad eventuali contestazioni e verifiche.

Bollette pagate dell’acqua e del telefono: quanto tempo conservarle?

Il termine di prescrizione per le bollette dell’acqua è cambiato da cinque e due anni a far data dal 2 gennaio 2020. Ne consegue che le bollette pagate:

  • fino al 01.02.2020, vanno conservate per cinque anni;
  • dal 02.02.2020 in poi, vanno conservate per due anni.

Il discorso relativo all’interruzione del termine della prescrizione vale anche in questo caso.

Relativamente alle bollette emesse per l’utenza del telefono, il termine di prescrizione è di cinque anni. Pertanto, le stesse vanno conservate per un pari periodo di tempo.

Bollette pagate con domiciliazione bancaria: quanto tempo conservarle

Se il versamento delle utenze domestiche avviene con domiciliazione bancaria, non è necessario conservare né le bollette né le ricevute di pagamento. Infatti, attraverso l’estratto conto, si può facilmente risalire all’adempimento eseguito attraverso il conto corrente bancario o postale. Tuttavia, se il conto viene estinto, allora è opportuno stampare e conservare gli estratti.


note

[1] Art. 2934 cod. civ.


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