Cosa serve per pagare metà Imu

17 Febbraio 2021
Cosa serve per pagare metà Imu

In alcuni casi, è possibile dimezzare sia l’imposta municipale propria sia la tassa sui rifiuti e può bastare un’autocertificazione.

Seconde case: in qualche circostanza si può risparmiare anche di molto sull’Imu e sulla Tari. La legge prevede alcune condizioni in cui gli importi sono dimezzabili o decurtabili anche per più della metà.

Non solo normative nazionali: anche i regolamenti comunali possono contenere agevolazioni ed esenzioni ed è per questo motivo che va buttato un occhio alla legislazione italiana e uno alle prescrizioni municipali della città in cui si abita.

Seconde case inagibili o inutilizzabili

Le seconde case inutilizzate o inagibili rientrano in questa casistica: si può ottenere uno sconto del 50% sul pagamento dell’Imu. La norma prevede che il contribuente debba presentare la dichiarazione Imu entro il 30 giugno dell’anno successivo per fruire del beneficio. Ma può bastare anche solo una semplice autocertificazione. Lo rivela una sentenza della Cassazione, la numero 1263 del 21 gennaio.

I giudici della Suprema Corte sostengono che regole già valide per l’Ici, lo sono anche per l’Imu. Dunque, così come, nel caso dell’Ici, la condizione di inagibilità o inutilizzabilità dell’immobile dovevano essere attestate con una perizia a carico del proprietario, ma si poteva anche presentare una dichiarazione sostitutiva [1], lo stesso si può fare per l’Imu.

Nella dichiarazione sostitutiva si dovrà affermare che il fabbricato è inutilizzabile/inagibile. L’agevolazione è valida per tutto il periodo in cui permangono le condizioni di inagibilità o inutilizzabilità [2].

Altra norma che valeva per l’Ici [3] e che vale anche per l’Imu, sottolineano gli Ermellini in sentenza, è quella che prevedeva il proprietario dell’immobile inagibile/inutilizzabile avesse diritto a prescindere all’agevolazione anche senza aver presentato la richiesta di usufruirne. Questo, però, soltanto nel caso in cui il Comune sia già al corrente dello stato di inagibilità/inutilizzabilità dell’edificio.

Casa inutilizzabile? Un esempio

Un esempio di immobile inutilizzabile è quello messo all’asta, nell’ambito di una procedura di esecuzione immobiliare. Il pagamento è dovuto in ogni caso, per tutta la durata dell’esecuzione, finché un nuovo proprietario non si aggiudica la casa.

Se si è proceduto al distacco delle utenze, per non pagare inutilmente le bollette, e dunque nell’abitazione non ci sono né luce, né acqua, né gas, quell’immobile è inutilizzabile. Come tale, rientrerà tra quelli per i quali si può ottenere uno sconto del 50% sull’Imu.

Case in comodato gratuito

La riduzione del 50% della base imponibile, a fini Imu, riguarda anche gli appartamenti non di lusso (quindi, diversi da quelli iscritti al catasto con categoria A/1, A/8 e A/9) in comodato gratuito a figli o a genitori che la usano come casa principale.

Due condizioni: che il comodante sia proprietario di una sola casa e abbia la residenza nello stesso Comune, oppure che il comodante possieda anche un altro immobile sempre nello stesso Comune (sempre che non si tratti di casa di lusso).

Case di valore storico e artistico

L’agevolazione si applica anche ai fabbricati storici e artistici, ma deve essere presentata la dichiarazione Imu entro il 30 giugno dell’anno successivo. Ne possono beneficiare anche coloro che non risiedono in Italia ma hanno una pensione nello Stato di residenza e un immobile in Italia che non sia né stato affittato, né concesso in comodato d’uso. Questi ultimi hanno diritto non solo al dimezzamento dell’Imu ma anche a pagare solo un terzo della Tari, presentando le dichiarazioni Imu e Tari entro il 30 giugno dell’anno successivo [4].

Case disabitate e canone concordato

È inoltre prevista una riduzione del 75% dell’Imu per tutti gli immobili dove il contratto di locazione è a canone concordato [5], sempre presentando la dichiarazione Imu entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Quanto ai Comuni – da qui l’importanza di monitorarne i regolamenti – alcuni prevedono l’esenzione Tari non solo per le case inagibili o inabitabili, ma anche per quelle che il proprietario sceglie di non utilizzare, purché siano senza arredi.


note

[1] Testo unico di cui al dpr 28 dicembre 2000, n. 445;

[2] Art. 1 co. 747 lett. b) l. 160/2019;

[3] Statuto del contribuente (l. 212/2000);

[4] Art. 1 co. 48 l. 178/2020;

[5] Art. 1 co. 760 l. 160/2019.


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3 Commenti

  1. La inagibilità deve essere sostanziale o è sufficiente la sola inagibilità formale per avere diritto allo sconto 50% IMU? Non essendo in possesso del certificato di agibilità, in quanto mai è stato chiesto, e non potendo il fatto non essere già a conoscenza del Comune in quanto il Comune è l’Ente preposto al rilascio, si ha diritto allo sconto?
    L’immobile è privo di utenze luce e gas, ma ha attiva l’utenza acqua che è gestita dal Comune senza però consumi di acqua da molti anni, e le bollette emesse dal Comune da anni riportano le sole spese fisse, ciò dimostra che è inutilizzato? Quindi io ho oppure non ho diritto allo sconto?

    1. L’articolo 1 della legge n. 160/2019, stabilisce che: la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva che possa attestare la dichiarazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato, rispetto a quanto previsto al periodo precedente. Ai fini dell’applicazione della riduzione di cui alla presente lettera, i Comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione. Per maggiori informazioni, ti consigliamo la lettura dei seguenti articoli: Come avere uno sconto Imu; Imu e Tari: così si potrà avere lo sconto; Immobile inagibile: quando spetta la riduzione Imu?; Istanza per riduzione IMU per inagibilità fabbricato; Imu: se l’immobile è inagibile scatta l’esenzione?

      1. Scusate se io ritorno sull’argomento. La mia domanda è: un fabbricato che mai da chiunque sia stato dichiarato agibile ha diritto alla riduzione? I moduli appositi dei Comuni contengono la dizione di sopravvenuta fatiscenza come da legge. Ma l’immobile non ha mai avuto la agibilità in quanto non ci sono gli stabiliti presupposti per ottenerla.

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