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Detrazione fiscale sulla pensione di reversibilità

27 Febbraio 2021
Detrazione fiscale sulla pensione di reversibilità

Chiedo se il coniuge superstite che godrebbe quale unico suo reddito della sola pensione di reversibilità, al momento della richiesta di quest’ultima alla morte del suo coniuge avvocato, sia tenuto a barrare la casella relativa “alla richiesta dell’applicazione del beneficio fiscale della detrazione per redditi da pensione art 13 commi 3 e 4 Tuir (perché titolare di reddito complessivo non superiore ad euro 55.000,00)”.

Posto che il reddito derivante dalla pensione di reversibilità è un reddito di pensione a tutti gli effetti, anche qualora il trattamento pensionistico derivi da un’attività di lavoro autonomo e sia erogato da una cassa professionale privata o privatizzata, come Cassa Forense, è necessario ricordare che cosa prevedono, nel dettaglio, i commi 3 e 4 dell’art. 13 del Tuir.

Questi commi offrono la possibilità, per il contribuente al cui reddito complessivo concorrano anche trattamenti pensionistici, di fruire delle detrazioni per redditi di pensione.

Nel dettaglio, ai pensionati con reddito inferiore ai 55mila euro annui spetta una detrazione per la percezione di redditi di pensione.

La detrazione non è uguale per tutti i pensionati, ma il calcolo differisce a seconda della fascia di reddito di appartenenza.

Per tutti i pensionati, le detrazioni per reddito di pensione sono pari a:

  • 880 euro, nel caso in cui il reddito complessivo non sia superiore a 8mila euro;
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 8mila e 15mila euro si deve applicare la seguente formula: 1297 + [583 × (15000 – reddito complessivo) / 7000];
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 15mila e 55mila euro si deve applicare la seguente formula: 1297 × [(55000 – reddito complessivo) / 40000].

In ogni caso, la detrazione spettante va rapportata ai giorni in cui spetta il diritto alla pensione nell’anno e non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi (da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo, da impresa minore).

In merito alla domanda della lettrice, ossia se il coniuge superstite privo di redditi sia tenuto a barrare la casella relativa “alla richiesta dell’applicazione del beneficio fiscale della detrazione per redditi da pensione art 13 commi 3 e 4 Tuir (perché titolare di reddito complessivo non superiore ad euro 55.000,00)”, osservo quanto segue:

  • barrare questa casella non è un obbligo;
  • se si barra la casella, si beneficia, nel cedolino mensile relativo alla pensione di reversibilità, della detrazione per redditi di pensione, quindi di una tassazione più bassa, in quanto la detrazione diminuisce l’importo dell’Irpef lorda dovuta mensilmente;
  • se non si barra la casella e si ha comunque diritto a fruire della detrazione, è possibile beneficiare della detrazione stessa in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).

Articolo tratto da una consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci, consulente del lavoro.



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