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Tassa sui rifiuti: si può rateizzare?

25 Giugno 2021
Tassa sui rifiuti: si può rateizzare?

La legge di bilancio 2020 ha introdotto la possibilità di rateizzazione per tutti i tributi di competenza dei Comuni.

Sei proprietario di un vasto complesso immobiliare dal quale, tuttavia, non ricavi un reddito liquido. Ne consegue che i costi di manutenzione e gestione della proprietà gravano molto sul tuo bilancio familiare. Vorresti pagare a rate la tassa rifiuti e ti chiedi se esiste questa possibilità.

La Tari è un tributo comunale che finanzia il sistema di gestione dei rifiuti e che grava in modo più oneroso sulle grandi proprietà. La legge di bilancio, tuttavia, ha introdotto la possibilità di rateizzazione dei tributi comunali. Come incide tale norma sulla tassa sui rifiuti: si può rateizzare?

La Tari rientra nel campo di applicazione della legge e può essere, dunque, pagata a rate. Tuttavia, occorre verificare quale disciplina è stata introdotta dalla singola amministrazione comunale di riferimento.

Tari: che cos’è e cosa finanzia?

La Tari ha sostituito, a partire dal 2014 [1], le precedenti tasse finalizzate al finanziamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti (Tarsu, Tia1, Tia2). Inizialmente, la Tari era una delle tre tasse comunali che costituivano la Iuc (imposta unica comunale). Quest’ultima è stata abolita dal 2020 ma la Tari continua ad essere in vigore.

La Tari deve essere versata al Comune oppure al soggetto gestore del servizio di nettezza urbana da parte di tutti coloro che sono proprietari oppure che possiedono ad ogni titolo immobili, pertinenze, locali, superfici scoperte che siano potenzialmente in grado di produrre rifiuti.

La Tari si fonda su un principio di integrale copertura del costo del servizio dei rifiuti: ne consegue che il gettito complessivo di questo tributo deve coprire al 100% il costo sostenuto dal Comune per raccogliere e smaltire i rifiuti.

Tari: quanto si deve pagare?

Non esiste un importo che può essere indicato come punto di riferimento per il calcolo della Tari. Questo tributo, infatti, ha un importo variabile nel tempo in base al costo del servizio dei rifiuti. Da Comune a Comune possono, dunque, registrarsi scostamenti anche significativi che dipendono dalle modalità di gestione dei rifiuti, dalle tecniche di conferimento della frazione indifferenziata (smaltimento in discarica, incenerimento, etc.), dalla percentuale di rifiuti riciclati venduti, etc.

Il costo totale del servizio viene poi “scaricato” sui singoli utenti attraverso delle modalità di calcolo del tributo che prevedono la presenza di una parte fissa, determinata dai metri quadrati della superficie dell’immobile soggetto a tassazione, e da una parte variabile, determinata dal numero di componenti del nucleo familiare oppure, per le utenze non domestiche, dalla tipologia di attività.

Secondo uno studio pubblicato nel 2019, in media, una famiglia di 3 persone, con una casa di proprietà di 100 metri quadrati, paga un importo annuo a titolo di Tari che va dai 190 euro della regione Trentino Alto Adige ai 421 euro della Campania.

Tari: si può rateizzare?

In alcuni casi, l’importo annuo della Tari raggiunge cifre considerevoli. Ciò avviene, in particolare, in caso di famiglie numerose con una proprietà molto vasta oppure, con riferimento alle utenze non domestiche, per attività che producono molti rifiuti, come i ristoranti.

Per agevolare gli utenti e consentire loro di diluire nel tempo gli oneri connessi ai tributi comunali, la legge di bilancio 2020 [2] ha previsto la possibilità per i soggetti debitori di chiedere all’ente creditore o al soggetto affidatario, la ripartizione del pagamento delle somme dovute fino a un massimo di settantadue rate mensili, a condizione che il debitore versi in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà. I Comuni hanno la possibilità di introdurre specifiche discipline della rateizzazione dei tributi comunali ma con un limite: la durata massima del pagamento rateale non può essere inferiore a trentasei rate mensili per debiti di importi superiori a euro 6.000,01.

Chi vuole pagare a rate la Tari può farlo ma deve prima consultare le regole previste dal singolo Comune.


note

[1] L. n. 147 del 27.12.2013.

[2] Art. 1, co. 796 e 797, Legge di Bilancio 2020.


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