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Leggi e sentenze più strane in Italia

19 Febbraio 2021
Leggi e sentenze più strane in Italia

Cose legali (e illegali) che nessuno sa: le interpretazioni più bizzarre e curiose. 

Quante cose nuove si scoprono quando si studiano le leggi: quante di queste non si conoscono e, tuttavia, potrebbero risultare utili al momento opportuno.

Non basta una laurea in giurisprudenza per sapere tutto del mondo giuridico. Bisogna anche conoscere le sentenze, che interpretano il diritto e, molto spesso, lo riscrivono completamente. In più, ci sono le novità legislative che ogni giorno si affacciano sul nostro Paese e che non possono essere trascurate se si vuole restare aggiornati.  

In questo breve articolo, vedremo alcune cose legali che non si sanno: spazieremo tra vari campi, romperemo i luoghi comuni di molti, faremo riferimento a questioni particolarmente importanti per poi soffermarci anche su qualche curiosità.

Insomma, non avremo un tema unitario: l’unico punto in comune tra tutti i punti che affronteremo è il fatto che, il più delle volte, si tratta di questioni sconosciute a molti. Ma procediamo con ordine.

Lo sai che se ti ti ferma la polizia per farti l’acoltest deve prima invitarti a nominare un avvocato e, se non lo fa, l’eventuale sanzione che ne potrebbe derivare è nulla? Gli agenti però non sono tenuti ad aspettare che arrivi il tuo difensore, anche per non pregiudicare il buon esito dell’etilometro. Così, ti conviene chiamare un avvocato che abiti vicino al luogo in cui ti trovi.

Lo sai che se hai perso la possibilità di fare un ricorso contro una multa o contro una cartella esattoriale perché i termini sono scaduti hai comunque un’ultima strada da tentare: quella del ricorso in autotutela? Si tratta di un mezzo che la legge riconosce a chiunque quando è vittima di un errore evidente della Pubblica Amministrazione. L’amministrazione è tenuta a valutare le ragioni addotte dal cittadino anche se questi è decaduto dalla possibilità di rivolgersi al giudice.

Lo sai che, anche se vinci una causa, non è detto che il giudice ti riconosca le spese processuali? È vero: la regola vuole che chi perde paghi l’avvocato all’avversario. Tuttavia, esistono una serie di eccezioni come, ad esempio, nel caso in cui la questione affrontata è nuova o c’è stato un repentino cambio di interpretazioni nella Cassazione; oppure ancora quando il giudice non ha integralmente accolto la tua domanda. Quindi, un consiglio: non sparare alto quando chiedi un risarcimento perché se non ti viene riconosciuta l’intera somma, poi le spese legali le devi pagare da te.

Lo sai che guidare con il braccio fuori dal finestrino ti fa rischiare una multa? Il Codice della strada dice che devi mantenere sempre il controllo dell’auto e non assumere mai posizioni che possano rendere più difficili le manovre di guida. Guidare con una sola mano ti può costare una multa da 41 ai 168 euro. E il fatto che tutti lo facciano non è una buona scusa: se trovi un poliziotto intransigente non ti potrai aggrappare a questa motivazione. C’è un precedente del tribunale di Genova che lo conferma.

Lo sai che se tua moglie fa entrare il suo amante in casa mentre tu sei fuori lo puoi denunciare per violazione di domicilio? A confermare questa originale interpretazione del diritto penale è stata la Corte d’Appello di Cagliari nel 1990 [1].

Lo sai che se hai firmato un contratto di affitto per tre o quattro anni non puoi più revocarlo prima della scadenza? Potresti farlo solo se hai una valida ragione, ma questa deve consistere in un fatto sopravvenuto, ossia che non conoscevi al momento della stipula del contratto, e non dipendente dalla tua volontà. Potrebbe essere, ad esempio, un trasferimento o la perdita del lavoro.

Lo sai che se non ti presenti più al lavoro e ti fai per questo licenziare sei tenuto a rimborsare alla tua azienda la tassa del licenziamento, il cosiddetto Ticket Naspi? Lo ha detto proprio di recente la Cassazione [2] per bacchettare tutti quei lavoratori che, pur volendo dimettersi, non vogliono rinunciare all’assegno di disoccupazione e così costringono il proprio capo a licenziarli standosene allegramente a casa.

Lo sai che se hai il pass per invalidi e parcheggi sulle strisce blu devi comunque pagare il ticket? Già: il contrassegno per le persone con ridotta mobilità serve solo per fini logistici, non è invece un contributo al reddito. Per cui, anche l’invalido deve pagare il parcheggio: e non importa che lo spazio sulle strisce bianche sia occupato. Solo il Comune potrebbe disporre diversamente, stabilendo un’apposita esenzione: ma deve risultare a livello locale. Diversamente, rischi la multa.

Forse non sapevi che fare l’autostop è illegale, ma solo se ciò avviene in autostrada o anche sugli svincoli dell’autostrada o nelle aree di sosta lì vicino. Questo perché si vuole evitare che la presenza di viandanti in prossimità di strade dove la velocità è elevata possa costituire un pericolo per loro stessi e per la circolazione. 

Lo sai che se il tuo gatto o il tuo cane entra nel giardino altrui hai il diritto di seguirlo per riprenderlo e che questo tuo comportamento non può essere considerato come una violazione di domicilio? Il nostro Codice civile, infatti, riconosce un vero e proprio diritto di inseguire l’animale che sia accidentalmente finito nella proprietà altrui, obbligando il proprietario del terreno – che si rifiuti di riconsegnarlo – a consentirci l’accesso o comunque il passaggio.

Lo sai che se qualcuno ti blocca il passaggio con l’auto e non ti consente né di uscire, né di entrare nel tuo parcheggio o nel cortile condominiale lo puoi querelare per violenza privata anche se ciò avviene per poco tempo? E lo stesso puoi fare se un’auto si parcheggia così stretta alla tua da non consentirti di aprire lo sportello, obbligandoti ad entrare dal lato passeggero. Parola di Cassazione [3].

Lo sai che se vuoi pagare il conto al ristorante o in qualsiasi altro negozio in monetine da 1 o 2 centesimi hai il diritto di farlo? Il negoziante non può rifiutare gli spiccioli di bronzo, per quanti essi siano. E se lo fa, commette un reato: quello di rifiuto di monete aventi corso legale che è previsto dal nostro Codice penale [4]. Insomma, hai capito bene: se il giornalaio si rifiuta di accettare 50 monete da 2 centesimi o il negoziante non accetta 250 monete da 20 centesimi per un abito, lo puoi denunciare. 

Lo sai che se il ristorante non ha il Pos puoi rifiutarti di pagare e andartene, impegnandoti però a farlo il giorno successivo, dopo che avrai prelevato dal bancomat? E che per questo nessuno ti potrà far pagare un aggravio a titolo magari di interessi?

Lo sai che se tu hai una casa e tua moglie un’altra, per non pagare l’Imu dovete avere la residenza nello stesso posto? E questo perché la legge non consente l’esenzione fiscale per i coniugi che non convivono e risiedono nello stesso posto. Quindi, addio false residenze solo per avere l’esenzione Imu.

Lo sai che se usi la connessione internet dell’ufficio pubblico dove lavori o se anche carichi il cellulare alla presa elettrica potresti essere incriminato per peculato? Sì, in passato, si è fatta un’interpretazione molto rigida di questo reato: quello cioè che commette chi si appropria di beni o denaro pubblico. Oggi, però, con i contratti “flat”, che prescindono dai consumi, fare telefonate con il telefono dell’ufficio non è più considerato reato. Ma occhio a non perdere tempo perché potresti comunque essere licenziato. 

Lo sai che se dici una parolaccia a un poliziotto e nessuno vi sente non commetti reato di oltraggio a pubblico ufficiale? Questo perché, per l’oltraggio è necessario che, a parte tu e il poliziotto, ci siano almeno due persone nei paraggi. Quindi, se anche c’è solo il collega di pattuglia non puoi essere denunciato. Potresti commettere l’ingiuria, che però non è un reato.

Lo sai che se davanti a un controllo della polizia fai inversione a “U” non commetti reato di resistenza a pubblico ufficiale? Solo se la polizia ha già alzato la paletta sei costretto a fermarti, ma se non lo fai, rischi solo una sanzione amministrativa, una banale multa.

Lo sai che si può ottenere il divorzio immediato, ossia senza bisogno di separazione, se il matrimonio non è stato consumato? Questo significa che, se vuoi risparmiare i soldi di un giudizio, potresti anche accordarti col tuo coniuge con cui hai già deciso di lasciarti: una giustificazione di questo tipo ti consentirebbe di dimezzare i tempi e le spese legali.

Lo sai che se c’è la colf a casa tua non puoi mettere una telecamera per controllarla e se lo fai commetti reato? La colf è una normale dipendente e, pertanto, non puoi sottoporla a controlli a distanza, per come vietato dallo Statuto dei lavoratori.

E sempre per rimanere in tema di colf e badanti, lo sai che se il lavoratore domestico è in nero e lo paghi in contanti questi, dopo numerosi anni, può chiederti tutti gli arretrati sostenendo che tu non lo hai mai pagato? Spetterebbe a te dimostrare il contrario ma come farai se non hai traccia dei pagamenti?

Lo sai che se trasporti un malato in ospedale e c’è una situazione urgente, che comporta un rischio per la sua salute, puoi violare il Codice della strada? Fatti però dare un certificato dal pronto soccorso perché, se qualche telecamera ti riprende mentre passi col rosso o superi i limiti, dovrai fare ricorso e dimostrare lo stato di necessità.

Concludiamo con un precedente che ha dell’incredibile: la possessione demoniaca. Lo sai che il tribunale di Milano [5] si è trovato ad affrontare una causa incredibile, dove il marito voleva divorziare dalla moglie perché sosteneva che questa fosse indemoniata? E che anche le testimonianze dei vicini e del parroco hanno dimostrato che in quella casa avvenivano cose strane, fenomeni inspiegabili: che la donna si irrigidiva sul più bello, che soffriva di convulsioni, che strisciava e si dimenava sul pavimento della chiesa. Che, addirittura, pur essendo piuttosto mingherlina, era in grado di scagliare una panca della chiesa contro l’altare e che si alzava da terra e poi ricadeva in proiezioni paraboliche qualche metro più in là, come neanche un atleta sarebbe in grado di fare. Insomma, i magistrati, pur non potendo ammettere che la donna fosse posseduta da Satana, hanno dovuto dare ragione al marito, confermando la volontà del divorzio. Ma non è tutto. Poiché non c’è colpa nell’essere posseduti da Satana, il giudice ha riconosciuto alla povera donna l’assegno di mantenimento. E che diavolo, è proprio il caso di dirlo!


note

[1] C. App. Cagliari, sent. del 21.11.1990.

[2] Cassazione sent. n. 160/2020.

[3] Cass. sent. n. 53978/17 del 30.11.2017.

[4] Art. 650 cod. pen.

[5] Tribunale di Milano, sez. IX Civile, sentenza 18 gennaio 2017.


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