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Autovelox nascosto dalla polizia: è truffa

13 Febbraio 2014


Autovelox nascosto dalla polizia: è truffa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Febbraio 2014



Vigili e gestore del velox nascosto non scampano al processo penale per truffa: riemergono le irregolarità delle multe alle auto con l’apparecchio di controllo elettronico non in regola con il decreto Bianchi.

Si riapre oggi il processo contro gli autovelox nascosti tra le siepi, dalla polizia, per incastrare gli ignari automobilisti.

L’accusa contro gli apparecchi irregolari, non in linea con il decreto Bianchi [1], era stata avviata dal Tribunale di Cosenza. La vicenda aveva, ben presto, fatto il giro d’Italia, mettendo in campana tutti gli utenti della strada, pronti a dar battaglia ai poliziotti “poco ortodossi”.

A smorzare gli entusiasmi ci aveva pensato, però, il Giudice dell’udienza preliminare, che aveva dichiarato il “non luogo a procedere” per i reati di truffa e falso ideologico nella compilazione delle multe. Tuttavia, stamattina, la Cassazione [2] ha rimesso nuovamente le carte in gioco, ritenendo che le prove acquisite fossero sufficienti per parlare di una truffa sospetta ai danni degli automobilisti.

Il procedimento era partito da una denuncia di un cittadino; quest’ultimo aveva riscontrato, in diverse occasioni, che la procedura di rilevamento della velocità dei veicoli tramite autovelox non avveniva nel rispetto delle disposizioni del decreto Bianchi. Le apparecchiature, infatti, non risultavano visibili: e ciò sembrava un ordito piano di chi si occupava della gestione del servizio, al solo fine di registrare più multe possibili.

Secondo il Gup, però, la condotta degli agenti poteva essere qualificabile come una semplice trascuratezza nell’espletamento del servizio, ma giammai una truffa.

Di contrario avviso, però, è stata la Cassazione che oggi ha accolto il ricorso del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, annullando la sentenza del Gup e rinviando allo stesso tribunale del capoluogo calabrese.

Dunque, tutto da rifare. Nel frattempo, per tutti gli agenti che nascondono gli autovelox e non li rendono ben visibili agli automobilisti si possono aprire le porte del carcere. L’accusa di truffa, da oggi, sarà in agguato.

note

[1] Dl n. 117/2007.

[2] Cass. sent. n. 7020/2014 del 13.02.14.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. In realtà la Cassazione non ha affatto ritenuto che vi fossero elementi sufficienti a procedere, ma ha escluso l’archiviazione argomentando che eventuali elementi potrebbero emergere durante il dibattimento

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