Diritto e Fisco | Articoli

Come chiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro

22 Febbraio 2021
Come chiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro

Denuncia contro di datore di lavoro: casi in cui è possibile rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro, modulo di denuncia.

Tutte le volte in cui c’è una situazione di irregolarità nell’ambito di un rapporto lavorativo, il dipendente può rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro affinché, eseguite le opportune verifiche, adotti le sanzioni previste dalla legge nei confronti dell’azienda. L’Ispettorato del lavoro diventa quindi, in alcune ipotesi, una soluzione alternativa alla vertenza sindacale e a quella legale (tramite cioè avvocato).

Come chiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro? Nulla di più semplice: come vedremo a breve, si tratta di una procedura informale che può attivare direttamente il lavoratore, senza l’assistenza di un difensore o di un sindacalista. L’Ispettorato territoriale del lavoro serve infatti da “sportello” per gran parte delle “denunce” dei lavoratori. 

Qui di seguito vedremo quindi quando rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro e qual è il modulo da presentare per le segnalazioni contro l’azienda. Ma procediamo con ordine.

Cos’è l’Ispettorato del Lavoro?

Prima di spiegare come chiedere l’Intervento dell’Ispettorato del lavoro, occupiamoci di definire di cosa si tratta. 

L’Ispettorato del Lavoro è un organo facente parte del ministero del Lavoro, con numerose sedi territoriali dislocate sul territorio italiano, ciascuna delle quali viene detta Ispettorato territoriale del lavoro (o più semplicemente Itl). 

Fanno parte dell’Ispettorato dei funzionari che hanno il titolo di poliziotti giudiziari; questi hanno funzioni di controllo e vigilanza in materia di diritto del lavoro. Più precisamente, esso si occupa della lealtà della relazione tra datore e lavoratore, si appura della legalità di tale relazione, sia per quanto riguarda il profilo contrattuale che quello evidenziale, e opera per la tutela del lavoratore.

Chi può chiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro?

All’Ispettorato del lavoro può rivolgersi direttamente il lavoratore dipendente i cui diritti sono stati lesi dal datore di lavoro. A tal fine, non è necessario farsi assistere da un avvocato o un sindacalista.

Non è necessario che il rapporto di lavoro sia stato formalizzato: anche il lavoratore in nero ha infatti diritto a presentarsi agli sportelli dell’Ispettorato. A tal fine, la denuncia di una situazione irregolare che si protrae già da diversi anni non costituisce un rischio per il dipendente (a meno che questi, nel frattempo, non abbia percepito sovvenzioni pubbliche cui non avrebbe avuto diritto come, ad esempio, la disoccupazione).

All’Ispettorato può rivolgersi anche il “finto collaboratore esterno”, quello cioè che, pur munito di una partita Iva o firmatario di un contratto di collaborazione esterna, abbia svolto di fatto le mansioni di dipendente.

Quando chiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro?

La lista di ipotesi in cui si può chiedere l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro è particolarmente ampia: si va dal mancato pagamento dello stipendio all’omesso versamento dei contributi previdenziali dovuti all’Inps; dal lavoro in nero all’assenza di misure per la sicurezza sul luogo di lavoro; dal rispetto degli orari di lavoro all’esatto inquadramento contrattuale; dal demansionamento al mobbing; dall’utilizzo di strumenti di videosorveglianza non autorizzati agli altri strumenti di controllo sul lavoro.

In buona sostanza, ogni volta che l’azienda non rispetta le leggi sul contratto di lavoro, il dipendente è legittimato a rivolgersi all’Ispettorato del lavoro.

L’Ispettorato può anche fungere da organo di mediazione tra le parti: tutte le volte in cui è necessario trovare un accordo tra datore di lavoro e dipendente, è possibile concordare un incontro dinanzi all’Ispettorato per una conciliazione. Il verbale avrà poi valore di titolo esecutivo, simile quindi a una sentenza. 

Come chiedere l’intervento dell’Ispettorato territoriale del lavoro?

Tutte le volte in cui il dipendente ritiene che i propri diritti di lavoratore siano stati lesi può rivolgersi all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per zona. Lo può fare con o senza l’assistenza di un legale.

La richiesta si inoltra con modulo INL31, disponibile sul sito web dell’Ispettorato del lavoro oppure cliccando qui. Nel modulo INL31, dovrai indicare i dati completi del lavoratore e dell’azienda, la tipologia e la durata del rapporto di lavoro, la collocazione oraria della prestazione, il Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) applicato e la mansione svolta, nonché i motivi di lamentela. Come detto, le tipologie previste sono: regolarizzazione rapporto di lavoro “in nero”; regolarizzazione rapporto non “in nero” ma svolto con modalità diverse da quelle indicate nel contratto; spettanze economiche, retribuzioni, mensilità aggiuntive eccetera; altre irregolarità quali quelle riguardanti orari e tempi di lavoro, pause e riposi, videosorveglianza.

La richiesta può essere anche inviata per posta ordinaria o posta elettronica; in tal caso, è necessario allegare la fotocopia di un documento di identità, pena l’irricevibilità della denuncia.

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Il mio datore di lavoro non mi paga lo stipendio da tempo. Io capisco che la situazione sia critica per tutti, ma ho delle spese da sostenere: un affitto da pagare, la famiglia da sfamare, la benzina ogni settimana, le bollette e le altre spese da sostenere, Insomma, mica campo d’aria. Ora, vorrei rivolgermi all’Ispettorato del lavoro e denunciare questa situazione anche perché non è più possibile andare avanti con i miei risparmi. Vi ringrazio per queste delucidazioni su come procedere. Come sempre trovo informazioni utili sul sito

  2. E pensare che io credevo di dovermi rivolgermi ad un avvocato e invece sul sito di legge ho trovato un articolo che mi dice che posso muovermi anche da solo senza dover affrontare delle spese per tutelare i miei diritti. Suggerisco sempre i vostri articoli ai miei contatti per avere informazioni chiare e per togliersi certi dubbi. Grazie!

  3. È già la seconda volta che mi capita di avere brutte esperienze con i datori di lavoro. La prima volta non feci niente per paura di denunciare, perdendo così, oltre ai miei diritti, anche tanti soldi. La mia domanda comunque rimane: per denunciare tramite ispettorato del lavoro, bisogna comunque pagare di tasca propria un legale?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube