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Come si può rateizzare Tari?

21 Giugno 2021
Come si può rateizzare Tari?

La legge di bilancio 2020 ha introdotto la possibilità di rateizzare i tributi a favore degli enti locali in caso di comprovate difficoltà economiche del contribuente.

Sei proprietario di un complesso immobiliare molto grande. Il Comune ti ha inviato il bollettino per il pagamento della tassa sui rifiuti e, a causa delle dimensioni dell’immobile che possiedi, l’importo è molto elevato. Ti chiedi, considerata la tua condizione economica difficile, se puoi ottenere una rateizzazione dell’importo.

La Tari, al pari di tutti gli altri tributi locali, può essere pagata a rate se l’amministrazione comunale concede tale beneficio a fronte di problematiche economiche del richiedente. Ma come si può rateizzare Tari? A prescindere dalle previsioni di legge, occorre consultare cosa prevede in materia l’apposito regolamento comunale che disciplina il tributo relativo all’igiene urbana. La maggior parte dei Comuni, infatti, si è dotata di appositi regolamenti nei quali sono specificati i requisiti per chiedere la rateizzazione, i documenti da allegare e i termini per la presentazione della relativa domanda.

Cos’è la Tari?

La Tari (acronimo di tassa sui rifiuti) è il tributo che devono pagare i contribuenti per finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tale balzello deve essere pagato da tutti i soggetti che possiedono o detengono locali o aree scoperte che siano potenzialmente in grado di produrre i rifiuti medesimi.

La Tari è stata introdotta a partire dal 2014 [1] e fa parte, insieme all’imposta municipale propria (Imu) e al tributo per i servizi indivisibili (Tasi), dell’imposta unica comunale (Iuc).

Successivamente, la legge [2] ha abolito, a far data dall’anno 2020, la Iuc ma sono rimaste in vigore due componenti dell’imposta municipale unica, ossia, l’Imu e la Tari.

Tari: quale natura giuridica?

La Tari è un tributo comunale ed ha, dunque, natura tributaria. Tuttavia, i comuni che hanno introdotto dei sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono applicare, al posto della Tari, una tariffa che ha natura di corrispettivo. Si tratta di una differenza sostanziale posto che il tributo è una tassa che deve essere pagata in base all’utilità che il cittadino ricava da un servizio pubblico o dallo svolgimento di un’attività pubblica.

La tariffa, al contrario, viene pagata per specifici servizi pubblici e non costituisce una tassa ma un corrispettivo di natura contrattuale volto a remunerare lo specifico servizio reso.

La natura di tributo della Tari ha determinato, talvolta, esiti paradossali. La Tari, infatti, viene pagata sulla base dei metri quadrati dei locali o delle aree scoperte in proprietà o in detenzione e del numero dei componenti del nucleo familiare. Ne consegue che, a prescindere dalla quantità di rifiuti effettivamente conferiti al servizio pubblico, un contribuente può essere chiamato a pagare cifre considerevoli per il solo fatto di avere una proprietà ampia.

Tari: è possibile ottenere la rateizzazione?

La legge di bilancio 2020 [3] ha introdotto la possibilità, in assenza di un’apposita disciplina regolamentare, per l’ente locale o per il soggetto affidatario, su richiesta del debitore, di concedere la ripartizione del pagamento delle somme dovute fino a un massimo di settantadue rate mensili, a condizione che il debitore versi in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà. L’ente locale può regolamentare in modo ulteriore le condizioni e le modalità di rateizzazione della Tari, ferma restando una durata massima non inferiore a trentasei rate mensili per debiti di importi superiori a euro 6.000,01.

Sulla base di tale disposizione legislativa, molti Comuni hanno adottato appositi regolamenti per la rateizzazione dei tributi locali oppure hanno inserito nel regolamento Tari la disciplina della rateizzazione.

Per conoscere i requisiti necessari, le tempistiche per la presentazione della domanda e i documenti da allegare alla domanda di rateizzazione Tari occorre consultare i regolamenti approvati dal proprio Comune di riferimento. Resta inteso che, se l’amministrazione comunale non ha disciplinato la materia, è possibile richiedere la rateizzazione della Tari fino ad un massimo di settantadue rate mensili dimostrando di versare in una condizione economica disagiata.


note

[1] L. 27 dicembre 2013, n. 147.

[2] L. 27 dicembre 2019, n. 160.

[3] Art. 1 co. 796 ss. Legge di bilancio 2020.


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