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Segnalazione alla Centrale rischi illegittima se la banca ha già accettato il piano di rientro del cliente

12 Febbraio 2014


Segnalazione alla Centrale rischi illegittima se la banca ha già accettato il piano di rientro del cliente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Febbraio 2014



Scatta il risarcimento del danno se la banca segnala il cliente alla Centrale rischi interbancaria dopo aver già accettato il piano di rientro del debito proposto dal cliente; l’istituto è tenuto a valutare la situazione economico-finanziaria dell’impresa prima dell’avviso.

La banca non può segnalare il proprio cliente alla Centrale rischi dopo aver accettato il piano di rientro del debito da questi avanzato e dopo che la prima rata sia stata già versata. Infatti, in tali casi, l’avviso alla Centrale rischi è del tutto ingiustificato e sproporzionato, in quanto si inserisce in un contesto di assoluta regolarità pattizia tra le parti. Ciò a maggior ragione se il debito con l’istituto di credito è modesto.

In ogni caso, prima della segnalazione va comunque presa in considerazione la situazione economico-finanziaria dell’azienda.

È questa la sintesi di una importante sentenza emessa dalla Cassazione questa mattina [1].

La segnalazione di una posizione “in sofferenza” presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia – secondo le istruzioni di quest’ultima e del CICR – richiede una valutazione, da parte dell’istituto di credito, riferibile alla complessiva situazione finanziaria del cliente e non può quindi scaturire dal semplice ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile (anche se non coincidente) con la condizione di insolvenza [2].

Dunque è sbagliato il comportamento della banca che ritenga di dover effettuare la segnalazione alla Centrare rischi a prescindere dalla situazione economica finanziaria del proprio cliente. Al contrario, se dai bilanci risulta che quest’ultimo ha ancora una posizione di “credibilità” e, quindi, dispone di un patrimonio, o che l’esposizione debitoria con l’istituto di credito è modesta, allora la segnalazione è illegittima.

note

[1] Cass. sent. n. 3165 del 12.02.14.

[2] Cass. sent. n. 7958 del 1.04.2009.

Autore immagine: 123rf.com


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