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Si possono registrare le videolezioni?

22 Giugno 2021 | Autore: Valeria Rainieri
Si possono registrare le videolezioni?

Didattica a distanza e tutela della privacy: in quali casi è consentita la registrazione delle videolezioni? 

Didattica a distanza e videolezioni da un anno a questa parte sono diventate parole di uso comune. Se da un lato hanno permesso alla scuola di ogni ordine e grado di non fermarsi del tutto, dall’altro hanno sollevato polemiche e questioni nuove da risolvere; fra queste, una di primaria importanza è quella relativa alla possibilità di registrare le lezioni online dei professori.

Ma si possono registrare le videolezioni o si rischia di violare il diritto di tutela della privacy Questo tema, tanto delicato quanto attuale, è stato attenzionato dal ministero dell’Istruzione e dal Garante per la privacy che si sono espressi in proposito, analizzando la materia e cercando di fornire un orientamento dirimente.

Obiettivo di questo articolo è quello di fare chiarezza sul punto e delineare quelli che sono i limiti circa la possibilità di registrare le videolezioni.

Chi può registrare le videolezioni

I soggetti coinvolti nella didattica a distanza sono tendenzialmente due: i professori da un lato e gli studenti dall’altro. Entrambi possono avere interesse alla registrazione delle lezioni in dad (didattica a distanza) per motivi differenti.

I professori potrebbero avere la necessità di registrare le proprie lezioni per prepararle in anticipo con approfondimenti, spiegazioni e focus, e poi condividerle con i propri studenti.

Gli alunni, dal canto loro, potrebbero voler registrare la videolezione per rivederla e riascoltarla successivamente con calma, per imprimere meglio i concetti appresi e prendere appunti sulle spiegazioni sfuggite al primo ascolto.

Sul punto, il ministero dell’Interno ha precisato che è consentito ai professori la registrazione preventiva delle lezioni da fornire online agli studenti in didattica a distanza, mentre è assolutamente vietato per i docenti registrare la lezione online in svolgimento che mostra gli alunni e le dinamiche di classe, in quanto questo secondo caso integrerebbe una violazione della tutela della privacy.

Per quanto riguarda la posizione degli alunni, invece, è intervenuto il Garante della Privacy, il quale ha stabilito che la lezione online può essere registrata solamente:

  • per scopi personali (ad esempio, studio individuale o ripasso);
  • dopo aver informato espressamente le persone coinvolte nella registrazione (professori e alunni);
  • dopo aver ottenuto il consenso esplicito delle persone coinvolte nella registrazione.

Tutela della privacy e registrazione delle lezioni

Già nel 2006, il Garante per la privacy si era espresso circa la possibilità di registrare le lezioni, con riferimento alla didattica in presenza, e di come ciò si conciliasse con la garanzia del diritto di tutela della privacy.

Precisamente, l’autorità ha ritenuto possibile e lecita la registrazione delle lezioni esclusivamente per scopi personali, ad esempio per motivi di studio individuale. Da questa affermazione si deduce l’ammissibilità delle registrazioni anche per le videolezioni, posto che non si comprenderebbe per quale motivo sarebbe da ritenere lecita la registrazione di una lezione in classe e non di una videolezione.

Utilizzo della videolezione

Chiarito quindi che è possibile registrare le lezioni online, il problema vero che si è posto è quello relativo all’utilizzo che se ne può fare.

Il Garante per la privacy, difatti, ha precisato che per ogni utilizzo diverso dallo scopo personale, ad esempio la diffusione su internet, è necessario prima informare adeguatamente le persone coinvolte nella registrazione e ottenere il loro esplicito consenso. Ciò significa che per poter utilizzare il materiale registrato per qualsiasi scopo che vada al di là dello studio individuale, occorre ottenere un permesso esplicito da tutte le persone coinvolte nella registrazione, compresi i professori e i compagni di classe.

Viceversa, l’eventuale diffusione di immagini e registrazioni senza il preventivo consenso delle persone ritratte può comportare responsabilità sia di natura civile che di natura penale.

In sintesi, registrare le videolezioni è sempre possibile per scopi di natura individuale, mentre per la diffusione di tali immagini registrate occorre il consenso dei partecipanti.

Il parere del ministero dell’Istruzione

La registrazione delle lezioni in dad è stata definita illegale dal ministero dell’Istruzione in caso di uso improprio delle stesse. In particolare, il ministero ha invitato le scuole a dotarsi di regolamenti interni per fornire delle direttive sulla registrazione delle lezioni a distanza.

La preoccupazione maggiore del ministero è quella di evitare che le registrazioni contenenti dinamiche di classe vengano diffuse sui social network o su Internet, violando così i diritti delle persone riprese e scatenando eventuali episodi di cyberbullismo, fenomeno da contrastare con ogni mezzo.



Di Valeria Rainieri


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