Diritto e Fisco | Articoli

Come avviene la notifica della cartella esattoriale?

22 Giugno 2021 | Autore: Vincenzo Delli Priscoli
Come avviene la notifica della cartella esattoriale?

Quando una cartella di pagamento si considera regolarmente notificata al contribuente?

La notifica indica la procedura con cui un atto o un provvedimento viene messo a conoscenza di un soggetto e rappresenta uno dei temi che genera maggior contenzioso giudiziale, in quanto la procedura della notifica di un atto richiede il rigoroso rispetto di diverse norme di legge. Uno degli atti più temuti dai contribuenti è la cartella esattoriale. Ma come avviene la notifica della cartella esattoriale? Quali sono le modalità di notifica di una cartella di pagamento e quando la stessa si considera notificata anche se il destinatario non l’ha materialmente ricevuta? Facciamo un po’ di chiarezza in questo articolo.

La cartella esattoriale può essere notificata con la consegna a mano?

La notifica può essere eseguita con la consegna materiale dell’atto – da parte degli ufficiali della riscossione, dei messi comunali o degli agenti della polizia municipale – nelle mani del destinatario presso la sua residenza, cioè il luogo in cui abita, o presso il domicilio, cioè il luogo in cui il contribuente ha stabilito la sede principale dei suoi affari e dei suoi interessi (ad esempio, la sede dell’azienda oppure lo studio del dottore commercialista che tiene la contabilità dell’azienda).

La notifica può essere eseguita anche con la consegna materiale dell’atto nelle mani di un altro soggetto, presente presso la sua residenza o presso il suo domicilio, purché si tratti di un familiare convivente o un addetto alla casa o all’ufficio, di età superiore a 14 anni e manifestamente capace. In questo caso, infatti, vi è la presunzione che l’atto verrà consegnato all’effettivo destinatario grazie ai rapporti quotidiani che sussistono tra quest’ultimo e la persona che ha materialmente ricevuto l’atto.

Se il destinatario rifiuta di ricevere l’atto, l’ufficiale giudiziario segnala tale circostanza nella relazione di notificazione e la notifica si considera comunque eseguita.

La cartella esattoriale può essere notificata tramite l’invio di raccomandata con ricevuta di ritorno?

La cartella esattoriale può essere notificata anche tramite l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso, la notifica della cartella esattoriale si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal destinatario.

Se la raccomandata è consegnata ad un soggetto terzo (familiare convivente o un addetto alla casa o all’ufficio) sarà necessario inviare al destinatario una seconda raccomandata con avviso di ricevimento per avvisarlo dell’avvenuta consegna dell’atto e della persona che lo ha ritirato.

Qualora, invece, non sia possibile consegnare la raccomandata per assenza temporanea del destinatario e delle altre persone autorizzate a riceverla, l’atto viene depositato presso l’ufficio postale e l’agente postale deve inviare una seconda raccomandata con avviso di ricevimento per avvisare della giacenza.

La notifica si perfeziona decorsi dieci giorni dalla data di invio della seconda raccomandata, se l’atto non viene ritirato o viene ritirato dopo che è decorso il predetto termine oppure alla data del ritiro presso l’ufficio postale se il ritiro è avvenuto prima del decorso dei dieci giorni dall’invio della seconda raccomandata.

Se la raccomandata è di Poste italiane, non vi è alcun dubbio sulla regolarità del servizio di notifica. Il discorso cambia se ad effettuare la notifica della cartella esattoriale sono le agenzie di poste private. Infatti, è vero che dal 2017 vi è stata la liberalizzazione dei servizi postali, ma è anche vero che tale liberalizzazione è subordinata al rilascio di un’autorizzazione ministeriale alla singola agenzia di poste private, subordinata alla valutazione della sicurezza, della qualità, della continuità e dell’esecuzione dei servizi postali offerti dall’agenzia di poste private.

Se l’agenzia di poste private ha ottenuto l’autorizzazione ministeriale ad effettuare la notifica degli atti amministrativi e giudiziari, allora tale agenzia sarà inserita in un elenco consultabile sul sito del ministero dello Sviluppo Economico.

La notifica della cartella esattoriale può avvenire tramite posta elettronica certificata?

La notifica della cartella esattoriale può essere eseguita a mezzo posta elettronica certificata (Pec), all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec).

Se la casella di posta elettronica certificata del destinatario risulta piena, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione deve effettuare un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se la casella di posta elettronica risulta nuovamente satura o se l’indirizzo di posta elettronica del destinatario non risulta valido o attivo, la notificazione sarà eseguita mediante il deposito telematico dell’atto in un’apposita sezione del sito internet di InfoCamere, ossia la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane.

In questo caso, il destinatario viene informato della notificazione dell’atto anche tramite l’invio di una lettera raccomandata e la notifica nei suoi confronti si intenderà perfezionata nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso sul sito internet di InfoCamere.

Nel caso in cui sia notificato tramite Pec un messaggio contenente un allegato non leggibile, il destinatario, anche tramite il suo difensore, deve informare il mittente della difficoltà nella presa visione del documento, in modo da consentirgli di porre rimedio.

Inoltre, la cartella di pagamento può essere notificata tramite Pec anche con un file allegato in formato pdf, anziché con un file p7m, purché però sia firmata digitalmente, come ribadito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite [1].

Da quale indirizzo di posta elettronica certificata l’Agenzia delle Entrate – Riscossione può notificare la cartella esattoriale?

L’unico indirizzo di posta elettronica certificata dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, operante su tutto il territorio nazionale, è protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it risultante in IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni).

La notificazione della cartella esattoriale con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata utilizzando esclusivamente un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante che risulti da pubblici elenchi.

I pubblici elenchi sono: IPA, Reginde (Registro Generale degli Indirizzi Elettronici) e Ini-Pec. Dunque, se l’Agenzia delle Entrate – Riscossione dovesse utilizzare un altro indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica della cartella esattoriale, il contribuente destinatario potrà contestare tale atto dinanzi al giudice competente e richiederne l’annullamento per vizio della notificazione.



Di Vincenzo Delli Priscoli

note

[1] Cass. S.U. sent. n. 10266/18 del 27.04.2018.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Ho ricevuto il 31 marzo 2021 ingiunzionecdi pagamento Tari,spedita dal Comune di Milano il 26 marzo 2021,ultimo giorno utile per la prescrizione quinquennale dell’imposta. Ho fatto ricorso, tramite autotutela,che mi è stato respinto in quanto il Comune afferma che la notifica è stata inviata correttamente neintermini,cioè il 26 marzo,in quanto consegnata alle Poste quel giorno e a nulla vale che io l’abbia ricevuta il 31 marzo. Chi ha ragione?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube