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Minorenne non paga la multa autobus: cosa rischia?

21 Febbraio 2021
Minorenne non paga la multa autobus: cosa rischia?

Sanzione amministrativa e utilizzo del mezzo pubblico senza biglietto: pagamento a carico dei genitori. Cosa succede se non si paga la contravvenzione?

I minorenni possono subire multe? E se non pagano cosa rischiano? Le ipotesi di sanzioni amministrative a carico di chi non ha ancora compiuto 18 anni sono piuttosto frequenti da quando esistono skateborard, monopattini e bici elettriche: anche i più piccoli infatti devono rispettare il Codice della strada. 

In questo articolo, però, ci occuperemo dei mezzi pubblici. Cosa rischia il minorenne che non paga la multa autobus? Lo stesso discorso ovviamente può ripetersi per la metropolitana, il tram e il treno. Se il minorenne dovesse salire a bordo di uno di questi mezzi senza aver fatto il biglietto, a chi verrebbe fatta la contravvenzione e quali sarebbero le conseguenze per i genitori? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Multa a minorenne: è possibile?

Se, sotto un profilo penale, si inizia a rispondere dei propri reati a partire da 14 anni, sotto un profilo amministrativo invece la responsabilità parte da 18 anni.

Questo significa che un minorenne non risponde mai delle contravvenzioni che riceve per aver violato il Codice della strada o essere salito sull’autobus senza biglietto; al contrario, un ragazzo che non ha compiuto 18 anni, ma ne ha almeno 14, può subire un processo penale per i reati eventualmente commessi.

Chi risponde, allora, delle sanzioni penali e amministrative quando queste non possono essere imputate al minorenne?

In generale, sia la responsabilità penale che quella amministrativa sono di natura personale: nessuno cioè può rispondere dell’illecito commesso da un’altra persona. Questo significa che i genitori del minore di 14 anni non hanno alcuna responsabilità penale per i reati da questi commessi. Pertanto, un reato compiuto da un tredicenne resta completamente impunito. Sono salve le conseguenze risarcitorie che, invece, ricadono sui genitori del minore; padre e madre dovranno mettere mano al portafogli per pagare i danni alla vittima del reato.

Diverso è invece il discorso per quanto riguarda le sanzioni amministrative ossia le banali multe, quelle ad esempio del vigile urbano o del controllore. In tali casi, come detto, il minore di 18 anni non è responsabile ma, al suo posto, ne rispondono i genitori. 

Sintetizzando, la multa al minorenne non è possibile: essa deve essere fatta necessariamente ai suoi genitori.

Come chiarito dalla Cassazione [1], l’agente della polizia o il controllore dell’autobus, nel redigere il verbale, non deve indicare, alla voce “trasgressore, le generalità del minorenne bensì quelle dei soggetti tenuti alla sua sorveglianza ossia il padre e la madre. Saranno questi ultimi a dover pagare la multa.

Leggi sul punto “Minorenne: chi paga la multa?“.

Tale aspetto è estremamente importante se si tiene conto della ricorrente abitudine, da parte della polizia o dei controllori, di riportare sul verbale solo le generalità del minorenne, circostanza che rende invalida – e quindi impugnabile – la sanzione.

Multa autobus a minorenne: cosa rischia se non paga?

Il verbale per aver viaggiato in autobus, metropolitana, tram o treno senza biglietto, oltre ad essere intestato ai genitori del minore, deve anche essere notificato a questi ultimi affinché ne possano prendere conoscenza e provvedere al pagamento. Diversamente, in assenza cioè di notifica, la multa sarebbe illegittima e qualsiasi ulteriore conseguenza derivante dall’omesso pagamento non potrebbe essere fatta valere nei confronti dei responsabili.

Vediamo invece cosa succede se non si paga la multa per l’autobus. In tal caso, si seguono le regole ordinarie, con l’unica differenza che il trasgressore è soggetto diverso dal responsabile: difatti, se è vero che l’illecito è stato commesso dal figlio minorenne, i responsabili per il pagamento della sanzione sono il padre e la madre. Su questi ultimi si ripercuotono tutte le normali conseguenze derivanti dall’inadempimento dell’obbligo amministrativo.

L’amministrazione iscriverà a ruolo la sanzione e avvierà le procedure di recupero credito. Trattandosi di illeciti amministrativi, non ci sono quindi implicazioni di carattere penale. L’unica conseguenza sarà l’eventuale notifica di un’ingiunzione di pagamento e la successiva riscossione forzata. Riscossione che potrebbe avvenire anche per il tramite della società di recupero dei crediti locali, quella cioè che viene delegata per il recupero dell’Imu o della Tari.

I genitori del minorenne quindi potranno vedersi tutt’al più notificato un pignoramento dello stipendio o del conto corrente. Chiaramente, in presenza di una situazione di nullatenenza, non c’è alcun rischio neanche di carattere civile. 


note

[1] Cass. sent. n. 572/1999, n. 4286/2002. Cass. sent. n. 7268/2000, n. 3613/2013, n. 21881/2009. Cass. sent. n. 17189/2008. Giudice di pace di Terracina, sent. n. 619/2019.

 


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