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Auto con antifurto satellitare: ultime sentenze

27 Febbraio 2021
Auto con antifurto satellitare: ultime sentenze

Reato di furto e aggravante; esposizione della cosa per necessità o per destinazione alla pubblica fede; sistema di antifurto e localizzazione dell’automobile.

Localizzazione del veicolo

Sussiste l’aggravante di cui all’art. 625 comma 1 n. 7 c.p. – “sub specie” di esposizione della cosa per necessità o per destinazione alla pubblica fede – nel caso in cui il soggetto attivo si impossessi di un’autovettura dotata di antifurto satellitare, il quale, pur attuando la costante percepibilità della localizzazione del veicolo, non ne impedisce la sottrazione ed il conseguente impossessamento, consentendo solo di porre rimedio all’azione delittuosa con il successivo recupero del bene.

Cassazione penale sez. V, 20/01/2014, n.9394

Sistema antifurto satellitare

La presenza, a bordo di un autoveicolo, del c.d. “sistema antifurto satellitare” non esclude, nel caso di furto, la configurabilità dell’aggravante costituita dall’esposizione alla pubblica fede.

Cassazione penale sez. V, 11/12/2013, n.12436

Autovettura con sistema di antifurto satellitare

Il delitto di furto deve considerarsi consumato anche quando oggetto della sottrazione sia un’autovettura munita di sistema di antifurto satellitare, in quanto tale strumento non impedisce la sottrazione ed il contestuale illecito impossessamento del veicolo, ma ha la diversa funzione di agevolarne il recupero.

Cassazione penale sez. V, 21/09/2016, n.42774

Sottrazione di autovettura munita di GPS

Integra il delitto di rapina anche la condotta di sottrazione di un’autovettura munita di sistema di antifurto satellitare, in quanto tale strumento non esclude che il soggetto passivo perda, almeno fino al momento di attivazione del sistema di rilevazione satellitare, il controllo materiale e giuridico sulla cosa sottratta.

Cassazione penale sez. II, 12/06/2018, n.39711

Impossessamento dell’autovettura e recupero del bene

Pur attuando la costante percepibilità della localizzazione del veicolo, l’antifurto satellitare non impedisce la sottrazione e il conseguente impossessamento dell’autovettura, consentendo solo di porre rimedio all’azione delittuosa con il successivo recupero del bene.

Corte appello Roma sez. III, 22/11/2012, n.8181

Qual è la funzione dell’antifurto?

Ricorre l’aggravante di cui all’art. 625 n. 7 (esposizione alla pubblica fede) anche nell’ipotesi di furto di un auto dotata di antifurto satellitare; la funzione dell’antifurto non è quella di escludere l’affidamento del bene al sentimento collettivo di onestà e di rispetto per la proprietà altrui e di sostituirlo con la custodia delegata alla tecnologia satellitare, ma quella permettere un celere recupero della vettura.

Cassazione penale sez. V, 18/11/2009, n.9224

Auto parcheggiata su una strada pubblica

Nel caso di furto di autovettura munita di un antifurto satellitare deve escludersi la configurabilità dell’aggravante dell’esposizione alla pubblica fede (art. 625, n. 7, c.p.), anche laddove l’autovettura sia stata parcheggiata su una strada pubblica. Infatti, in ragione della presenza di tale sistema di protezione l’autovettura è sottoposta a una continuativa e diretta vigilanza da parte dell’incaricato della sua protezione (ossia della società di gestione del sistema di rilevamento satellitare) e, per esso, del proprietario.

Cassazione penale sez. V, 21/10/2008, n.44157

Quando si consuma il reato di furto?

Il reato di furto si consuma nel momento in cui l’agente, dopo avere sottratto la cosa, ne consegue la disponibilità autonoma al di fuori della sorveglianza dell’avente diritto. Cosicché il reato non è da ritenersi consumato quando l’avente diritto sorvegli le fasi dell’azione furtiva, sempre che possa interromperla in ogni momento, atteso che, in tal caso, la cosa non è ancora uscita dalla sua sfera di vigilanza.

(Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto correttamente qualificato come consumato il furto di un veicolo pur munito di sistema antifurto satellitare, sul rilievo che tale strumento non esclude che il soggetto passivo perda, almeno fino al momento di attivazione del sistema di rilevazione satellitare, il controllo materiale e giuridico della cosa sottrattagli; ciò in quanto il sistema non assicura una costante vigilanza durante l’intera fase dell’azione illecita, essendo la possibilità di individuare il veicolo e di rilevarne gli spostamenti correlata a una richiesta dell’interessato alla «centrale servizi», con la conseguenza che la successiva localizzazione attiva la possibilità di “recupero” di un bene ormai già uscito dalla sfera di controllo del possessore).

Cassazione penale sez. IV, 25/06/2008, n.31448

Furto: quando sussiste l’aggravante?

Sussiste l’aggravante di cui all’art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. – sub specie di esposizione della cosa per necessità o per destinazione alla pubblica fede – nel caso in cui il soggetto attivo si impossessi di un’autovettura dotata di antifurto satellitare, il quale, pur attuando la costante percepibilità della localizzazione del veicolo, non ne impedisce la sottrazione ed il conseguente impossessamento, consentendo solo di porre rimedio all’azione delittuosa con il successivo recupero del bene.

Cassazione penale sez. V, 19/10/2011, n.44119

Attivazione del sistema di rilevazione satellitare

È configurabile la fattispecie di furto consumato e non tentato nel caso in cui l’automobile rubata sia dotata di antifurto satellitare. Lo chiarisce la Cassazione, secondo cui la presenza di un tale strumento non esclude che il soggetto passivo perda, almeno fino al momento di attivazione del sistema di rilevazione satellitare, il controllo materiale e giuridico sulla cosa sottrattagli”. E, dunque, il successivo rilevamento ha solo una “funzione recuperatoria di un bene ormai uscito definitivamente dalla sfera di controllo del possessore”.

Cassazione penale sez. VI, 08/06/2017, n.45637

Possibilità di rilevare e seguire gli spostamenti dell’autovettura

In tema di furto, il reato può dirsi consumato anche se oggetto della sottrazione è un’autovettura munita di sistema di antifurto satellitare, in quanto tale strumento non esclude che il soggetto passivo perda, almeno fino al momento di attivazione del sistema di rilevazione satellitare, il controllo materiale e giuridico sulla cosa sottrattagli (la Corte ha escluso la configurabilità del tentativo in considerazione del fatto che il sistema satellitare non assicura una costante vigilanza durante l’intera fase dell’azione illecita, ma la possibilità di rilevare e seguire gli spostamenti dell’autovettura è collegata ad una richiesta dell’interessato al centro operativo, cosicché il successivo rilevamento ha soltanto una funzione recuperatoria di un bene ormai uscito definitivamente dalla sfera di controllo del possessore).

Cassazione penale sez. IV, 11/12/2002, n.4824

Il furto è consumato anche quando l’automobile è dotata di antifurto satellitare

Il reato (di furto) può dirsi consumato anche se oggetto della sottrazione è un’autovettura munita di sistema antifurto satellitare, in quanto tale strumento non esclude che il soggetto passivo perda, almeno fino al momento dell’attivazione del sistema di rilevazione satellitare, il controllo materiale e giuridico sulla cosa sottrattagli.

Cassazione penale sez. VI, 08/06/2017, n.45637

Circostanza attenuante generica per confessione dell’imputato

È possibile concedere le circostanze attenuanti generiche in caso di confessione dell’imputato. (Nel caso di specie, si trattava del reato di furto di una smart ove l’imputato veniva raggiunto per la presenza dell’antifurto satellitare all’interno dell’auto).

Tribunale Napoli Nord sez. I, 19/02/2016, n.183

Esposizione della cosa per necessità o per destinazione alla pubblica fede

Sussiste l’aggravante di cui all’art. 625 comma 1 n. 7 c.p. – sub specie di esposizione della cosa per necessità o per destinazione alla pubblica fede – nel caso in cui il soggetto attivo si impossessi di un’autovettura dotata di antifurto satellitare, il quale, pur attuando la costante percepibilità della localizzazione del veicolo, non ne impedisce la sottrazione ed il conseguente impossessamento, consentendo solo di porre rimedio all’azione delittuosa con il successivo recupero del bene.

Cassazione penale sez. V, 30/01/2014, n.10584



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