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Insegnante con 104 e scelta del luogo di lavoro: giurisprudenza

22 Febbraio 2021
Insegnante con 104 e scelta del luogo di lavoro: giurisprudenza

Anche per i dipendenti pubblici sussiste il diritto alla scelta della sede lavorativa per chi assiste un familiare con handicap.

Trasferimento del dipendente pubblico: se il datore di lavoro rifiuta la richiesta deve dare prova di esigenze incompatibili con il diritto ex art. 33 L. 104/1992

Il datore di lavoro che non provveda alla richiesta di trasferimento del dipendente pubblico ex art. 33 co. 5 L. 104/1992 deve dare prova di esigenze economiche ed organizzative incompatibili con il diritto di cui all’art. 33 co. 5 L 104/1992 trattandosi di norma imperativa e non derogabile.

(Nel caso di specie, si trattava di un’insegnante che aveva chiesto il trasferimento in una data provincia perché doveva assistere la madre gravemente malata alla quale era stato dato un trasferimento provvisorio con mobilità annuale , mentre avrebbe dovuto avere quello definitivo).

Tribunale Marsala, 07/01/2020, n.1

Nulle le clausole del CCNL scuola che non riconoscono la precedenza, nella mobilità interprovinciale, al docente che assista parente disabile

Il rilievo costituzionale dei diritti che l’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992 è diretto a tutelare, rende evidente che la norma in questione costituisce una norma imperativa, la cui violazione da parte di disposizioni contrattuali comporta la nullità di queste ultime, ai sensi dell’art. 1418 comma 1, c.c.. di conseguenza, con riguardo alla clausola del ccnl che limiti il diritto di scelta prioritaria del dipendente che assista con continuità il genitore in stato di handicap grave, alla sola mobilità annuale (assegnazioni provvisorie), escludendolo invece nella mobilità definitiva (per i trasferimenti interprovinciali) deve ritenersi che essa sia nulla a norma dell’art. 1418 c.c. per contrasto con la norma imperativa di cui all’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992 e conseguentemente deve essere disapplicata, dovendo accordarsi la precedenza ai dipendenti tutelati da detta norma rispetto ad altri dipendenti in ciascuna fase delle procedure di trasferimento.

Tribunale Lamezia Terme sez. lav., 14/08/2020, n.3128

L’ assegnazione provvisoria di un dipendente pubblico (mobilità annuale) è distinta dal trasferimento (mobilità)

L’ assegnazione provvisoria di un dipendente pubblico (mobilità annuale) è distinta dal trasferimento (mobilità).

(Nel caso di specie un’insegnante aveva chiesto di essere trasferita in una provincia perché doveva assistere la madre con un grave handicap ex art. 3 co. 3 L. 104/1992 mentre era stata assegnata in quella provincia provvisoriamente, sostenendo il MIUR che non avesse pertanto più interesse al ricorso).

Tribunale Marsala, 07/01/2020, n.1

Il diritto del familiare che assista con continuità un parente handicappato al trasferimento con preferenza ha valenza costituzionale

E’ legittima la richiesta di trasferimento con preferenza, anche interprovinciale, per tutti i soggetti previsti dall’art. 33 L. n. 104/1992, e cioè un familiare che assista con continuità un parente handicappato, poiché la tutela del diritto ha una valenza costituzionale che ammette limitazioni unicamente per impossibilità della pubblica amministrazione di darvi attuazione in ragione di un pubblico interesse.

(Nel caso di specie si trattava di una docente di una scuola primaria assunta a tempo indeterminato che aveva infruttuosamente presentato domanda di mobilità interprovinciale ricorrendo al Tribunale per la violazione del diritto)

Tribunale Palermo sez. lav., 03/07/2020, n.1947

Mobilità docenti e diritto alla precedenza in graduatoria

In caso di mobilità interprovinciale va riconosciuto, in deroga al vincolo quinquennale, il diritto del docente alla precedenza ex art. 33, comma 5, L. n. 104/1992.

Tribunale Foggia sez. lav., 25/06/2020

Mobilità per l’anno scolastico: il docente che deve assistere il genitore disabile grave ha diritto di precedenza

In tema di operazioni di mobilità per l’anno scolastico 2020/2021 applicato ai docenti, il docente che deve assistere  il genitore disabile grave ex art. 3 comma 3 della L. n. 104 del 1992 ha diritto di precedenza ai sensi dell’art. 33 commi 5, 7 della l. 104 del 1992, senza distinzione tra fasi di mobilità e dunque anche per i trasferimenti interprovinciali.

Tribunale Catania sez. lav., 26/05/2020

Diritto alla mobilità interprovinciale del docente che assista parente affetto da handicap

La posizione di vantaggio ex art. 33 l. n. 104/1992 si presenta come un vero e proprio diritto soggettivo di scelta da parte del familiare-lavoratore che presta assistenza con continuità a persone che sono ad esse legate da uno stretto vincolo di parentela o di affinità.

La ratio di una siffatta posizione soggettiva va individuata nella tutela della salute psico-fisica del portatore di handicap nonché in un riconoscimento del valore della convivenza familiare come luogo naturale di solidarietà tra i suoi componenti. Ciò detto, va riconosciuto il diritto del lavoratore ad ottenere, nella movimentazione interprovinciale del personale docente, il trasferimento nella prima delle sedi disponibili tra quelle indicate nella domanda di mobilità interprovinciale.

Tribunale Taranto sez. lav., 04/06/2019, n.2143

Casi di nullità per contrarietà a norma di legge imperativa del CCNI sulla mobilità del personale docente

Ai sensi dell’art. 1418 c.c. deve dichiararsi la nullità parziale del contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità del personale docente, educativo e A.T.A. per l’a.s. 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 per contrasto con norma imperativa di legge, laddove limitano il diritto di precedenza ed il diritto ad essere escluso dalle graduatorie d’istituto dei perdenti posto al personale che presta assistenza al germano nella sola ipotesi di genitori mancanti o con inabilità permanente quando invece l’art. 33 comma 5 L. 104/1992, non richiede ulteriori requisiti al parente di secondo grado che assiste un disabile grave.

Tribunale Tempio Pausania sez. lav., 19/07/2017, n.380

Trasferimenti nel comparto scuola e diritto di precedenza

In tema di trasferimento, nel settore scuola non opera la sola disciplina generale di cui alla l. n. 104/1992, ma anche la disciplina speciale di cui all’art. 601 d.lg. n. 297/1994, che accorda maggiore tutela al portatore di handicap e non incide sulla scelta della sede di lavoro, ma sulla precedenza alla scelta, quale circostanza del tutto neutra per la PA: tale precedenza non richiede bilanciamento di valori costituzionali, perché si pone nell’esclusivo perimetro dell’art. 38 Cost.

(Nella specie, il Tribunale ha dunque rilevato l’illegittimità dell’art. 13 del CCNL, nella parte in cui nega la precedenza assoluta nelle operazioni di trasferimento interprovinciale al genitore che assiste un figlio affetto da handicap grave).

Tribunale Genova sez. V, 30/11/2016

Professori delle scuole secondarie: trasferimenti

Va disapplicato il provvedimento del provveditore agli studi che ha negato la precedenza assoluta per un trasferimento alla sede più vicina dell’insegnante che si trovi nelle condizioni di cui all’art. 33 comma 5 l. 5 febbraio 1992 n. 104 (assistenza continua di parente o affine convivente portatore di handicap) – preso sulla base di una disciplina contrattuale del settore scuola da ritenersi nulla per violazione delle disposizioni della l. n. 104 del 1992.

Pretura Portoferraio, 08/03/1999



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