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Si può cambiare l’intestatario di un mutuo?

20 Giugno 2021 | Autore:
Si può cambiare l’intestatario di un mutuo?

Non una ma due soluzioni per modificare il titolare di un finanziamento: l’accollo e la sostituzione. Vantaggi e svantaggi di entrambe le opzioni.

Stai per comprare casa e, per pagarla, vai nella tua banca a chiedere un mutuo. Le condizioni ci sono, la richiesta di finanziamento viene accettata e, firmate tutte le carte, dopo i dovuti tempi tecnici, ricevi i soldi per fare il rogito. Ora, arriva la parte più dolorosa: dover rispettare ogni mese il pagamento delle rate. Dopo qualche anno, vieni trasferito per lavoro in una città lontana in cui disponi già di una casa di famiglia: inutile mantenerne due, a questo punto. Vendi quella che avevi comprato e per la quale avevi chiesto il finanziamento e riscatti quella del luogo in cui vai ad abitare adesso. La domanda viene da sé: si può cambiare l’intestatario del mutuo nel momento in cui si va a vendere l’immobile per il quale si stanno versando le rate? La risposta è sì, ma bisogna prima di tutto capire come e, in secondo luogo, valutare bene se e quando conviene farlo.

In linea di principio, cambiare l’intestatario di un mutuo è una garanzia contenuta nel contratto, quindi non ti si potrebbe negare questa possibilità. Certo, la banca deve fare le sue valutazioni perché, ad esempio, può capitare che tu venda la casa e che voglia trasferire l’intestazione del finanziamento a una persona che ha per abitudine non saldare i debiti. E non è che l’istituto di credito, per rispettare un tuo diritto, deve rinunciare al suo di vedersi restituire i soldi prestati.

Inoltre, certi istituti prevedono la possibilità della rinegoziazione del contratto o la surroga per modificare alcuni contenuti dell’accordo, come il tipo di tasso di interesse (da fisso a variabile o viceversa), la durata dell’ammortamento, ecc. ma non l’intestatario.

Al contrario, qualora tu abbia trovato la banca giusta e la persona onesta e corretta, con la disponibilità economica sufficiente ad affrontare il pagamento delle rate, hai due possibilità per cambiare l’intestatario del mutuo: puoi optare per l’accollo oppure per la sostituzione del mutuo. Vediamo di che si tratta.

Mutuo: cambiare intestatario con l’accollo

L’accollo del mutuo, finalizzato a cambiare l’intestatario, è un accordo tra il debitore (ovvero l’accollato) ed una terza persona estranea al contratto (cioè l’accollante) in virtù del quale quest’ultimo si fa carico del debito del primo verso il creditore. Sarà l’accollante, dunque, a pagare le rate successive fino all’estinzione del debito. Il primo intestatario viene liberato dall’obbligo di continuare il piano di ammortamento.

In altre parole: grazie all’accollo, chi ha acceso il mutuo con la banca e ha trovato chi vuole acquistare la sua casa mette in una mano del compratore l’immobile e nell’altra mano il finanziamento da finire di pagare.

In questo modo, nella procedura di accollo troviamo tre soggetti interessati:

  • il creditore, ovvero la banca che ha erogato il mutuo;
  • l’accollato che, come detto, è l’intestatario originale del finanziamento;
  • l’accollante, vale a dire il soggetto che diventerà nuovo intestatario del mutuo.

I tipi di accollo

Non esiste una sola tipologia di accollo per cambiare l’intestatario di un mutuo ma ben due: l’accollo cumulativo e quello liberatorio.

L’accollo cumulativo comporta il vincolo del mutuo sia per chi subentra sia per chi ha firmato il finanziamento in origine. Vuol dire che entrambi sono tenuti al pagamento delle rate, senza, però, dover tirar fuori tutti e due dei soldi ogni mese. In altre parole: l’adempimento di uno libera l’altro nei confronti della banca e se uno dei due diventa insolvente, l’altro risponde per lui nei confronti dell’istituto di credito. In questo modo, il creditore si assicura il versamento delle rate nel caso in cui l’accollante non offrisse delle garanzie al 100%.

Mario ha ricevuto il finanziamento per l’acquisto di un immobile che vende a Giovanni quando ancora si trova a metà del piano di ammortamento. Mario e Giovanni decidono insieme di cambiare l’intestatario del mutuo attraverso l’accollo cumulativo. Giovanni pagherà – in base agli accordi presi con Mario – l’intera rata mensile di 800 euro. Se un mese è in difficoltà, Giovanni potrà pagare 500 euro e Mario aggiungerà gli altri 300. Se Giovanni ha fatto male i calcoli e diventa insolvente nel tempo, sarà Mario a dover completare l’ammortamento.

L’accollo liberatorio lascia intuire dal nome il significato: diversamente da quello cumulativo, questa soluzione libera completamente chi ha firmato il mutuo in origine. L’accollante, quindi, si prende l’onere e la responsabilità di completare il piano di ammortamento e di pagare ogni mese tutte le rate fino all’estinzione del debito.

È facile capire che chi decide di accollarsi un mutuo risparmia un bel po’ di spese: non dovrà pagare tutte quelle legate all’accensione del finanziamento come la perizia, l’istruttoria, il notaio, ecc.

Mutuo: cambiare intestatario con la sostituzione del finanziamento

Il «piano B» per cambiare intestatario del mutuo senza fare l’accollo è quello di sostituire il finanziamento. Né più né meno che azzerare quello precedente e firmare un nuovo contratto per concludere il piano di ammortamento relativo al mutuo iniziale.

Si resetta tutto, insomma. Tranne, ovviamente, la cifra, che farà riferimento al debito residuo. Verrà, però, cancellata l’ipoteca, sostituita da una nuova. Spariranno o verranno cambiati eventuali garanti. E chi doveva o poteva ereditare oneri e onori del vecchio mutuo non avrà più niente a che fare con il nuovo mutuo.

Naturalmente, a differenza dell’accollo, qui ci saranno tutte le spese iniziali da pagare.



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1 Commento

  1. Buongiorno.
    Si può realizzare fra i parenti di primo grado (genitori-figlio)il subentro oppure il accollo del credito residuo per l appartamento ovviamente cambiando l intestazione della proprietà??
    Mio marito è un anziano con il 104 invalidità permanente io casalinga senza reddito con impossibilita di sostenere ad oggi una rata di 680 mensile.Mio figlio 20 ene lavora ed è in grado di gestire questa spesa ma la BNL…non vuole collaborare in nessun modo .Cosa posso fare?
    Grazie

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